L’itagliàno di Apple, atto XXXI

di Giuseppe Benevento 4

L'itagliàno di Apple, Atto XXXI
Era un po’ che non arricchivamo la nostra rubrica “l’itagliàno di Apple” con qualche errore made in Cupertino. Anche perché non sempre ci facciamo caso. Ma, per fortuna, oltre ai nostri occhi ci sono quelli vostri, cari e assidui lettori, che, con una vista da falco ed un’attenzione senza eguali, sono pronti scoprire gli strafalcioni che commettono i traduttori di Cupertino.

Come Marco da Taranto, che ci ha allegato l’immagine di apertura e che ringraziamo per la segnalazione.

L’errore, come ci fa notare il nostro lettore e come riportato nell’immagine di apertura, è presente nel pannello “Informazioni account” di iTunes. Gli addetti alle traduzioni di Apple non devono avere molta dimestichezza con i generi della lingua italiana. Infatti nessun “metodo di pagamento registrata” non è certo corretto. Tutti sappiamo che la frase sarebbe dovuta essere “metodo di pagamento registrato”.

Diversamente per il secondo errore sempre riportato nell’immagine di apertura. Il pannello “Informazioni account” riporta la voce “Attiva” accanto a Ping. Ora, se intendiamo Ping come una funzionalità allora “Attiva”, per quanto il “Ping: Attiva” suoni male ci potrebbe anche stare. Ma se lo consideriamo uno strumento o se consideriamo il nome Ping come una parola neutra che in italiano si associa al maschile allora ecco che ci troveremmo a vedere un caso dove in un sol colpo vediamo più errori come già successo in passato.

Siamo arrivati alla trentunesima puntata di questa rubrica e siamo sempre più convinti che il materiale per rifornirla di contenuti non mancherà mai. Anche se gli errori dei traduttori sono fra i pochi dettagli che Apple dimentica di controllare sempre con attenzione, a volte abbiamo l’impressione che questa rubrica sia letta da qualcuno in alto che vede e provvede (a correggere). O almeno così ci piace pensare.

Per tutti quelli che ci continueranno a dire che questi errori sono scemenze e non ha senso farli notare: sappiamo bene che l’azienda ha sempre dimostrato di avere standard qualitativi per i suoi prodotti al di sopra della media. E, nell’occasione del tragedia giapponese, di avere degli standard umani senza eguali e che sono degni del plauso di tutti. Con un’azienda così si rischia per forza di prendere la tangenziale in direzione “fanboy town”. Questi strafalcioni sono un modo come un altro per tenere i piedi per terra.

Se trovate altri errori, non esitate a comunicarceli attraverso la nostra pagina per le segnalazioni. Se non sono già entrati a far parte della nostra rubrica, li pubblicheremo.