
Quella di ieri è stata una pessima giornata per i mercati borsistici internazionali (quelli europei risentono pesantemente della crisi della Grecia). I tecnologici del Nasdaq non sono andati affatto bene, compreso il titolo di Apple, che durante gli scambi nel giro di venti minuti è sceso a picco sotto i 200$ in un momento di drastico sell-off per poi risalire di circa 47$ e chiudere a 246,25$, giù di 9,74$ (-3,8%).
P.E.DeWitt ha tutti i dettagli di quello che è stato un vero e proprio “bunjee jump”. Altri titoli del settore hanno registrato andamenti simili, ma nessuno di essi ha provato l’ebbrezza di un discesa e di una risalita così ripide (e rapide) come quelle registrate da AAPL. Fortunato chi è riuscito a comprare a 199,25$, per poi ritrovarsi con una cinquantina di dollari in più per ogni azione una mezz’oretta più tardi.
Andy Zaky, il blogger/analista indipendente che le azzecca molto di più degli analisti delle grandi firm, aveva previsto scenari come quello verificatosi ieri ma ha buone notizie. Se presto ci sarà un rimbalzo e un nuovo “accumulation day”, il fiordo norvegese che si è trovata ad attraversare ieri AAPL può essere il fondo della correzione in atto, e il titolo potrebbe tornare a crescere già nel breve periodo.