
Poco dopo il lancio di iPad hanno cominciato a girare dei concept grafici di custodie “a conchiglia” modellati secondo la forma di un netbook: spazio per alloggiare iPad come fosse uno schermo e tastiera a corredo.
Si tratta ancora di progetti preliminari, ma se mai qualcuno di essi vedrà la luce, per quanto ben progettato non potrà mai battere la “magia” dell’iPadBook, un dock per iPad con tastiera ricavato direttamente da un vecchio iBook e realizzato da alcuni Apple fan giapponesi.
iPad
Anteprima V: iPad Classic
Mac Classic e iPad sembrano nati per stare insieme. [via]
Il Mac non è morto, parola di Steve Jobs

Un articolo di Dan “Fake Steve ” Lyons pubblicato di recente da Newsweek nel quale il giornalista tesse una sorta di prematuro necrologio per il Mac e Mac OS X, non è passato inosservato nel Mac Web e ha generato un buon numero di commenti contrariati, culminati in una risposta via email in cui è lo stesso Jobs a dichiarare “completely wrong”, completamente errate, le conclusioni cui giunge Lyons con il suo pezzo.
In realtà la email in questione risponde ad una citazione non corretta e nonostante il titolo dell’articolo di Lyons sia stato appositamente studiato per suonare iperbolico (RIP Macintosh) ci sono alcuni punti del pezzo con cui si può essere d’accordo pur senza dover ritenere per forza che il Mac sia destinato a fare al più presto la fine del dodo.
AdMob: Apple ci vuole fuori da iOS 4

Con la Golden Master di iOS 4 sono giunti nelle mani dei developers anche nuovi e corposi Terms of Service. Sebbene per la maggior parte degli sviluppatori con il nuovo contratto non cambi quasi nulla (almeno non direttamente), c’è un nuovo paragrafo che ha fatto infuriare AdMob, provider di pubblicità mobile acquisito da Google nel 2009 e già presente su iPhone OS da tempo.
Il punto 3.3.9 dei nuovi ToS di iOS 4 è il pomo della discordia. Secondo quanto si legge in questo passaggio la raccolta di dati di profilazione degli utenti potrà essere utilizzata solamente dietro consenso esplicito, dovrà essere limitata al solo uso per fini pubblicitari, si potrà raccogliere solamente un set di informazioni decise da Apple e la collezione sarà concessa unicamente ad aziende indipendenti (cioè non affiliate con produttori o distributori di dispositivi mobili) e operative solo nel settore del mobile advertising. Quest’ultima specifica racchiude il nocciolo della questione, perché se applicata, potrebbe bannare del tutto AdMob da iOS 4.
Figuraccia AT&T: falla espone le email degli utenti di iPad 3G

A quelli di Gawker proprio non è andata giù di non essere stati invitati al WWDC 2010 dopo aver comprato un prototipo di iPhone e ricattato Apple per avere la certezza dell’autenticità del dispositivo. E’ così che uno scivolone bello grosso di AT&T, una falla di sicurezza del sito del carrier che ha esposto al “pubblico ludibrio” 114.000 indirizzi email dei primi acquirenti di iPad 3G con annesso piano tariffario dell’operatore, nel titolone di Valleywag diventa tutta colpa di Apple.
Screzi a parte, il problema evidenziato da Gawker e scoperto da una cricca di esperti che si fa chiamare Goatse Security (con chiaro riferimento ad un vomitevole meme internettiano) è abbastanza serio. La falla ha permesso di raccogliere, grazie ad uno script, un gran numero di indirizzi email privati associandoli all’ICC-ID dell’utente (codice indentificativo della SIM).
Anteprima: giacca da iPad
Prima o poi doveva succedere. La sartoria newyorkese Mohan’s ha iniziato a cucire una giacca
7 app per iPad da installare subito
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Ok, l’iPad vi è arrivato, l’avete spacchettato e ora siete lì che non sapete bene cosa installare. Lo so è uno scenario improbabile a cui sono il primo a non credere. Come prima cosa vi sarete fiondati sull’App Store scaricando lo scaricabile e provando tutto. Magari non avete acquistato certe app troppo costose, ma avrete certamente passato in rassegna tutto il gratuito e anche qualche bel gioco.
Per questo credo che un elenco delle migliori applicazioni da scaricare ed avere assolutamente che abbia la pretesa dell’oggettività sia abbastanza fine a sé stesso. Quello che voglio fare con questo articolo è consigliarvi applicazioni che dal mio punto di vista sono indispensabili. In altre parole le sette applicazioni che in una settimana ho usato di più e delle quali non potrei fare a meno sul mio Tablet. Magari siete d’accordo con me, o magari no. Scrivetelo nei commenti e indicate, se ne avete voglia, la vostra top 7 personale. Io al momento ho tenuto fuori i giochi e le applicazioni Apple standard (iBooks, MobileMe o quelle di sistema) ma voi fate come preferite.
WWDC 2010: che cosa dobbiamo aspettarci?

