L’itagliàno di Apple, atto XXVII

di Giuseppe Benevento 38


* AGGIORNAMENTI a fine articolo

La novità di Apple sta per arrivare e, da un’indiscrezione uscita direttamente dalle stanze dei bottoni di Cupertino, abbiamo avuto notizia di cosa sicuramente non ci sarà presentato.

Un nostro inviato speciale a Cupertino che è lì per seguire da vicino il clamore che sta generando l’annuncio del memorabile evento, ha visto uscire dal civico 1 di Infinite Loop un dipendente che, da solo, si lamentava ad alta voce del lavoro e dello stress al quale è sottoposto per il misero stipendio di un dollaro all’anno. Vestito con un lupetto nero presumibilmente di cachemire, dei jeans Levi’s e con delle New Balance ai piedi, il dipendente, i cui occhiali facevano pensare ad un Harry Potter un po’ invecchiato, era diretto verso un bar per prendere un caffè.

Il nostro inviato ha così pensato di avvicinare il dipendente e provare a far leva sul suo malcontento per ottenere qualche informazione.

Sedutosi al suo fianco al bancone del bar, l’inviato di The Apple Lounge è riuscito ad “agganciare” l’anonimo dipendente con la promessa di pagargli il caffè e fargli conservare quel dollaro per cui tanto aveva sudato l’anno precedente. Davanti ad una bella tazzona dello scuro beverone americano, incalzato dalle domande del nostro inviato, il dipendente di Apple si è sbottonato su cosa non sarà presentato domani. Il tutto anche perché non sapeva di avere al suo fianco un reporter.

La fonte che ci ha dato la notizia è quasi certamente accreditata in quanto, a detta sua, sarà lui l’incaricato a premere il pulsante rosso con cui farà partire la novità che segnerà per sempre le nostre vite e che cambierà il mondo come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi. Le speculazioni, al momento in cui scriviamo son tante, ma una possiamo depennarla dalla lista delle candidate a novità.

Il nostro informatore, di cui speriamo non aver divulgato troppi particolari per evitargli problemi col lavoro, ci ha spiegato che a Cupertino, per il momento, continueranno a non investire il loro denaro nell’assunzione di personale qualificato nelle lingue straniere. Il demotivato dipendente, sul punto di diventare un fiume in piena, ha fatto cenno, ad esempio, all’annuncio che è stato caricato ieri nel tardo pomeriggio italiano sulla pagina di Apple relativa all’Italia. Non capendo il senso delle sue parole, il nostro inviato, ha così fatto di tutto per far sputare il rospo all’uomo della Mela che, ad un certo punto ha ceduto e, una volta tirato fuori il suo iPhone con una cover che lo nascondeva del tutto quasi a camuffarlo, si sciolto in un: ‘L’accento! L’accento! Possibile che un’azienda come Apple che sfrutta i suoi poveri dipendenti pagandoli anche solo un misero dollaro all’anno non abbia soldi da investire pagando qualcuno per scrivere come si deve almeno gli annunci?

Il nostro inviato, come ci ha riferito nel suo report, ha fatto caso al dito del dipendente che indicava la “á” presente in “sará” e che vi mostriamo nell’immagine di apertura. Effettivamente, questo è un errore dato che la lingua italiana non prevede l’uso dell’accento acuto sulla “a”, men che mai in finale di parola, prevedendo, invece, quello grave. Pertanto la frase corretta sarebbe dovuta essere “Domani sarà un giorno come gli altri”.

Accortosi di aver detto qualcosa che andava contro la sua azienda e di aver svelato almeno una delle cose che non dovremo aspettarci tra qualche ora, il dipendente, impaurito dalle rivelazioni appena fatte si è guardato intorno per accertarsi di non essere stato sentito dagli altri avventori del bar e, una volta ringraziato per il caffè e rimesso il suo sudato dollaro nel portafogli, ha subito ripreso la via dell’ufficio. Il nostro inviato è riuscito a tirargli dalla bocca solo un’altra indiscrezione mentre, insieme, si avvicinavano all’ingresso del civico 1 di Infinite Loop. Alla domanda su come mai un dipendente del quartier generale di Apple fosse così preparato sulla lingua italiana, più del nostro stesso inviato italiano che non aveva fatto caso a quell’errore, il dipendente, non a conoscenza del fatto che quello con cui si era sfogato fino a quel momento fosse un nostro inviato, è riuscito solo a dire che si è appassionato alla nostra lingua leggendo un sito tutto italiano, The Apple Lounge, ed in particolare la sua rubrica “l’itagliàno di Apple“.

