iPhone 5, ovvero la pietra dello scandalo capitalista

di Redazione 59

Nel caso non ve ne foste ancora accorti, non ne aveste letto sul giornale, non vi fosse capitato di sbirciare l’informazione en passant su qualche social network, ve lo dico io: l’iPhone 5 costerà un occhio della testa.
Non che l’iPhone 4S costasse poco, l’anno scorso, né l’iPhone 4 nel 2010, ma vuoi la crisi, vuoi la congiuntura economica internazionale post-tracollo della Grecia, pare che il prezzo di questo bene “superfluo” e non ancora prescrivibile dal medico faccia “arrabbiare” quest’anno più di quanto sia mai successo in passato.

Non è difficile leggere, nei commenti sui blog, su Facebook o su Twitter, accuse al vetriolo contro l’avida Apple, il mostro capitalista che grazie a [inserire cliché sullo sfruttamento dei lavoratori cinesi declinato alla bisogna] può incassare soldi e guadagnare, [inserire qui considerazione anti-capitalistica sul fatto che una compagnia per azioni abbia come scopo il profitto].

Un altro sport nazionale, in questi giorni, pare che sia l’offesa di chi ha deciso di mettersi in fila per spenderli per primo, tutti quei soldi. Il parallelo inevitabile avviene sempre fra le code fuori dagli Apple Store e le manifestazioni di chi invece è senza lavoro, è stato licenziato, o magari il lavoro rischia di perderlo.

Ok, è chiaro: siamo una paese pieno di contraddizioni. Qualcuno forse ne dubitava? C’è chi si può permettere un iPhone 5 e chi no. Ma magari ci sono persone normali, che svolgono mestieri normali, che hanno risparmiato mesi e ora vogliono spendere i propri risparmi come preferiscono. Nella fattispecie comprando un iPhone 5.

C’è chi, pur arrivando a fatica al 27 del mese, non rinuncia a spendere l’equivalente di un iPhone comprando un pacchetto di sigarette al giorno. O chi invece preferisce un mega-leasing per un SUV che non si potrebbe permettere. Giusto per fare due esempi che, se proprio proprio dovessimo metterci a fare a gara di moralismo, forse meriterebbero maggior riprovazione.

E’ forse qui che si decidono i prezzi esorbitanti dell’iPhone 5?

La verità è che giudicare qualcuno sulla base di queste considerazioni è inutile. Il parallelo con le condizioni disagiate e i tanti frutti marci della crisi, è un meccanismo contraddittorio che si alimenta di una narrativa mediatica che fa leva sull’indignazione facile. La critica al “capitalismo” e alle contraddizioni che la nostra società dei consumi comporta, sono materia ampiamente battuta e troppo importante perché la si possa ridurre ad un’opera di moralizzazione da polit-buro dell’hype che circonda il lancio dell’iPhone.

E’ vero che il marketing è l’arte di creare bisogni laddove non ce ne sono (e la Divisione Marketing, a Cupertino, è una delle più importanti, se non LA più importante) ma è anche vero che ritenere che l’effetto possa essere tale da indurre milioni di lemming a gettarsi ogni anno dalla iScogliera è semplicemente una stanca riproposizione di un luogo comune ormai inefficace.

Insomma, facciamola finita con questi commenti falsamente moralistici: chi può permettersi l’iPhone 5, o ha risparmiato per comprarlo, è libero di acquistarlo senza che il suo gesto debba essere letto come uno sgarbo verso gli operai dell’ILVA abbarbicati sull’alto-forno (paragone – decisamente fuori luogo, dato che altri sarebbero stati certamente più pregnanti – letto su Facebook).
Basta con i commenti del genere “c’è la crisi ma gli Apple Store sono pieni”, parafrasando “quello” che l’aveva snocciolata parlando di pizzerie. E basta soprattutto con questo concetto per cui ogni singolo acquisto tecnologico (ci tengo a precisare tecnologico) debba essere letto come uno statement sociale sui massimi sistemi del capitalismo internazionale.

L’iPhone 5 costa tanto, forse troppo? Certo che si. E’ obbligatorio comprarlo? No. Il suo prezzo influisce su quello di beni e servizi che invece continuano a salire per motivi che con il prezzo di un iPhone non hanno niente a che fare, per colpa di sprechi contro i quali siamo impotenti, per meccanismi distorti e disfunzionali che sono ormai la norma in questo paese? A voi la risposta.

Commenti (59)

  1. Salve,
    penso che l’articolo sia in gran parte intriso di una componente “giustificazionista” evidente.
    È vero che è possibile accusare chiunque di ipocrisia nel campo delle azioni morali legate agli acquisti tecnologici (e non), ma qui si sta cercando di far passare il problema gigantesco dello sfruttamento della manodopera per un “luogo comune”, aspetto secondario ai benefici che l’aggeggio elettronico può portare al consumatore finale.
    Invece si tratta di un problema mostruoso, legato ad un modello di economia non sostenibile in termini etici (e forse a lungo andare anche in termini economici) perchè come popolazione occidentale abbiamo spostato semplicemente il problema del rispetto dei diritti umani altrove, in Oriente.
    È normale putroppo non rendersi conto quanto un arnese così elegante come uno smartphone possa causare sofferenza in luoghi così remoti. Ma per l’amor del cielo, non bisognerebbe mai valutare incidenti e suicidi come “cosa da poco”.
    Io penso sia giusto che queste critiche vengano rivolte in particolare ad Apple, perchè questa azienda ha risonanza mediatica tale da poter cambiare (anche se lentamente) le cose, solo se lo volesse. Sarebbe bello se un giorno si potesse acquistare elettronica di consumo “equa e solidale”, ma purtroppo il desiderio di massimizzare i guadagni con una spesa aziendale minima non lo permette, ed Apple (visti i prezzi dei suoi gingilli) sembra essere maestra in ciò.

