Cina: quando anche gli Apple Store sono dei cloni

di Lorenzo Paletti 3


C’è da ammetterlo. Tra le tante abilità che possiede la Cina, una delle migliori è certamente la creazione di cloni. Chiunque segua le notizie riguardanti iPhone sa che, periodicamente, compaiono sulla rete nuove copie dello smartphone di Cupertino. Alcune di queste sono talmente simili all’originale che è davvero difficile, sopratutto a schermo spento, riuscire a capire se si tratta di un fantastico fake o dell’unico iPhone. Ma perché limitarsi ad iPhone, quando si può riuscire a copiare un intero Apple Store?

Il territorio cinese può vantare un numero esiguo di Apple Retail Store. Così un imprenditore ha pensato bene di aprire dei negozi che andassero a riempire il vuoto lasciato da Cupertino. Senza sentire la necessità di chiedere l’autorizzazione per aprire un reseller, ha deciso di creare delle vere e proprie copie dei negozi di Apple. Pavimenti di pietra e legno, prodotti che i visitatori possono provare liberamente, e persino una sorta di Genius Bar abbinata a dei dipendenti che indossano la caratteristica maglietta blu elettrico marchiata con una mela morsicata, oltre alla targhetta con il loro nome appesa al collo.

Ad un’occhio esperto le differenze potrebbero essere evidenti, prima su tutte la presenza della dicitura Apple Store accanto al logo di Apple agganciato sulla vetrata esterna. Cupertino non scrive nulla sulle facciate dei suoni negozi, così come sui suoi computer, lasciando che sia il logo a dire tutto quello che serve.

 

Alle pareti sono appesi cartelloni che ripropongono fedelmente lo stesso feeling che si prova entrando in un Apple Store, e come se non bastasse pare addirittura che i dipendenti di questi store (ce ne sono tre a pochi kilometri di distanza) siano stati convinti dal datore di lavoro di essere assunti realmente presso Apple. E questo, Sydney Bristow ce lo insegna, non può che portare a spiacevoli conseguenze.

La pubblicità che questi Apple “Stoer”, come riporta una insegna dei negozi, stanno ottenendo nella rete in questi giorni, però, porterà la scure di Cupertino a colpire duramente il business.

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