Il nostro inviato, stupito dalla notizia, non è riuscito a strappargli altro di bocca poiché l’impiegato è rientrato nell’edificio da cui era uscito. Capendo cosa aveva tra le mani, un contatto diretto con la stanza dei bottoni di Apple, il nostro inviato ha atteso ben oltre la fine dell’orario di lavoro per provare ad agganciare nuovamente il dipendente della Mela senza riuscirvi. Quell’impiegato non è mai uscito dall’Apple Campus.

Ma qualcosa deve essere successo lì dentro. Quelle parole devono essere state ascoltate, diremmo intercettate da qualcuno. L’annuncio, infatti, è comparso in iTunes Italia con l’accento corretto come testimonia l’immagine che vi proponiamo sotto. Attorno al caso dell’accento, quindi, si è creato un vero mistero.

Abbiamo voluto riportarvi queste informazioni non solo per mettere in evidenza il fatto che Apple continui a bistrattare la lingua italiana, ma anche per denunciare le condizioni a cui Apple faccia lavorare i suoi dipendenti (appena un misero dollaro all’anno) e denunciare il fatto che l’azienda di Cupertino fornisca degli strani iPhone camuffati ai suoi dipendenti con cui, forse, li monitorizza ed ascolta in ogni momento per poi farli sparire all’interno del campus se qualcosa sfugge alle loro bocche.

Infine, un ringraziamento. A te, anonimo dipendente. Se ci leggi, grazie. Grazie dello scoop che ci hai permesso di fare e, se mai riuscirai ad uscire da quel circolo infinito e vizioso di Cupertino ed avrai bisogno di un posto dove nasconderti, contattaci. Faremo di tutto per salvarti ed aiutarti a trovare un lavoro meglio retribuito per fare in modo che ogni tuo giorno sia come gli altri.


* AGGIORNAMENTO 1


Qualcosa deve essere successo. A Cupertino la nostra fonte, probabilmente in preda ad una crisi di nervi visto il fermo forzato all’interno del campus, deve aver fatto notare ai vertici dell’azienda del grossolano errore di cui vi abbiamo fin qui parlato. Prontamente, gli addetti ai rilasci dei comunicati sui siti Apple hanno ricontrollato il tutto e, probabilmente chiesta la consulenza dell’Accademia della Crusca, hanno successivamente corretto l’errore.

Resta il fatto che ancora non abbiamo notizie in merito all’anonimo dipendente, ma visto il clamore che il nostro pezzo ha causato, tanto da vedere la modifica del comunicato sulla homepage italiana di Apple, dobbiamo iniziare a pensare che gli sia potuto succedere qualcosa. Se mai avremo notizie in merito, vi terremo informati.


* AGGIORNAMENTO 2


Ormai Apple ne combina di tutti i colori. Lo avevamo detto. La nostra fonte stava per diventare un fiume in piena ma si è fermata in tempo rientrando nel campus. Troppo presi nel riportarvi questa storia, persino noi abbiamo perso di vista un altro errore. Fortuna che tra i nostri lettori, oltre all’anonimo dipendente di Apple, abbiamo anche Simone che ci ha segnalato l’utilizzo errato anche dell’apostrofo da parte di Apple per quanto riguarda l’avviso che compare su iTunes. Infatti l’articolo indeterminativo seguito da un sostantivo o aggettivo maschile che inizia con una vocale non richiede l’apostrofo. Ringraziamo Simone per averci fatto aprire gli occhi. Purtroppo al momento siamo distratti dalla ricerca di informazioni riguardo la nostra fonte di cui non abbiamo più notizie.