    1. @Jennifer Lopez: visto che il 90% dei nostri elettrodomestici e accessori tecnologici sono fabbricati in Cina almeno dovresti fare un moralismo generale. Altrimenti perchè prendersela sempre e solo con la Apple?

    2. @Francesco: perché fa figo, esattamente come per i prodotti.
      L’ha anche spiegato nel commento. È, nel bene o nel male, l’azienda più in vista.
      Poco importa che da Foxconn si costruisca qualsiasi cosa e che ci siano altre fabbriche in condizioni ben peggiori.

    3. Il problema riguarda, come tu puntualmente dici, ogni tipo di elettrodomestico prodotto in Asia, ma mi sembra che così dicendo si voglia in un certo modo evitare il problema, legittimando un’azienda come Apple “perchè lo fanno tutti”. Come “sostenitori” (fan? mette i brividi pensare che si voglia “sostenere” un’azienda) di questa azienda pensavo fosse più palese indignarsi in virtù della sua presunta “differenza”. Apple riesce a creare un bacino d’utenza che rimane fedele e tutti la guardano come alla promotrice del progresso: nessuna azienda viene stimata in termini così “affettivi” e idolàtrici. Perchè non si può sfruttare questo tipo di popolarità in meglio? O gli interessi di questa azienda sono più importanti per i consumatori che le condizioni di altri esseri umani? @Francesco:

    4. @Jennifer Lopez: è incredile come ci si possa sentire giustificati nel predicare contro un azienda solo per il successo che la stessa è riuscita ad ottenere. è come dire “attacchiamo lui perchè è il più bravo in quel che la società ha imposto, invece di attaccare la società stessa”. Se il sistema capitalistico ha delle falle, delle problematiche umanitarie o qualsiasi altra cosa, non ci giustifica nel giudicare un’azienda piuttosto che un altra. Si critica sempre la punta dell’iceberg. Ma poi, mi spiegate perchè un’azienda come Apple, secondo te, solo per il fatto che funziona meglio di altre, è costretta a ergersi come monumento del cambiamento economico? Apple, nasce per creare bei prodotti e, ovviamente, per fare soldi. E non c’è niente di male in questo.

    5. quelli che si indignano su facebook sono i primi che@Jennifer Lopez:

      Apple è quella che sta facendo di più affinché quelle situazioni di disagio si risolvano. Dovresti lodarla Apple.

    6. @Tizio: della serie, o si critica tutti o nessuno. che ragionamento arguto. il tifo è odioso, perché si prende sul personale cose che personali non sono, inquinando ogni discussione

    7. ah si? potresti farmi vedere dati alla mano? Hai notizie di ispezioni a sorpresa da parte di terzi qualificati, e non della plateale e mediatica visita programmata del capo aziendale?@bit4:

    8. che in questo non ci sia niente di male è del tutto opinabile, in quanto non è da considerarsi giusto in nessun caso calpestare i diritti e il benessere delle persone in virtù del tornaconto di una azienda. Che poi tu avresti l’interesse a sostenere perchè? @Tizio:

    9. Jennifer Lopez ha detto:

      Salve,
      penso che l’articolo sia in gran parte intriso di una componente “giustificazionista” evidente.
      È vero che è possibile accusare chiunque di ipocrisia nel campo delle azioni morali legate agli acquisti tecnologici (e non), ma qui si sta cercando di far passare il problema gigantesco dello sfruttamento della manodopera per un “luogo comune”, aspetto secondario ai benefici che l’aggeggio elettronico può portare al consumatore finale.
      Invece si tratta di un problema mostruoso, legato ad un modello di economia non sostenibile in termini etici (e forse a lungo andare anche in termini economici) perchè come popolazione occidentale abbiamo spostato semplicemente il problema del rispetto dei diritti umani altrove, in Oriente.
      È normale putroppo non rendersi conto quanto un arnese così elegante come uno smartphone possa causare sofferenza in luoghi così remoti. Ma per l’amor del cielo, non bisognerebbe mai valutare incidenti e suicidi come “cosa da poco”.
      Io penso sia giusto che queste critiche vengano rivolte in particolare ad Apple, perchè questa azienda ha risonanza mediatica tale da poter cambiare (anche se lentamente) le cose, solo se lo volesse. Sarebbe bello se un giorno si potesse acquistare elettronica di consumo “equa e solidale”, ma purtroppo il desiderio di massimizzare i guadagni con una spesa aziendale minima non lo permette, ed Apple (visti i prezzi dei suoi gingilli) sembra essere maestra in ciò.

