L’Apple Store e i suoi dipendenti

di Filippo Trevisan 1

Alex FrankelIl signore qui a fianco si chiama Alex Frankel. Ha lavorato per diverse aziende quali Starbucks, GAP e molte altre. La sua potrebbe essere una storia come tante altre se tutt’ora non fosse dipendente Apple. In un articolo comparso su FastCompany.com, Alex ha deciso di raccontarsi.

Assunto come Mac specialist all’Apple Store, Frankel ha fatto gavetta prima di andare a lavorare per Cupertino (oltre che scrivere e pubblicare un libro). Dopo aver militato in alcune ditte, il giovane ha finalmente trovato un posto come impiegato in un negozio Apple.

Il vero scopo di Alex non era però quello di trovare un impiego fisso da qualche parte ma bensì analizzare come le diverse aziende formino il proprio personale. Apple, a suo giudizio, è mille passi avanti.

Frankel parte dal presupposto di come, nel periodo che va da ora a Natale, circolino circa 475 miliardi di dollari, molti dei quali andranno nelle tasche delle società sopracitate. Secondo lui, le persone responsabili di tale successo non sono nient’altro che i dipendenti degli store retail.

Per capire quali aziende riescano meglio nel preparare chi andrà a lavorare per i propri negozi, Alex ha preferito non fare un’indagine giornalistica. La soluzione migliore era per lui farsi assumere. Così è potuto diventare il migliore reporter che si potesse immaginare.

Quello che contraddistingue Apple, secondo lui, è il feeling che si instaura tra l’impiegato e l’azienda. A Cupertino non vogliono nient’altro che persone appassionate del mondo della mela. Conoscere la società per cui si lavora, sapere chi sono gli uomini chiave (l’ex CEO di GAP, Paul Pressler, non era stato nemmeno riconosciuto quando aveva fatto la sua comparsa in uno store) ed apprezzare i prodotti che si vendono, sono i punti chiave per ottenere il successo. La passione prima di tutto.

L’approccio di Apple per far imparare il lavoro al personale è quello di far sentire podcasts e mostrare video per far apprendere meglio cosa si andrà a fare. Dentro ogni store, i dipendenti si muovono per il negozio, andando verso i clienti e richiedendo le loro esigenze. Dopodichè incominciano a parlare e a suggerire il prodotto più adatto. Come scrive Frankel, si seguono tre fondamentali steps: “posizione, permesso, indagine“.

Inoltre è fondamentale che ci sia lavoro di gruppo all’interno del negozio. Non solo per organizzarsi meglio e gestire ogni parte in modo proficuo, ma anche per far notare alla clientela lo spirito di confidenza che è presente nello store.

Se ogni Apple Store fattura in media 4 mila $ per metro quadro al mese, di certo non lo deve solo ai fantastici prodotti che vengono venduti ma anche e soprattutto al personale. Frankel conclude riassumendo la sua esperienza in una frase: “si ha una vista differente dal piano terra rispetto che dall’ufficio all’angolo“. E Apple racchiude sicuramente questa filosofia.