L’aggiornamento 10.4.11 può bloccare i computer con Boot Camp

di Michele Milanese Commenta

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Si riportano ancora problemi da parte di utenti che hanno aggiornato Mac OSX.

Questa volta il problema riguarda l’ultima release di Tiger, la 10.4.11, che a quanto pare può spazzare via il contenuto del vostro disco fisso.

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Del problema si apprende andando a spulciare il forum del supporto tecnico del sito della Apple, dove più di qualche utente non è stato in grado di riavviare il proprio computer dopo un aggiornamento andato apparentemente a buon fine.

Il problema sembra essere legato alla presenza di una partizione dedicata a Boot Camp, l’applicazione di Apple che permette di utilizzare Windows sul proprio Mac.

Ricordiamo che Boot Camp non è più supportato su Tiger e che la beta pubblica è scaduta ormai da quasi un mese. Era tuttavia possibile mantenere le vecchie partizioni già esistenti e continuare ad usarle normalmente (non è più possibile, invece, creare nuove partizioni).

Gli utenti che sono incorsi in questo fastidioso bug si sono ritrovati con un computer incapace di riavviarsi e finora l’unica soluzione possibile è una poco elegante reinstallazione da zero.

Questo ovviamente ha l’enorme svantaggio di cancellare tutti i dati presenti sul computer ma, soprattutto, elimina la vecchia partizione Boot Camp, che poi non è possibile ripristinare, visto che il programma non è più disponibile dal sito Apple.

Per i più sfortunati l’unico modo di ripristinare la funzionalità di dual boot offerta da Boot Camp è quindi comprare Leopard e questo ha fatto sospettare più di qualcuno che il bug altro non sia che una trovata commerciale per costringere gli utenti a passare al nuovo sistema operativo.

L’alternativa, per chi fosse costretto a tenersi Tiger (o per chi semplicemente non vuole spendere 140 euro e sia abbastanza onesto da non scaricarsi illegalmente il sistema operativo), è quella di utilizzare rEFIt: un bootloader open source con il quale è possibile replicare le funzionalità di Boot Camp gratuitamente.

E magari prendete la palla al balzo e invece che Windows vi installate Ubuntu