      @Jennifer Lopez:

      io ti do ragione su tutti i fronti… e aggiungo che questo articolo è una paraculata di chi era in coda alle 4 di mattina… la verità è che noi siamo dei burattini e loro fanno con noi ciò che desiderano, e dall’altra parte ci sono delle persone che vengono sfuttate, è uno schifo e una vergogna…dovremmo essere noi a fare il mercato e fare del sano BOICOTTAGGIO verso tutte le multinazionali che sfruttano la manodopera… e se potessi andrei sui forni o nelle cave o in qualunque posto a manifestare con gli operai lo farei… mah va bè questo mondo è marcio e purtroppo ci hanno fatto diventare delle marionette stupide e che non guardano oltre al loro naso del cavolo.

    10. @non arrivo a fine mese:
      A dire il vero no. Se la vuoi sapere tutta io personalmente non amo le lunghe code, mi prende pure un po’ di agorafobia. E’ solo quello che è: una constatazione di come questo evento (paragonabile a chi sta in coda ore per le aperture dei cancelli prima di un concerto) sia utilizzato a sproposito, solitamente su social network come facebook, tanto per rimpolpare la contraddizione, per lasciarsi andare a critiche sui massimi sistemi e ad affermazioni sulla situazione disastrosa del nostro paese, del mondo, dell’economia internazionale. Eccetera, Eccetera, Eccetera.

    11. penso che tali discussioni non siano portate avanti a sproposito; forse dà solo fastidio constatare come dietro ad argomenti così “leggeri” si celi la realtà più cupa e deprimente.@Camillo Miller:

    12. @non arrivo a fine mese: Io farei, direi, boicotterei.
      Alla fine non fai nulla, mi pare, a parte chiacchierare.
      Nemmeno io mi sono messo in fila e non lo avrei fatto neanche se avessi avuto i soldi per comprare iPhone 5.

      In questo però, Apple è sicuramente diversa dalle altre aziende. Oggi come oggi, credo sia l’unica a creare file di gente per il lancio di un prodotto.
      Ovvio che questo attiri attenzioni e critiche.
      Un po’ meno ovvio, anzi assolutamente gratuito e fuori luogo, l’insulto verso chi si mette in coda.
      Perché se tra di loro ci sarà sicuramente qualche “irresponsabile”, credo che la maggior parte sia lì a spendere come meglio crede i soldi guadagnati col proprio sudore. Quindi non spetta a nessun altro sollevare critiche.

      Specie di fronte alle ennesime ruberie saltate fuori negli ultimi giorni, vedere “opinioni” e “stampa” prendersela con quelli che, in fondo, sono beati cazzi altrui, fa abbastanza rabbrividire sul livello di coscienza dimostrato.

      Se ci mettessimo a contare le cose che utilizziamo OGNI GIORNO sulla pelle di qualcun’altro, l’unica alternativa è l’ibernazione.
      I carburanti che utilizziamo per andare in giro, nessuno escluso, sia in auto, che treni o altro: ogni volta che faccio un pieno penso ai casini e alle malefatte che hanno combinato per estrarlo (fatevi un giretto in Nigeria, Chernobyl è una barzelletta in confronto).
      Qualsiasi strumento elettronico, se anche non costruito in determinati paesi, sfrutta risorse naturali strappate quasi con la forza in ogni dove.
      Ma devo andare veramente avanti?

      Tanto non c’è peggior sordo, no?

    13. Jennifer Lopez ha detto:

      penso che tali discussioni non siano portate avanti a sproposito; forse dà solo fastidio constatare come dietro ad argomenti così “leggeri” si celi la realtà più cupa e deprimente.@Camillo Miller:

      Penso che siano portate a sproposito se le persone che le fanno hanno degli atteggiamenti paragonabili a quelli che fanno la fila per l’ iPhone, ma in ambiti differenti. L’articolo non parla di suicidi e incidenti mi pare, ma solo di pressapochismo dilagante che molte volte è fatto solo per ripicca. C’è chi 900euro li spende in borse o scarpe, in abbonamenti annuali per andare a vedere la partita (ambientino pulito quello del calcio eh). Tutta roba che non è nemmeno utile dal punto di vista pratico.
      Va bene parlare di temi scottanti, ma non va bene usare questi temi come scusa per prendere in giro persone che fanno la fila per un telefono. Anche io la trovo una cosa un po’ ridicola ma ognuno ha i suoi hobby. A chi piace sparare agli animali per sport, preferisco di gran lunga uno che si diverte a fare una fila. :)
      A molte persone che hanno fatto pressapochismo su questa cosa, chiedi di rinunciare al loro nokia o samsung pagato magari comunque 450 euro, alle loro nike, ai loro shampi e cosmetici inquinanti, alle medicine di aziende farmaceutiche con “termini etici” assolutamente ignobili. Vediamo cosa ti rispondono. :)

  2. Finalmente un articolo serio diamine. Oddio, io personalmente non comprendo chi fa una fila di questo genere, son sincera. E questo sebbene mi sia data da fare per avere un iPhone perchè avevo bisogno di un cel resistente (e non parlatemi di samsung che ne ho bruciati uno l’anno): compatibilmente con il mio lavoro e le mie possibilità economiche mi son fatta un 4 qualche settimana fa e ne sono soddisfatta da morire, sebbene per molto tempo abbia rifiutato l’apple a priori. Prezzo più basso, prestazioni alte. Avete detto bene: la gente si rende conto quanto spende in sigarette? O in aperitivi? Ecc ecc, gli esempi possono essere tantissimi. Ben venga per loro qualsiasi sia la loro condizione. Trovo cretina la fila notturna ma vabbè, è un’opinione personale :)

