Barack Obama, un Mac alla Casa Bianca

di Andrea "C. Miller" Nepori 16

Barack Obama è stato acclamato, a ragione, come il presidente internet. Il ruolo dei nuovi media, del web sociale e l’incredibile padronanza del mezzo da parte degli organizzatori della campagna del neo-eletto e da parte di Obama stesso è qualcosa che ha sorpreso molti, anche i più web-ottimisti. Scoprire che poi il president-elect sia addirittura un Mac user non può che dare una piccola soddisfazione in più a tutti gli amanti della Mela. Quale miglior product placement per un MacBook Pro, se non lo studio ovale?

Lo sappiamo bene che i problemi che dovrà affrontare Obama quando diverrà ufficialmente il 44° presidente a partire dal 20 gennaio saranno leggermente più complessi e importanti rispetto all’attesa del nuovo aggiornamento critico di Leopard. Il fatto che molte delle decisioni del nuovo inquilino della White House passeranno attraverso la tastiera del suo Mac non può però lasciarci indifferenti.

Nel leggere la mail che Obama ha inviato a tutti coloro che lo hanno sostenuto durante la campagna non ho potuto fare a meno di notare le somiglianze con lo stile delle mail di Steve Jobs ai dipendenti Apple. L’informalità della missiva, quasi a voler mantenere uno spirito familiare, il modo di “parlare” per paragrafi brevi ed estremamente chiari e puntuali, il proprio nome come unica firma.

Chiariamoci, Steve e Barack non sono nemmeno lontanamente simili sotto molti aspetti, ma alcune peculiarità nella loro attitudine alla leadership collimano. Entrambi in fondo sono bravissimi ad applicare quello che comunemente viene definito “reality distortion field”. Steve Jobs, molto prosaicamente, ha sempre usato questa capacità per vendere prodotti, Barack Obama l’ha applicata per convincere una nazione che un cambiamento era davvero possibile. Due piani diversi, è vero, ma il successo nell’applicazione della tecnica è stato il medesimo.

Comunque Obama non è l’unico componente della squadra presidenziale ad utilizzare un Mac, come dimostra questa foto del futuro vice presidente Joe Biden. Tranquilli, in questo caso non ci sogniamo davvero di paragonare Biden a Woz.

I due presidenti precedenti, ovvero Bush e Clinton, non erano esattamente due geek. Leggenda vuole che Clinton in tutto il suo mandato abbia inviato un totale di 2 mail (erano gli anni 90, in fondo!). Bush non ne ha inviata nemmeno una. Entrambi erano utenti PC. Come a dire che anche da questo punto di vista… Change we can.