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Da iOS a Android: Nexus 4

Nexus 4 Lucio

Dopo un’abbondante settimana in cui ho avuto il tempo di collaudare il Nexus 4 sulle migliori spiagge della costiera amalfitana (era una prova necessaria ed indispensabile per una buona recensione), posso finalmente parlarvi dello smartphone nato dalla collaborazione di Google ed LG. Inevitabile sarà il confronto, oltre che con l’iPhone, con il Samsung Galaxy S III che ho felicemente venduto per prendere il suddetto googlefonino.

Design

LG Nexus 4 retro
L’effetto glamour del retro del dispositivo in questa immagine sembra molto più pacchiano di quello che è in realtà.

Se con il Galaxy S III era mancato quel piccolo “colpo di fulmine” che i patiti di tecnologia avvertono quando toccano per la prima volta un nuovo dispositivo, per il Nexus 4 le cose sono state decisamente diverse: al tatto sembra di avere in mano uno smartphone appartenente ad una categoria superiore, a partire dai materiali (ottima l’idea di rendere i bordi antiscivolo per permettere una presa più salda) fino al modo in cui è stato costruito, è tutto un po’ più “iPhone-like” e questo per me è decisamente positivo. La batteria non è estraibile, la scocca è unica e non si apre, non c’è nessuno slot per schede SD e la SIM si estrae da un lato con una pinzetta esattamente come sull’iPhone. Lo schermo è molto grande: 4,7″, appena un decimo di pollice in meno rispetto all’S3, eppure questo basta per renderlo più comodo da utilizzare con una sola mano. Chiaramente i bordi più squadrati e antiscivolo influiscono molto nell’ergonomia del prodotto. Il vetro posteriore è contraddistinto da una stampa olografica di una griglia di pixel, veramente bella da vedersi.

Ciò che colpisce è la mancanza del tasto home: il bordo inferiore, spesso come se ci dovesse essere un bel tastone, è completamente inutilizzato (tranne per il led delle notifiche di cui ci accorgeremo alla prima accensione). Magari tutto questo spazio poteva essere usato meglio, o addirittura eliminato per rendere il dispositivo più compatto, ma questa è l’unica cosa che mi ha lasciato un po’ perplesso.

Per la verità no, ce n’è un’altra: anche sul Nexus il tasto spegnimento è posto sul lato destro, alla stessa altezza dei tasti per il volume che sono sul lato opposto, una cosa scomodissima. Pazienza.

Prima accensione

LG Nexus 4 logo

Anche la prima accensione, con il benvenuto di Google e del logo Nexus immerso in un’animazione molto carina e sobria (sobrietà: una parola sconosciuta a Samsung), è molto più rilassante. Basterà immettere le credenziali Gmail per far partire automaticamente il download delle applicazioni che avevamo sul vecchio dispositivo. Hallelujah.

Il primo impatto con l’interfaccia è ancora una volta positivo, almeno per chi ama il minimalismo: tutto è molto più ordinato, semplice ed immediato, anche se si sente la mancanza di alcune funzionalità come i collegamenti veloci nel pannello delle notifiche. È possibile ovviare al problema tramite app di terze parti, ma a noi qui piace particolarmente parlare di ciò che il dispositivo mette a disposizione fin dalla prima accensione.

Nota di merito per l’animazione di spegnimento dello schermo, che emula lo spegnimento di un vecchio televisore a tubo catodico: veramente bella, anzi direi eccezionale.

Altra nota di merito per la vibrazione, o meglio il feedback tattile. Molto più gradevole rispetto a quello dell’S3. È difficile descrivere a parole una vibrazione, potrei dire che è più “morbida” e che pare vada verso “i lati” e non “su e giù”. Questa è la prima e l’ultima volta che cerco di descrivere una vibrazione.