  3. Beh se una cosa costa troppo… basta non comprarla… ;) io per esempio anche se esce la iPorche5 non me la compero…

  4. Chi può permettersi, e chi dopo valutazioni ha deciso di concedersi un iphone 5 è libero di farlo, anche se il costo è alto. La pandemia che c’è in giro è preoccupante, pare che non siamo più capaci di VALUTARE e capire ciò di cui abbiamo bisogno, e siamo disposti a spendere stipendi e nottate per un device il cui involucro è di alluminio e non di vetro. Ma questo è un altro discorso.
    Ad Apple va mossa la critica, che, mostra amore e devozione tecnica per i suoi prodotti per i lavoratori della corporation, ma assolutamente meno per chi fisicamente li realizza. Se si adotta una filosofia bisogna essere coerenti, un compilatore software ha tutti i benefit di una corp. californiana, negli store i specialist/genius possono vestirsi come gli pare, mentre un hardwerista cinese vive in fabbrica dietro le sbarre e indossa una divisa eppure rappresentano lo stesso prodotto.

    1. @Gianni:
      Quanto al primo punto concordo. Il fatto di decidere quali siano i bisogni è un discorso diverso però, moooolto più generale sulla società dei consumi. GUarda il tuo carrello quando arrivi alla cassa e chiediti quante di quelle cose che probabilmente consideri una necessità a tua nonna possono sembrare delle velleità senza senso, tanto per fare un esempio spicciolo.
      Quanto alle condizioni dei lavoratori cinesi, a me pare che, pur con tutti i limiti del caso, Apple stia dimostrando un impegno di trasparenza (almeno l’impegno) che molti altri produttori non si preoccupano di mettere in campo.
      Foxconn produce milioni di dispositivi anche per Nintendo, Samsung, Sony, HP eppure non mi pare che i loro nomi siano collegati così spesso al gigante cinese, né che tutte queste aziende facciano delle migliori condizioni dei lavoratori di Shenzhen la loro bandiera di marketing…

    2. @Camillo Miller: Assolutamente si, io lavoro nel settore elettronica e conosco la capillarità di forniture che Foxconn ha anche nei confronti della mia azienda.
      Credo che però a valle dei successi delle aziende occidentali, debbano farsi carico e sfatare questo tabù, ma questa è politica, utopia e a me piace la tecnica. Camillo io intendevo Apple nella fattispecie perchè è leader nel design di device elettronici ed è l’unica che spinge materiali innovativi e lavorazioni di precisione per dispositivi “commerciali”, non tutti apprezzano le lavorazioni orgasmiche e gli accoppiamenti perfetti adoperati. Per questa cura che la corp. richiede bisogna dar merito, un po’ come fa Volkswagen coi suoi dipendenti, valorizzarli per l’eccellenza creata :)

  5. Credo e sono fermamente convinto che iPhone sia a conti fatti l’unico telefono anticrisi esistente al mondo. Al di là del costo iniziale (ammortizzabile nel tempo) infatti permettere a tutti i possessori di iPhone di videofonare e messaggiare gratis tra di loro.
    Apple ha fatto tutto quello che poteva per combattere la crisi mondiale inventandosi Facetime e iMessage, forse chi non fa davvero niente contro la crisi sono le compagnie telefoniche. Voi che dite?

    1. Se per combattere la crisi bastasse solo questo. Sei un troll? Te lo chiedo perche tale affermazione è troppo sfacciata e sicura di se. Allora se hai questo spasmodico bisogno di sms e videochiamate usa skype e whatsapp o viber se preferisci. Con la sola differenza che quello funziona su tutto e non solo tra iphone…

  6. Ma cadiamo dalle nuvole? Apple è sempre stata più costosa, scopriamo l’acqua calda?

    Articolo totalmente inutile! Scommetto però che un vero tifoso di calcio, non si lamenta se gli costa di più l’abbonamento alla sua squadra preferita, vero?

    Articolo inutile perché si potrebbe fare lo stesso articolo “denunciando” il fatto che i modelli di Mercedes costano di più dei modelli di BMW o Audi. A parità di segmento una BMW 320 o una A4 costano meno di una Classe C! Ma questo lo sanno tutti! Perché nessuno si lamenta? Perché invece ci si lamenta se un iPhone costa di più di un Lumia o di un SIII o di un Experia ecc?

    Uno fa dei suoi soldi quello che vuole! Se puoi permetterti un BMW ce li hai anche per il Mercedes! Forse prendi il BMW perché trovi le linee più sportive e accattivanti? Buon per te!

    La stessa cosa è per gli smartphone, non vedo perché dovrebbe essere altrimenti!

    Ragazzi, stiamo parlando di un oggetto totalmente inutile fino a 5 anni fà (e abbastanza inutile anche adesso!) e comunque smettiamola di fare gli ipocriti, se uno ha 700 euro (scusate 699) da spendere per un qualunque smart phone, non importa se è un iPhone o un SIII o un Experia o altro, sempre di uno stipendio si tratta! Ok iPhone parte da 730 euro, ma vogliamo dire che sono 30 euro che fanno?