La WorldWide Developer Conference 2010 è ormai alle porte con il suo carico di aspettative per le novità che Apple presenterà durante il keynote inaugurale di lunedì prossimo, 7 giugno. Di una cosa almeno possiamo essere relativamente sicuri: iPhone OS farà la parte del leone. Il tema centrale dell’evento (“Al centro dell’universo delle app”) è chiaramente orientato verso l’OS mobile, ma ciò non toglie che Apple possa riservarci qualche sorpresa anche in ambito desktop. Riassumiamo con una veloce carrellata alcune delle novità che Steve Jobs potrebbe introdurre lunedì prossimo sul palco del Moscone West, a San Francisco.
Anteprima V: the iPad and the bicep
Una divertente parodia del video di presentazione dell’iPad ad opera di Virus, lo spazio satirico
Pulse Newsreader per iPad fa le news a strisce

Nome: Pulse News Reader Categoria: News
Prezzo: 2,99€ Voto: 9.0
Link iTunes
Pulse News Reader è un lettore di feed RSS per iPad che si distingue nettamente dalla concorrenza grazie ad un interfaccia ottimizzata per l’iPad e ad una visualizzazione grafica delle notizie originale e funzionale. Per essere un progetto di una coppia di laureandi di Stanford, Pulse è davvero un piccolo capolavoro nel suo genere, e mi posso sbilanciare nel dire che è probabilmente uno dei migliori “lettori” di notizie disponibili al momento per il Tablet di Cupertino. Aggiungete all’equazione il fatto che l’applicazione ha un prezzo equo ed eccovi servita la ricetta per il successo.
Apple dimostra le possibilità di HTML5

Apple ha aperto una nuova sezione del proprio sito (apple.com/html5)per promuovere le funzionalità di HTML5, JavaScript e CSS3. Quello realizzato dai tecnici di Cupertino è un vero e proprio showcase di ciò che è possibile realizzare grazie ai linguaggi web standard (anche se veri e propri standard non lo sono ancora) che l’azienda ha deciso di adottare in contrapposizione a Flash sui propri iDevices.
“Questi standard web” si legge sul sito “sono aperti, affidabili, altamente sicuri ed efficienti. Permettono a designer e sviluppatori di creare grafica avanzata, tipografia, animazioni e transizioni. Gli standard non sono add-on del web. Sono il web. E potete cominciare ad usarli fin da oggi.”
Flash su iPad e iPhone: Smokescreen e Cloud Browse

L’assenza di Flash su iPad, per quanto sia uno degli aspetti più criticati del nuovo dispositivo Apple, non ha impedito a più di 2 milioni di persone di farsi ammaliare (in meno di due mesi) dalla magica rivoluzione dell’iPad.
Si può essere d’accordo o meno sulla scelta di Steve e soci di tenere Flash lontano dagli iDevices. In ogni caso fa piacere sapere che c’è chi mette a frutto il proprio ingegno per cercare metodi atti ad aggirare questa limitazione, in un modo o nell’altro. Gli approcci al problema sono molteplici e, come nel caso di Smokescreen e Cloud Browse, a volte hanno in comune solamente la volontà di portare in qualche modo Flash sull’iPhone o sull’iPad.
Anteprima V: introducing the iPed
Nel giorno del lancio dell’iPad in Giappone, una rete nipponica ha dedicato un servizio all’iPed,
L’iPad del delfino e l’iPad dei chirurghi

Qualche tempo fa, prima della commercializzazione dell’iPad, la testata satirica TheOnion ne aveva affidato la recensione preventiva al delfino Beepo. In quel caso si trattava ovviamente di un personaggio di pura fantasia. Non altrettanto si può dire di Merlin, il primo vero delfino ad utilizzare un iPad.
E mentre nell’acquario di Puerto Aventuras, in Messico, il Tablet di Apple viene utilizzato per educare un intelligente mammifero marino, in Giappone un equipe di chirurghi dell’ospedale universitario di Kobe ha già provveduto a trovare un uso per l’iPad in sala operatoria.
Anteprima V: Pixel gioca con l’iPad
Pixel è il cane di Nick Bilton, tech writer del New York Times. Ed è
Adobe annuncia una nuova piattaforma di pubblicazione digitale

Adobe ha annunciato il lancio di una nuova piattaforma di pubblicazione destinata agli editori che vogliono creare versioni digitali di magazine e giornali. La nuova suite di pubblicazione, che presto potrà essere integrata in Adobe InDesign CS5, è nata dalla collaborazione fra Adobe e Condé Nast per la creazione della versione digitale di Wired. L’applicazione/rivista, disponibile su App Store a 3,99€ (link) e realizzata con i nuovi strumenti di Adobe, è stata unanimemente accolta come esempio virtuoso che tutti gli editori dovrebbero seguire ed ha subito riscosso un enorme successo di pubblico.
Anteprima V: il magico iPad
Per l’aggettivo “rivoluzionario” aspettiamo un video di Fidel con l’iPad, per l’aggettivo “magico” ci accontentiamo
2 milioni di iPad venduti in meno di 60 giorni

