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Planking all’Apple Store, un Genius perde il posto

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato alcune foto di dipendenti Apple Retail intenti a fare planking all’interno degli Apple Store o nei “retrobottega” dei punti vendita per i quali lavorano. Quelle foto provenivano da Apple Store Planking, un blog tumblr il cui nome dice tutto sul contenuto.
Fare planking negli Apple Store, però, può essere pericoloso. Soprattutto se sei un Genius. Non fino al punto di cadere nel vuoto verso morte certa come successo ad un ragazzo australiano qualche tempo fa, ma abbastanza da perdere il posto se il tuo manager si accorge che ti sei sdraiato a faccia in giù su un bancone normalmente destinato alla riparazione dei Mac. E’ quello che è successo a Paul Phillips, il Genius che vedete nella foto d’apertura, pubblicata a suo tempo proprio sul blog Apple Store Planking.

A quanto racconta Phillips uno dei suoi superiori ha visto la foto e non ci ha messo molto a riconoscerlo. Un’impresa non impossibile, anche se di Phillips non si vedeva il volto. Ma non è finita, perché il manager ha poi identificato anche il blog del ragazzo e ha letto un post in cui Phillips sosteneva di aver bevuto alcolici durante l’ultimo Store meeting del mese scorso. La somma delle due cose (anche se a dirla tutta,  del secondo comportamento scorretto non c’erano prove “documentali” se non la testimonianza diretta di Phillips) avrebbe di conseguenza portato al licenziamento.

Il Genius dice di non portare rancore. Sa di aver sbagliato e sostiene di essere ancora un fan convinto di Apple. Verso la divisione Retail, tuttavia, i sentimenti che esprime sono altri, sicuramente meno positivi:

“E’ stato un anno divertente alla Apple ma ad essere onesto mi sento come se mi fossi tolto un grosso peso dalle spalle. Quel lavoro faceva schifo. Apple si aspetta che i propri dipendenti facciano il lavoro di 2 o 3 persone contemporaneamente ma paga i Genius meno di 30.000 dollari all’anno (e siamo fra i più pagati). Sono una corporation diretta da parrucconi che si atteggiano da alterna”.

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