    Vogliamo dire che 5 anni fà era più economico comprare un iPhone da 800 euro (che valeva una frazione di qualunque smartphone attuale!) piuttosto che spenderne ora 700? Oppure è più “intelligente” acquistarlo con un contratto da 30 mesi dove paghi 5 euro al mese come tassa di concessione e alla fine (pur pagandolo a rate sulla bolletta!) hai pagato 150 euro in più del prezzo originale a prescindere da quale smartphone hai aquistato! Sono oggetti cari, non c’è bisogno di dirlo o di lamentarsi per il prezzo, basta non comprarli se non si hanno i soldi. Oppure beccare un tasso zero per un anno così te la cavi con 70 euro al mese!

    1. @Alessandro:
      Se l’articolo è inutile, com’è che ne hai praticamente riscritto intere parti con parole tue? Forse è il caso che lo rileggi con un po’ più d’attenzione? :D

    2. @Alessandro:
      La cosa più divertente sul discorso prezzi è che il gran visir della Microsoft Steve Ballmer, nel 2007 rideva prendendo in giro l’iPhone alla sua uscita, dicendo che non avrebbe fatto successo un cellulare senza tastiera fisica a 500 dollari + contratto mettendo a confronti il Motorola Q! L’iPhone è poi sceso a 399 e poi a 199 con il 3G! Quanto costano adesso gli smartphone in Usa?

      Gli smartphone di fascia alta costano tanto, punto e basta!

      Io ho avuto un iPhone 3G (che purtroppo ha fatto un volo di 2 piani) che è morto! Non avevo soldi da spendere ed ero curioso di vedere come funziona Android (e non mi ha impressionato più di tanto!), quindi ho preso un Galaxy Next Turbo (che di turbo non ha granché se non la turbo velocità con la quale la batteria finisce!): 110 euro, perfetto!

      Ora come ora non so ancora se prenderò iPhone 5 visto che a me è sempre piaciuta la dimensione 3,5 pollici (che trovo la più adatta per un telefono a livello di comodità e di usabilità!). Forse finisce che mi prendo un iPhone 4 o al massimo un 4S (che comunque non mi serve per come lo userei io)! Tanto se aspetto 5 secondi in più per il caricamento di una pagina web, non invecchio più di tanto; come fotocamera ho una reflex e infatti difficilmente faccio foto con il cellulare, i film me li guardo a casa e non uso giochi, quindi per il sottoscritto sarebbe una spesa quasi totalemente inutile!

    3. @Camillo Miller:
      Resta un articolo inutile a mio parere, avrei trovato più interessante un articolo dove si mette a paragone (su termini reali!) l’utilità di un SIII fatto di plastica e grosso come una radio da campo (non so che tasche si debba avere per portarselo dietro) e con un costo di poche decine di euro meno di un iPhone 5! Un articolo dove si faccia capire che non conta avercelo grosso, ma conta capire se ti serve grosso! Senza parlare del Note! Che è un mini tablet, che fa anche da telefono!

      Attualmente sembra che chi compra un iPhone 5 sia un cretino perché è più piccolo di un SIII, che stupidaggine è? Fai un articolo su questo discorso che è molto ma molto più interessante che bacchettare i finti moralisti. Tanto i finti moralisti, non ci arrivano comunque e ti dicono che è meglio un cellulare che costa 30 euro meno e dove puoi metterci una SD esterna per arrivare alle stesse dimensioni, credendo che sia la stessa cosa di avere un HD! Bisogna sapere se è la stessa cosa o meno! Il mio Next ha la SD estera e ora mi rendo conto del perché Apple non l’ha messa!!!

      Bisognerebbe spiegare bene che un pataccone grosso più di una mano, non lo si può definire un telefono portatile, forse la si smetterà di dire che chi acquista iPhone è un decelebrato! Per me è più insensato un possessore di Samsung SII che passa a Samsuns SIII! Almeno l’SII ti sta in tasca!

    4. Io ho un note e in tasca ci sta. Per le sd, comprate il peggio (parliamo di next) e lo confrontate con un telefono (iphone) che costa dieci volte tanto (nel vero senso della parola). Fate un confronto tra s3 o note 1/2e vedrete. Ma no quello vi fa paura eh ;) ps deceRebrato.

    5. @bramby: Io ho un Samsung Android 2012 e devo dire che un 3GS è più veloce. C’è una gestione della memoria interna veramente assurda. La batteria poi non ne parliamo, se non stacco il 3G e il GPRS e non abbasso la luminosità dello schermo mi dura pochissimo.

  7. Ciao

    Guarda io lascerei stare quella folla che riprende i soliti luoghi comuni. L’Italia è un paese di contraddizioni ed è anche un popolo da Bar dove ognuno parla tanto (si informa poco e niente) e fa ancora meno e il giorno dopo già si parlerà di qualcos’altro.

    Mi trovo abbastanza in linea con quanto hai detto, ma su una cosa non concordo. E’ vero che esiste il libero arbitrio (nessuno mi obbliga a comprare un iPhone mettermi in fila per 24hr etc.) ma la linea “così fan tutti” (sigarette, SUV etc.) nemmeno mi piace tanto.

    Quelli che vanno a fare la fila al day one sono nella maggior parte dei casi ragazzi, ora difficilmente un ragazzo di circa 20 anni lavora, o lavora abbastanza per permettersi un iPhone.

    Quelli che casomai hanno lavorato tutta l’estate per comprarne uno hanno tutto il mio rispetto e appunto son liberi di fare quello che vogliono (i soldi van sudati e non presi dal babbo).

