Apple ottiene blocco delle vendite di alcuni Samsung Galaxy in Olanda

di Roberto Coluccio 13

Ennesima stoccata, questa volta a favore di Apple, nella guerra all’ultimo brevetto contro il gigante sud coreano Samsung.

La corte olandese ha sancito, infatti, il divieto di vendita di alcuni modelli di Samsung Galaxy che violerebbero un brevetto Apple che descrive un modo di sfogliare una galleria di immagini tramite touchscreen. Il divieto è applicato a partire da Mercoledì 28 Ottobre 2012 nei confronti dei dispositivi sui quali è installata una versione di Android 2.2.1 o superiore non customizzata-Samsung. O sarebbe meglio dire non corretta-Samsung.

Il brevetto riguarda, in particolare, la modalità con cui l’interfaccia software consente di intravedere, scorrendo con il dito verso il bordo del touchscreen, l’anteprima della foto successiva nella galleria; il brevetto, inoltre, prevede che, una volta rilasciato il dito, l’immagine di partenza “rimbalzi all’indietro” ritornando così in posizione originale sul display.

Presso il tribunale de l’Aia, in Olanda, non è la prima volta, infatti, che Samsung riceve un’imposizione del genere: già un anno fa, precisamente ad Agosto 2011, la stessa corte aveva bandito la vendita dei Samsung Galaxy S, SII ed Ace a causa dell’infrangimento dello stesso brevetto con effetto addirittura su tutta l’Unione Europea. Ai ripari, Samsung fu costretta a modificare l’interfaccia della “propria” galleria fotografica implementando un lieve flash blu che illumina il bordo dello schermo al posto del rimbalzo all’indietro oggetto della contesa.

Nonostante la batosta dell’estate scorsa, però, la compagnia sud coreana non sembra aver dato ai giudici sufficienti prove di “buona condotta”: in sostanza il colosso si sarebbe sì impegnato a non vendere più -nelle zone interessate- terminali con “interfaccia corrotta”, ma non avrebbe accettato di firmare una dichiarazione ufficiale di astinenza dal (voler) violare il brevetto in oggetto. Non abbastanza per il giudice e presidente di giuria Peter Blok.

Non è finita: il tribunale ha ordinato a Samsung di fornire ad Apple i dati riguardanti gli utili netti, a partire dal 27 Giugno 2011, ricavati dalla vendita dei terminali che violavano il brevetto, cosicché, più avanti, una corte separata potrà stabilire l’ammontare del risarcimento economico da riconoscere alla società di Cupertino. Infine, se Samsung continuerà a violare il brevetto in questione, dovrà versare nelle casse Apple la bellezza di € 100.000 per ogni giorno in cui ciò avverrà.

Commenti amari e delusione dai portavoce Samsung, mentre nessuna dichiarazione da parte dei vertici della mela morsicata. Ma questa era solo una battaglia, la guerra non è ancora finita: già a Gennaio prossimo al giudice Peter Blok toccherà presiedere un nuovo processo che vedrà coinvolte sempre le due società, questa volta rigurdante il design dei loro tablet. Staremo a vedere chi la spunterà. Sicuramente da notare, a posteriori, è la lungimiranza di Florian Mueller di FOSS Patents che indicò la causa vinta da Apple l’estate scorsa come un Cavallo di Troia nella guerra in corso tra Apple, Samsung e, chiaramente, Google (quando si parla di Android).

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