Steve Jobs e la Silicon Valley nelle foto inedite di Doug Menuez

di Andrea "C. Miller" Nepori Commenta

Quando il fotografo Doug Menuez completò il suo servizio su Steve Jobs e la NeXT, alla fine degli anni ’80, la sua intenzione era di ricavarne un reportage per Life ma Jobs impose il suo veto. Per qualche ragione, in quel periodo, la rivista non era di suo gradimento.
Menuez trasformò quindi il progetto iniziale e continuò a scattare. Alla NeXT, alla Adobe, alla Intel e in molte altre occasioni legate a brand, nomi e personaggi che hanno fatto la storia della Silicon Valley. Quelle foto, quasi tutte inedite, emergono oggi grazie ad una nuova mostra e ad un articolo di Wired ad esse dedicato.

“Steve Jobs non mi ha mai impedito di scattare foto, ma quando mi disse così”, ricorda Menuez, “penso che gli risposti ‘ma che ca**o Steve!?’. E lui mi disse: ‘non ti preoccupare, un giorno avrai modo di divertirti con queste foto”.

E Jobs, anche in quell’occasione, non ebbe torto. Ora le foto di Menuez, una serie di scatti molto evocativi che narrano con precisione uno dei periodi più intensi dell’evoluzione tecnologica contemporanea, sono approdate alla Photobiennale di Mosca e da lì la mostra “Fearless Genius: The Digital Revolution 1985-2000” è arrivata al festival Visa pour l’image, in Francia, dopo un passaggio in Cina.

Wired ha pubblicato alcuni degli scatti più interessanti, ciascuno commentato dalla viva voce dell’autore, che spiega, spesso con dovizia di particolari, l’origine di ciascuna foto.
Un documento straordinario su un’epoca che ormai, grazie alla (oppure “a causa della”) velocità cui l’evoluzione tecnologica ci ha abituato, sembra molto più lontana nel tempo di quanto non sia in realtà. Alcuni degli scatti più recenti arrivano fino alla metà degli anni ’90.

Link: Articolo-Gallery di Wired.