    Ma alcuni comportamenti come indebitarsi (facendo un finanziamento) per prendere uno smartphone quando in giro ce ne sono centinaia di modelli per tutte le tasche (e che ti permettono di fare le stesse cose) è un vero e proprio insulto alla nostra situazione attuale.

    P.S. E’ vero che il 4S lo scorso anno costava tanto, ma quest’anno (con un anno in più) ha lo stesso prezzo e il nuovo modello costa ben 100€ in più!

    1. @Nico: veramente ho sentito un sacco di notiziari che riferivano come età media 25/35 anni.

  8. La cosa assurda é che il prezzo dell’iPhone é aumentato così solo in Italia! Date un’occhiata allo store spagnolo, tedesco, austriaco, francese….

    1. @Pablo:
      Per me ci fanno pagare la multa di qualche mese fa… quella sull’Apple Care e la garanzia, ricordate?
      Comunque comprare un bene che svaluta circa 3-400 euro l’anno non è poi un investimento così male… la stragrande maggioranza degli oggetti che compriamo svaluta molto di più… pensate al vostro televisore led o alla vostra auto e provate a rivenderla dopo un anno per prendere il modello nuovo :-)

  9. Mah, secondo me la domanda da porsi è un altra…senza scandalizzarsi per i moralismi, nè tuttavia accettare tutto quello che Nostra Signora Apple ci propone, quindi senza andare nella deriva dei talebani Mac alcoholic..
    Mi chiedo…vale la pena sborsare minimo 800 € (perdonatemi se sono impreciso) e fino a 1000 € per l’iPhone 5?
    È veramente “il più grande evento della storia dopo il primo iPhone”?
    Se sì, discorso chiuso, se no, come sospetto, allora il mercato darà una seria lezione alla congrega…
    Una azienda che faceva della indistruttibilità e longevità la forza dei propri prodotti non la sto riscontrando in questa circostanza…lancio affrettato del prodotto, a mio avviso, come la figura di merda di Mappe o, peggio ancora perchè irreversibile, l’alta probabilità che il case in alluminio si graffi, perchè, come candidamente e incredibilmente affermato dal n. 1, “è normale che ció avvenga”…NORMALE UN CAZZO! Fai tutti i controlli di solidità e qualità prima di lanciare sul mercato un gingillo da vecchi 1.5 milioni di Lire, tanto per ricordarci della dimensione della spesa!
    Riflettiamo su questo, per favore, e diamo un segnale!

  10. Personalmente non compro iPhone 5 per due motivi:

    1) costo eccessivo
    2) non voglio abbonamenti che mi vincolano per 30 mesi

    Detto questo sono felice per chi se lo può permettere cash, essendo 729 euro veramente un mini stipendio. Apple fa il suo dovere, è partita già alta con iPhone 3G e le vendite sono state enormi, è salita di prezzo con il 4 e con il 4S e non ci sono stati cenni di abbassamento dei dati di vendita. Visto ciò ci ha riprovato ora, rifilando un prezzo degno quasi di un computer. A prescindere dalla moralità della cosa, visto l’andamento dell’Italia a livello economico, quello che mi potrebbe far girare le scatole è che tanti che si sono messi in coda (non solo in Italia) magari il giorno prima o dopo sono a protestare per la crisi, del lavoro che scarseggia o delle tasse che non ci fanno arrivare alla fine del mese. Chi si può permettere un telefono da almeno 729 euro dovrebbe riflettere su quello che accada intorno a loro. Non comprarlo è anche un piccola protesta, cavolo ok sarà un grande telefono (tutto da verificare) ma siamo alla follia venderlo a quelle cifre. Poi ovviamente ognuno con i propri soldi fa ciò che vuole, ci mancherebbe. Chiudo con due considerazioni:

    1) Sono curioso di vedere quante unità sono state vendute nei paesi in cui la crisi morde di più

    2) Fra uno o due anni a quanto ci verrà venduto il futuribile iPhone 6 ?

    Come direbbero gli inglesi God Save The Queen…

    1. @Lilo77:

      Comprano un iPhone da 729 eurozzi, a parte qualche cavolata identico al 4S per scrivere su facebook che non arrivano alla fine del mese. iTagliani

    2. Vi ricordo che il Nokia 8890 costava 1 milione e 600milalire nel lontano 1995/96.

    3. Giustificazionismo incontrollato. All’epoca presentava importanti novita tecniche. I successivi modelli andarono scemando di prezzo, la storia insegna. Prendi sempre i dati nel loro contesto. Quì accade il contrario.. Prezzi che salgono per un semplice aggiornamento hw.

    4. @Bramby: il fatto che tu lo definisca semplice, ha detto tutto.
      Potresti metterti in proprio e iniziare la produzione di un prodotto così semplice, a prezzo irrisorio.
      Credo sarebbe la felicità di molti.

  11. Una LODE a questo articolo ci sta!!!! Complimenti…

  12. L’articolo che aspettavo. Forse il fatto di scagliarsi contro questi demoni del capitalismo sui socialnet, dà alle persone l’impressione di aver fatto qualcosa di buono per il mondo. Che eroi.

