Oggi a Cupertino l’assemblea degli azionisti Apple

di Andrea "C. Miller" Nepori Commenta

apple-town-hallSi terrà quest’oggi, a Cupertino (alle 9:00 ora locale), l’assemblea annuale degli azionisti Apple. E’ un incontro particolarmente atteso, per lo meno dagli addetti ai lavori, perché sul tavolo ci sono diverse questioni interessanti.
Come fa notare su Fortune Philip Elmer-DeWitt, come tutti gli incontri di questo genere, anche l’assemblea degli Apple shareholders deluderà tuttavia le eccessive aspettative cresciute nel corso delle ultime settimane.

Scordiamoci intanto che ci siano annunci importanti da parte della dirigenza su questioni di ampio respiro che riguardano tutti gli utenti: non è certo questo il luogo.

Una delle principali questioni di carattere finanziario, quella delle cosiddette preferred stock chiamate “iPrefs”, un’idea del miliardario hedge fund manager David Einhorn che ha già avuto strascichi legali, verrà soltanto enunciata, se ce ne sarà il tempo, mentre non verrà votata la proposta Apple sulla questione, che avrebbe di fatto invalidato la richiesta avanzata dal miliardario. Non è dato sapere dunque la presenza di Einhorn, che non è confermata, possa far scaldare la temperatura di un incontro altrimenti tendente al tiepido.

E scordiamoci pure che ci siano importanti annunci sulla situazione di cassa Apple. Uno dei problemi che l’azienda in questo momento deve affrontare, per quanto possa sembrare assurdo, è l’eccesso di liquidità a disposizione. A Cupertino fanno più soldi di quanti ne riescano a spendere e certi azionisti, quelli che  posseggono quantità di azioni nell’ordine dei milioni, pretenderebbero indietro qualcosina in più rispetto al dividendo istituito lo scorso anno. Eppure qualcuno lo aveva detto: dai agli squali di Wall Street un dito e quelli vorranno un braccio.

Nelle scorse ore si sono diffuse voci dell’annuncio di un possibile stock split, il dimezzamento del valore delle azioni a fronte di una “duplicazione” di ciascuna azione pubblica, ma anche queste andrebbero prese con le molle. E se pure Apple decidesse di praticare una simile operazione, è improbabile che l’annuncio avvenga in occasione dell’assemblea degli azionisti. Il già citato dividendo istituito lo scorso anno fu praticamente preannunciato a gennaio e divenne realtà a marzo. Nel mezzo, anche in quel caso, ci fu l’assemblea degli azionisti, durante la quale non trapelo assolutamente nulla al riguardo.

Anche a questo giro dunque ci saranno le votazioni per la riconferma del Consiglio di Amministrazione, quelle su questioni marginali che finiranno nella direzione suggerita dalla dirigenza Apple e poi tutti a casa, di nuovo, in attesa che gli annunci importanti arrivino a mezzo di comunicato stampa in ben altri periodi dell’anno.

Update 11:05: correzione – è la proposta Apple sulla questione di interesse per Einhorn che non verrà votata, non il contrario. La proposta Einhorn non era mai stata elencata fra quelle da votare.