Apple ha annunciato ufficialmente che sono già più di due milioni gli iPad venduti in meno di 60 giorni dalla data commercializzazione del Tablet. Detta in altri termini, ci sono voluti solamente altri 28 giorni, più o meno, perché Apple riuscisse a vendere il secondo milione di unità.
A spingere le vendite ha contributo il lancio internazionale di iPad, disponibile dallo scorso venerdì 28 maggio in altri 9 paesi oltre agli U.S.A.
Il comunicato ufficiale riporta il commento di uno Steve Jobs particolarmente entusiasta per il traguardo raggiunto:
“I nostri clienti di ogni parte del mondo stanno provando il magico iPad e sembra che lo amino tanto quanto lo amiamo noi. Apprezziamo la loro pazienza, e stiamo lavorando duramente per produrre sufficienti iPad per tutti.”
Micro-USIM di 3 per iPad: nuovi dettagli

Dopo il nostro articolo di sabato sulla difficoltà di reperire una scheda Tre per iPad in tante zone d’Italia, abbiamo ricevuto numerose segnalazioni che ci hanno aiutato a delineare meglio la situazione attuale.
Un dettaglio è stato confermato: non tutti i 3 Store hanno e avranno in dotazione le micro-USIM per iPad. 3 Italia ci ha segnalato direttamente una nuova pagina del proprio sito con la quale si possono localizzare sul territorio gli Store che hanno disponibili in vendita le schede per l’iPad. In ogni caso tutti quanti i 3 Store sono abilitati all’attivazione della Micro-USIM, anche se acquistata altrove.
Qual è il maggior difetto dell’iPad? Sondaggio
Dopo le celebrazioni per l’arrivo dell’iPad in Italia (un evento storico, secondo qualche simpatico redattore
Repubblica sull’iPad e l’Assante ingiustificato

Come sempre accade in occasione del lancio di prodotti Apple di una certa rilevanza, anche la stampa generalista e i telegiornali si sono accorti dell’esistenza della Mela e di un prodotto chiamato iPad. Pardon, IPAD, o meglio: I-Pad. Anzi no: Ipad. I giornalisti di TG1 e TG5 ci hanno dilettato con servizi fotocopia incentrati sulla buffa questione della pronuncia (si dirà iPad o iPed?). Ma lo scettro della castroneria dell’anno va di diritto ad Ernesto Assante di Repubblica. Il giornale diretto da Ezio Mauro sta dedicando ampie pagine all’iPad senza mai dimenticare l’autocelebrazione del proprio lettore di PDF, pardon, la propria edizione per iPad.
Digitalizzare la versione cartacea del giornale non è sufficiente per considerarsi dei pionieri della stampa del futuro. E soprattutto sarebbe ora che i grandi giornali si rendessero conto che sono i contenuti a fare la differenza, non i video inseriti alla bene e meglio all’interno di un PDF potenziato (e il cui playback soffre ancora di fastidiosissimi bug). Soprattutto perché il pubblico digitale è in grado di accorgersi molto più facilmente delle panzane tecnologiche che i giornali di carta rifilano ai lettori su base quasi quotidiana.
Mini USIM di 3 per iPad: dove trovarla?

L’iPad day in Italia è stato un successo. File fuori dai negozi, Tablet che vanno via come il pane negli Apple Store e nei centri autorizzati Apple, giornali di carta che ne approfittano per pubblicizzare la propria (pessima) versione digitale. A quanto si può intuire dai primi report sul campo, ovviamente senza nessuna velleità statistica, pare che gli italiani abbiano preferito il modello 3G. A contribuire a questa scelta è senza dubbio l’offerta internet per iPad di 3 Italia, 5€ per 3GB al mese, che si può definire unica al mondo (non è un esagerazione).
Chi ha comprato un iPad 3G ieri all’Apple Store di Roma o Milano l’avrà quasi certamente attivata in loco, mentre una buona parte di chi ha pre-ordinato il dispositivo l’ha ricevuta a mezzo posta. C’è anche una buona fetta di esclusi che ancora non hanno avuto la possibilità di inserire nel proprio iPad 3G una mini USIM 3, e per loro le cose si complicano.
Apre l’Apple Store di Bondi, il primo con gli alberi

Tranquilli, il titolo non si riferisce ad un Apple Store in cui il compenso per la copia privata è salatissimo ed esteso ad ogni singolo prodotto in vendita. Bondi è un quartiere di Sydney, Australia. Per quanto il nome suggerisca a noi italiani la figura del ministro che piace alla SIAE e poco agli acquirenti di prodotti elettronici, se siete dei Macintosh fan di lungo corso dovrebbe sovvenirvi un piacevole ricordo. Il Bondi blue del primo iMac (un piacevole ciano acquamarina) è il colore dell’acqua dell’oceano a Bondi beach.
L’Apple Store di Bondi ha aperto i battenti proprio ieri in occasione del lancio dell’iPad e non ha suscitato il nostro interesse solo per la mera questione onomastica ma anche perché è il primo Apple Store che integra al suo interno una specie di giardino d’inverno.