  13. ….e bravo Camillo. Articolo scritto cum granum salis, il problema di fondo rimane sempre lo stesso, i falsi moralisti che urlano allo scandalo per ogni cosa prodotta dalla Apple.
    Vivessero come i mormoni nel Medioevo allora potrei accettare un loro commento, tutto il resto é inquinamento propagandistico qualunquista infarcito da ma buona dose d’idiozia

  14. Greed ha detto:

    L’articolo che aspettavo. Forse il fatto di scagliarsi contro questi demoni del capitalismo sui socialnet, dà alle persone l’impressione di aver fatto qualcosa di buono per il mondo. Che eroi.

    Esatto, gli eroi del WC

  15. Sono completamente daccordo su ogni punto.

  16. commenti tutti interessanti. sono mac user da 22 anni, lo uso per lavoro e ho sempre valutato apple come partner tecnologico. possiamo apprezzare o no il capitalismo stile americano di come viene gestita apple. il problema e’ comunque etico. lo sfruttamento e’ immorale anche per produrre un telefono. se lo fanno in afganistan o in turchia tutto il mondo critica, se lo fanno in cina dove producono tutti a nessuno importa niente. credo comunque che il problema non sia di apple, ma di chi compra a prescindere dalle esigenze o possibilità. vivivamo in società che ci insegnano che spendere i nostri risparmi e’ giusto, “ognuno spende i propri soldi come vuole”, la cosa produce un effetto di distorsione su cosa sia giusto o no e su come usare i propri soldi. vi ricordate anni fa lo slogan di stato “per combattere la crisi andate a far compere”, dal quel momento e’ finita l’era del risparmio. apple come altre aziende produce stereotipi e ci seduce come fa uno spacciatore con il suo consumatore. la pubblicità e l’immagine e’ un arma potentissima specialmente quando si spinge sulle necessita’ dell’ apparire e come essere. ho sentito persone che hanno detto che l’ iphone e’ il “massimo” e non fanno di piu che chiamare, mandare messaggi o chattare in facebook. cose che fanno benissimo anche telefoni da 80 euro. come per sconfiggere la droga sulle strade non tocca combattere gli spacciatori ma educare la gente a non comprarla, così dovrebbero fare le società insegnando a non cedere alle tentazioni del consumo inutile. la mia piu grande preoccupazione che il sistema di sfruttamento che si applica in cina (critica non solo rivolta a apple) sta dilagando anche nei paesi occidentali. se vuoi lavorare lo fai a basso costo, o cosi o niente lavoro. intanto qualcuno dietro di noi lavora costantemente per riempirci di gadget le nostre fantasie e i nostri sogni.

  17. …il capitalismo e il consumismo sono in per se i mali del presente. distrugge la liberta’ e la dignita’ umana, distrugge la natura che ci da la vita e ci nutre…come possiamo accettare qualcosa che in se e’ distruttiva e nociva? pensateci prima di comprarvi un altro iphone, se non ne avete bisogno non compratelo, se qualcuno vi giudica perche’ non lo avete dategli del cretino perche’ non sa quello che dice. non fatevi omologare, pensate con la vostra testa, siate creativi e originali (sembra uno slogan di apple) e non accettate il conformismo. essere e pensarla in maniera diversa fa di voi persone intelligenti e libere. THINK DIFFERENT!!

  18. Ottimo articolo Camillo, bravo. Personalmente sono d’accordo con il tuo pensiero, ma posso capire chi ne dissente…
    Apprezzo questo blog per questi articoli personali e non come tanti che si preoccupano solo di riferire news prese da altri blog. Continuate così :)

  19. Mi unisco ai complimenti all’articolo… E non ero in fila! :-)

  20. Aldilà della questione, quello che mi fa davvero torcere le budella è il tono ironica di chi scrive l’articolo. Vuoi un premio per la letteratura? Questa falsa ironia e il vostro credervi esseri migliori mi fa venire la nausea.

    1. @bramby: be’ sì, un premio non farebbe schifo, dai.

    2. @bramby:
      di sicuro tu non vedi l’ ora di averne uno o di fare la fila per comprare un igadget. pensa invece se e’ intelligente…poi tu fa come tutti, pensa con la testa delle aziende che ti vogliono vendere a tutti i costi qualcosa…

  21. Premesso che ognuno è libero di fare quello che vuole … a me sembra piuttosto che Apple abbia perso il senso della misura, un telefono 950euro quando per 200 euro in piu’ vende un iMac da 21???

    1. @Gilberto:
      A parte il fatto che in Italia costi di più, solitamente un telefono viene acquistato ad un prezzo minore, grazie ad un abbonamento che associa quindi un servizio.
      Quindi il prezzo di per se è dilazionato. Vogliamo poi parlare degli smartphone della concorrenza?

  22. apparte il tono decisamente -flame- dell’articolo, vorrei solo dire che non me ne frega una cippa se la gente spende come meglio crede i propri denari, non mi sembra per nulla uno scandalo capitalista la Apple, ma da qui a difendere gli * (insulto gratuito) che si mettono in fila mi pare troppo…
    certo uno puo sempre rispondere che il su tempo lo spende come meglio crede, ma fare la fila per un prodotto che puoi avere a casa tua direttamente (la apple è stata una delle prime a vendre on line) per non dire che se aspetti due giorni/due settimane non muore proprio nessuno, mi pare proprio un atteggiamento da bambini….puerile.

