Chromecast: Google ci riprova nel salotto con un device da 35 dollari

di Lorenzo Paletti 1

Chromecast collegato

Il lancio della nuova generazione di Nexus 7 è stato accompagnato anche da un altro piccolo dispositivo che ha attirato l’interesse degli amanti di film e musica. Google lo chiama Chromecast, e per farla breve è la negazione di un prodotto lanciato sul mercato solo 12 mesi fa da Mountain View.

Chromecast si presenta come una piccola penna HDMI da collegare al proprio televisore. Il dispositivo può essere impostato per collegarsi alla rete WiFi di casa. Anzi, deve essere collegato alla rete wireless di casa per avere ragione d’esistere.

Una volta fatto questo è possibile aprire su un dispositivo portatile (iOS o Android) o su Chrome (Windows o OS X) un video in YouTube. Quando il device è collegato alla stesa rete su cui si trova Chromecast, una piccola icona compare a schermo permettendo all’utente di proiettare il video sul televisore. La funzione potrebbe ricordare AirPlay, ma si basa in realtà su un principio ben differente.

Mentre AirPlay permette di effettuare lo streaming di contenuti video che vengono scaricati da iPhone e poi trasmessi direttamente dal device ad Apple TV (o ad un qualsiasi altro dispositivo compatibile), Chromecast raccoglie le informazioni direttamente dalla rete. Quando si avvia la riproduzione di un video da YouTube sul dispositivo, questo si collega direttamente a YouTube e permette, potenzialmente, di scollegare il dispositivo che ha lanciato il video senza bloccarne la riproduzione sul televisore.

chromecast

Certo, per controllare la riproduzione sarà comunque necessario utilizzare lo stesso device usato per avviare il video, o un altro dispositivo su cui è installata lo stesso software.

Ai video disponibili su YouTube si aggiungono anche quelli di Netflix (dei quali, purtroppo, non possiamo godere dall’Italia) e di Google Play Store. In una fase di Beta, Google permette anche di proiettare tramite Chromecast quello che viene visualizzato all’interno di una scheda di Chrome su OS X o Windows (o, ovviamente, Chrome OS), di fatto simulando parte in qualche modo quello che sarebbe possibile fare con AirPlay.

Il dispositivo è piuttosto limitato, ma viene venduto al prezzo di 35 dollari con tre mesi di sottoscrizione al servizio di Netflix. Si tratta di un’offerta molto interessante, considerato quanto fa pagare Apple un adattatore per collegare il proprio iPhone/iPad ad uno schermo televisivo tramite HDMI.

Chromecast, attualmente disponibile solo negli Stati Uniti, potrà anche essere sfruttato da sviluppatori di terze parti. Google ha infatti fornito kit di sviluppo per Android, iOS e Chrome, aprendo le porte di Chromecast a chiunque abbia qualche idea su come utilizzarlo.

Chromecast potrebbe avere successo. O quantomeno potrebbe averne di più dell’inutile Nexus Q, lanciato proprio un anno fa da Google insieme alla prima generazione di Nexus 7. Q aveva delle funzioni che ricordano molto da vicino quelle di Chromecast, ma veniva venduto alla esorbitante cifra di 200 dollari.