
E’ una notizia passata in sordina dietro a tutto il battage che il nuovo gioiellino di Apple ha creato intorno a sè, tra detrattori ed amatori incondizionati.
MacBook Air non ha lo slot di sicurezza, il famoso Kensington slot.
Apple aveva introdotto questa innovazione a partire dal PowerBook 100, nel lontano ottobre 1991, ma da oggi il nuovo gioiellino della Mela dovrà farne a meno.
Dal momento della presentazione dell’Air da parte di Steve Jobs allo scorso MacWorld, in molti, tra utenti e giornalisti, avevano criticato il prodotto per le mancanze più disparate: niente Firewire, nessun ingresso audio di linea, un altoparlante mono, una sola usb, obbligo d’usare un Superdrive esterno.
Ma nessuno che si sia finora accorto dell’assenza di questo elemento, di cui spesso molti utenti neppure conoscono l’esistenza, ma che per tantissimi è fondamentale.

Il Kensington slot (il cui nome deriva dall’azienda che l’ha inventato e che cura le specifiche tecniche dei cavi di sicurezza compatibili) è un foro nel quale viene agganciato un cavo robusto chiuso da una serratura (con chiave o combinazione) ed assicurato ad un oggetto inamovibile, come una colonna, un palo, una scrivania.
Senza le conoscenze adeguate ed un bel po’ di tempo a disposizione, una persona non può appropriarsi del portatile di un altro, a meno di strapparlo dal cavo (provocando così la lacerazione del case e rendendo il computer non ricettabile, vanificando l’interesse di un ladro).
I negozi d’informatica fanno largo uso di questa soluzione per permettere agli avventori di toccare con mano ed utilizzare i portatili esposti senza il rischio che qualcuno si possa portare via uno dei prodotti.
In tutti i negozi della Mela, ma anche nelle più disparate catene commerciali si vedono questi cavi in acciao collegati ai prodotti in esposizione.
Ma l’esposizione del MacBook Air avrà bisogno di una differente soluzione per evitare che la leggerezza e lo spessore ridotto non facilitino il furto dell’oggetto.
E’ strana la decisione dell’azienda di Cupertino di non utilizzare questo sistema di sicurezza in un oggetto dal costo decisamente alto, dal design accattivante e che attirerà sicuramente l’attenzione, non solo di amici e parenti, ma anche di malintenzionati.
Viene da chiedersi quale servizio di sicurezza potesse esserci stato al Moscone Center in occasione dell’expo di Apple, per evitare che nella ressa di curiosi durante la possibilità di provare il nuovo prodotto sparissero alcuni degli esemplari.
Mentre per l’assenza degli altri componenti si può capire la necessità di eliminarli per contenere il peso e le dimensioni del portatile, nel caso dello slot si tratta di un foro di pochi millimetri, che certo non avrebbe rubato molto spazio né di sicuro avrebbe potuto compromettere il peso complessivo, soprattutto perché si sarebbe trattato di “togliere”, con il foro, piuttosto che di aggiungere, in questo caso.
Ma sappiamo che l’idea dell’Air è quella di un portatile senza cavi. Senza neppure quelli di sicurezza!
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