  23. Condivido l’articolo. Mi sono piaciuti anche alcuni commenti equilibrati ma di segno opposto, però occhio alle trappole ideologiche!
    Ciascuno è libero di spendere i propri soldi come gli pare. Se li ha guadagnati lavorando, chiunque ha tutto il diritto di disporne come crede, senza sentirsi le prediche dei soliti tromboni moralisti della domenica, che magari se lo fanno pagare dal paparino.
    iPhone 5 costa troppo? Se non vi serve, non compratelo. Se vi serve, fate i vostri conti e decidete.
    Il resto è accademia, e anche noiosa.

    1. @iMarco: Sono daccordissimo con te e con gli altri che parlano di falsi moralismi, non ha senso indignarsi per le file dell’iphone perchè semplicemente ognuno fa quello che vuole, se non rubo e voglio comprare un telefono da 900 euro coi miei soldi sono liberissimo di farlo anche se è solo un telefono, come chi compra un’auto sportiva da 300kmh è liberissimo di farlo anche se il limite massimo per un’auto è di 130 kmh . se A qualcuno piace una determinata cosa e per ottenerla non viola nessuna regola io sono del parere che nessuno debba indignarsi , ne i cibernauti di facebook ne gli operai dell’ilva.Varrebbe la pena indignarsi invece coi media , perchè penso che un telegiornale che arriva in milioni di case debba utilizzare il suo già esiguo tempo per diffondere notizie di interesse sociale, se uno fa 2 giorni di fila per comprarsi un telefono di 900 euro a me non da nessun fastidio, se uno fa una fila di 2 giorni per comprarsi un telefono da 900 euro e la sera me lo vedo su tutti i tg mi girano i coglioni perchè apparte il fatto che non me ne frega un cazzo e come me penso la maggior èparte delle persone, mica mi mandano sul tg quando faccio la fila dal salumiere, . e penso che dietro tutto ci sia la apple che sfrutta queste cose per far parlare di se. azienda di merda.

  24. La apple massimizza i ricavi perché sa che quando esaurirà la vena innovatrice sarà surclassata dalla concorrenza come fu con windows 95. È fisiologico. Sulla lunga distanza il fattore prezzo è l’unico determinante. Non si può innovare sempre, bambola.

    1. Il riferimento a Windows 95 è qualcosa di esilarante.

  25. Premetto che non ho un Iphone, e penso che tutta la gente che scrive parlandone del costo eccessivo, sfruttamento operai ecc. dovrebbe pensare che molte cose che compriamo hanno costi eccesivi e sono fatte con sfruttamento della mano d’opera. Dovremmo giudicare allora anche chi si compra un orologio da 800euro(non si potrebbe comprare uno da 20€? deve leggere solo l’ora), o chi regala un gioiello da 800euro(alla propria ragazza, non potrebbe spenderne 200€ per dimostrare gli stessi sentimenti?)o chi spende 2000€ per una vacanza che finisce dopo 7 giorni e quando ritornate a casa vi ritrovate con un bel sacco di foto della vostra villeggiatura ma con 2000€ in meno sul conto o un bel debito a ci pensare ai mesi seguenti. Non mi dilungo perché potrei continuare cosi all’infinito a forza di esempi. Meditate gente meditate.

    1. @Piero:
      Esatto è proprio come dici tu nel tuo esempio, si spendono molti soldi per vacanze che durano quella settimana appunto e in pochi giorni hai speso un sacco di soldi….. magari qualcuno potrebbe pensare: “si ma le vacanze ci vogliono, uno lavora tutto l’anno”. Allora anziché andare a spendere tutti quei soldi per la vacanza magari da oltre 1500€ perché invece non si va al mare il week-end con pranzo al sacco per risparmiare? Perché non si puo’ dire ho lavorato tutto l’anno e allora mi compro un iphone o qualsiasi altra diavoleria? Si buttano via un sacco di soldi in cose che non sono strettamente necessarie ma talvolta nei giusti limiti sono proprio quelle cose che ci gratificano e ti fanno magari pensare che il tuo stipendio non serva solo a pagare mutui, bollette, sanità e alimentari ma anche talvolta a pensare n po’ più a se stessi con le cose che più ci piacciono.

  26. Il deficientismo è l’anima del capitalismo, tutti quelli che acquistano il superfluo finendo i soldi in banca sono gli schiavetti prostituti di questo sistema, ognuno è libero di decidere se stare sopra o sotto, chi compra l’iphone stà mooolto sotto, quasi al livello degli invertebrati (infatti senza tecnologia non sanno vivere poichè non ci riescono); bene a sapersi, si possono spremere come limoni e loro gioiranno di inutilità; io la gente così la sfrutto, infatti io stò sopra. PS: la Apple stà sopra solo per marketing, poichè il suo oggetto è una cagata che non hanno neanche la fantasia di colorare (se non spremendo quei coglioni vendendogli altre cover); io lo chiamo “EFFETTO PECORA”: uno è figo solo se altre 3 donne dicono che è figo; testato, vale sulle persone, ed anche sugli oggetti; stesso discorso per i suv, macchine di merda che consumano di più, vanno meno veloce, non vanno bene ne su sterrato ne su autostrada, sono molto lontani peraltro dalla mentalità che chi li guida crede di avere, cioè il vero capitalista non guida il suv, e neanche usa l’iphone, lui risparmia e lo vende, e deride da dietro le quinte il deficiente medio che si fà rubare la fatica della vita per un oggetto del tutto inutile, quando potrebbe usare quella fatica per vivere lavorando solo per se stesso

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