iCloud genera un grande hype a Wall Street

di Luca Iannario Commenta

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Come vuole la tradizione Apple, l’evento dedicato agli sviluppatori che inizierà a San Francisco lunedì prossimo (6 giugno) sta generando un forte hype anche dal punto di vista finanziario. La WWDC ’11, infatti, sarà l’evento dedicato alla presentazione di diversi nuovi prodotti (per la maggior parte software, in base a quanto appreso finora) e servizi, tra cui il tanto atteso iCloud, già annunciati in via ufficiale nella giornata di ieri.

Vediamo alcuni commenti a riguardo da parte di personaggi più o meno importanti nello scenario di Wall Street. Secondo Mike Abramsky, di RBC Capital Markets, il venturo iCloud non sarà solamente un “digital locker” per salvare in remoto i documenti personali degli utenti; si tratterà, piuttosto, di un modo che Apple sfrutterà per aumentare le vendite di iPhone in tutto il mondo. iCloud, sostiene Abramsky, potrebbe rappresentare un importante traguardo per l’azienda di Cupertino nel rendere meno dipendenti gli utenti che possiedono un iDevice rispetto ad un Mac o PC per la sincronizzazione.

iOS 5, infatti, potrebbe sfruttare i servizi offerti da iCloud per permettere la sincronizzazione diretta con la “nuvola” e l’aggiornamento automatico del software senza passare per iTunes, vincolo non sempre ben accetto dalla comunità degli utenti. iCloud, inoltre, può essere visto come un triplice vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti: licensing e DRM, miglioramento delle relazioni con i clienti e allargamento della base di installazioni.

Secondo Shaw Wu di Sterne Agree, l’inusuale rivelazione in anticipo del marchio iCloud vuole essere un segnale da parte di Steve Jobs, che sarà presente sul palco, per far intuire che gran parte dell’evento sarà dedicato ai nuovi servizi di cloud computing offerti dalla sua azienda. iCloud potrebbe rendere iTunes ancora più potente, offrendo ai clienti accesso ai propri acquisti indipendentemente dalla propria posizione.

“Ogni volta che una nuova funzionalità è aggiunta ad iTunes (come il noleggio film e TV)”, sostiene Wu, “la sua utilità aumenta e di conseguenza influenza positivamente le vendite di hardware, ovvero iPhone, iPad e Mac”.

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