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AppleCare Protection Plan: vendita interrotta su tutto il suolo italiano

Lo scorso anno Apple ha alzato un bel polverone in Italia a causa di una disputa riguardante AppleCare e la garanzia biennale obbligatoria in Europa. Dopo le indagini dell’Antitrust nazionale, la compagnia di Cupertino ha deciso di interrompere la vendita di AppleCare Protection Plan sul suolo italiano.

La notizia arriva da setteB.it, che pubblica tramite Twitter una serie di immagini in cui sono riportati messaggi spediti da Apple ai rivenditori: “A partire dal 9 novembre 2012, Apple interrompe la vendita di AppleCare Protection Plan negli Apple Store italiani e la distribuzione del programma APP ai Rivenditori Autorizzati Apple (inclusi Operatori Telefonici e Centri Di Assistenza Autorizzati Apple)”.

Il servizio sarà ancora disponibile, ma solo attraverso la rete: “I clienti che desiderano acquistare AppleCare Protection Plan potranno continuare a farlo tramite l’Apple Online Store”. Pare di capire che cesserà anche il servizio di supporto telefonico.

setteB ha evidenziato le differenti descrizioni sulla pagina del sito di Apple dedicata all’acquisto di un piano AppleCare. Qui c’era in precedenza un chiaro riferimento alla “garanzia limitata di un anno”, mentre ora si legge: “I vantaggi di AppleCare Protection Plan si aggiungono alla garanzia biennale del venditore prevista dalla normativa italiana a tutela del consumatore”.

Apple era stata costretta al pagamento di una multa di 900 000 Euro dalla Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Cupertino era stata dichiarata colpevole di vendere agli utenti un servizio che già spettava a questi per legge. Acquistando un prodotto da Apple si gode infatti della garanzia biennale sui difetti di conformità garantita dal venditore.

Dopo avere aggiornato le descrizioni sulle confezioni di AppleCare, e avere aggiunto una nota informativa, sembrava che la situazione si fosse definitivamente assestata. Lo scorso ottobre altri dieci stati dell’Unione Europea avevano però iniziato indagini proprio su AppleCare.

Non è improbabile che dopo questo colpo di scena spetti la medesima sorte anche al resto d’Europa, dove vigono le stesse normative in materia di compravendita.

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