Specifiche

Nexus 4 vs iPhone 5
iPhone 5 su Nexus 4. Immagine presa da iFixit
  • Schermo: la risoluzione non è niente male: 1280 x 768, chiaramente superiore a quella dell’iPhone 5 (che ha uno schermo ben più contenuto) ma superiore anche all’S3: parlando di PPI (pixel per pollice) il Nexus 4 arriva ad un pelo dal retina display: 320 ppi contro i 326 dell’iPhone, davvero niente male.
  • Dimensioni e peso: di poco meno sottile e leggero dell’iPhone 5 (9,1mm contro 7,6; 139 grammi contro 112), considerate le dimensioni del display mantiene comunque un profilo snello, leggero ed elegante.
  • Capacità: se l’iPhone 5 parte da 16 GB ed arriva addirittura a 64, il Nexus 4 delude sotto questo punto di vista: solo due versioni da 8 e 16 GB non espandibili.
  • Fotocamera: sulla carta identiche: 8 megapixel la posteriore e 1,3 megapixel la frontale (in verità la frontale dell’iPhone 5 è 1,2 MP), ma sul campo la differenza si nota eccome. Il Nexus 4 fa delle ottime foto, ma l’iPhone 5 ha quel qualcosa in più. Saranno le lenti, sarà il software… la differenza si nota soprattutto con poca luce e nelle foto HDR, non c’è paragone. In compenso come flash vince il Nexus.
  • Processore e RAM: mi limito a riportare: Processore Qualcomm Snapdragon™ S4 Pro da 1,5 GHz e RAM da 2 GB. Sulla carta nettamente superiore ad iPhone, ma sappiamo bene quanto due hardware diversi si comportino in maniera totalmente differente su due sistemi operativi totalmente opposti. Il Nexus 4 è uno smartphone potente che può dare molte soddisfazioni, ma attenzione a spingerlo al massimo, specialmente d’estate: potreste ustionarvi le mani.
  • Batteria: il Nexus vince con 2100 mAh contro i 1440 dell’iPhone 5. Alla fine la durata effettiva è molto simile.

Altre specifiche sulla pagina di supporto Google. C’è da dire una cosa importante: quando paragono l’iPhone 5 con il Nexus 4 sto paragonando due dispositivi appartenenti a due fasce di prezzo piuttosto lontane. Al momento ci sono circa 400€ a dividere i due smartphone.

Alla lunga

iPhone 5 Samsung Galaxy S3 Nexus 4
iPhone 5, Samsung Galaxy S3 e Nexus 4. Anche questa presa da iFixit.

Ciò di cui si sente la mancanza nel passaggio dal Galaxy al Nexus, come ho accennato prima, sono alcune funzionalità, quelle poche veramente utili: non solo i collegamenti rapidi nel pannello delle notifiche, ma anche la presenza nel sistema di alcune funzioni cui si accedeva tramite gli stessi. Sto parlando in particolare delle modalità blocco e risparmio energia. Assurdo il fatto che non si possa impostare una modalità simile alla “Non disturbare” di iOS per evitare di essere disturbati fino ad un certo orario in cui si torna raggiungibili (io su iOS la tenevo perennemente attiva dall’una fino alle 7 del mattino). Probabilmente esisterà un’app sul Play Store, se ne sapete qualcosa fatemelo sapere attraverso i commenti.

Insomma, Android puro è bello, pratico e leggero ma manca qualcosina.

Mi è piaciuta molto la possibilità di aggiungere widget nella lockscreen, widget che possono essere visualizzati “sfogliando” pagina scorrendo verso destra o sinistra dai bordi della lockscreen. In questo modo potremo scattare una foto o visualizzare le email o il calendario o tante altre cose in maniera semplicissima senza sbloccare il dispositivo.

Sul tasto home virtuale: mi ci trovo molto bene, sinceramente lo gradirei anche su iPhone. Dovrebbe però esserci la possibilità di usare tutto lo schermo, ad esempio durante la visualizzazione di un film.

Bene, queste sono le mie impressioni sul Nexus 4, un dispositivo davvero bello ed anche economico (per ciò che offre), ideale per chi vuole passare ad Android senza troppi traumi. Vi è venuta voglia di comprarlo? Se ce l’avete già, siete d’accordo con ciò che ho scritto? Non vedete l’ora che esca l’iPhone 5C? Avete domande? Fatevi sentire nei commenti, su Facebook e su Twitter con hashtag #iOStoAndroid.