Con iWork per iCloud iWork diventerà gratuito?

di Giordano Rodda 4

Tra le novità più succose della scorsa WWDC rientra di sicuro iWork for iCloud, la risposta di Apple al crescente successo di Google Docs e Office 365. Quest’autunno partirà la beta pubblica del nuovo servizio, che permetterà agli utenti di accedere tramite interfaccia web alle applicazioni della suite (e cioè Pages, Numbers e Keynote) per creare e modificare. Ma quale sarà il futuro della versione offline, finora a pagamento sull’App Store?

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La dotazione standard di software gratuito sui device Apple è sempre stata piuttosto ricca. Ad esempio iLife fu parte integrante del progetto di Jobs fin dal momento del suo ritorno a Cupertino: l’idea dell’allora iCeo era proprio quella di creare un «hub digitale» – quasi un iCloud pre-nuvola – a disposizione dei nuovi utenti. Il risultato è che ora chiunque acquisti un Mac trova inclusi programmi professionali del livello di GarageBand.

Il discorso è un po’ diverso per quanto riguarda gli editor di testo, i fogli elettronici e le presentazioni. La suite iWork, ormai divisa per comodità in tre applicazioni acquistabili singolarmente, costa 17,99 € a programma su Mac e 8,99 € per iOS. Una spesa non indifferente, considerando che si può sempre avere OpenOffice (o analoghi di terze parti su iOS) senza tirare fuori una lira.

Ora con l’avvento di iWork per iCloud si potrebbero creare situazioni paradossali: creando un testo con Pages e trovandoci a doverlo modificare senza avere accesso a Internet, saremmo obbligati ad aprire il portafogli. Ecco perché si mormora con insistenza del rilascio, da parte Apple, di un «tier» gratuito anche per le versioni classiche di Pages, Numbers e Keynote su iOS e OS X, magari con funzionalità ridotte. Sempre che a Cupertino non decidano di sfidare apertamente Google e Microsoft rendendo iWork del tutto free. Una mossa che potrebbe conquistare nuovi potenziali utenti, anche in vista del restyling di iOS 7.