
Il prezzo della transazione è stato fissato a 12,5 miliardi di dollari, ed è stato accettato dai dirigenti di entrambe le aziende lo scorso 12 agosto. Attualmente l’operazione di acquisizione è cosa fatta, e si attendono solamente le conferme degli organi di controllo.
Sanjay Jha, CEO di Motorola Mobility, ha fatto sapere: Questa transazione offre un valore significativo per gli azionisti Motorola Mobility e fornisce nuove opportunità per gli impiegati, i dipendenti e i partner. Abbiamo condiviso con Google una partnership produttiva per far avanzare la piattaforma Android, e ora attraverso questa combinazione saremo in grado di fare ancora di più per innovare e consegnare una incredibile soluzione mobile su tutti i nostri dispositivi mobili.
Google ha confermato che continuerà ad amministrare Motorola come una compagnia separata, ma non c’è dubbio che in queste ore tanto Apple quanto gli altri produttori di smartphone stiano cercando di pensare a quale sarà la prossima mossa da fare.
Con questa acquisizione, Google potrà da ora in poi produrre attraverso Motorola dispositivi integrati con Android che saranno disegnati a pennello sul sistema operativo che li farà funzionare (esattamente come succede ora per iPhone), ma non solo. Sono decenni che Motorola produce e vende telefoni cellulari, e acquistando la compagnia, Google ha anche acquisito i brevetti della stessa. La proprietà intellettuale di Motorola farà comodo quando la concorrenza vorrà fare causa a Mountain View.
Come confermato dallo stesso Page: La nostra acquisizione di Motorola aumenterà la forza e la competitività del nostro portfolio di brevetti, che ci permetterà di proteggere maggiormente Android dalle minacce anticompetitive di Microsoft, Apple e altre compagnie. Si tratta in qualche modo di una sorta di riscatto dal mancato acquisto dei brevetti di Nortel, acquisiti nelle scorse settimane da un consorzio capitanato proprio da Apple e Microsoft.
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