iMusic: prova della RME Fireface UCX, scheda audio per Mac, PC e iPad

di Carlo Ballantini 6

La prova di oggi riguarda un prodotto audio professionale, a livelli molto alti per quello che riguarda specifiche tecniche e qualità, che è stato tra i primi ad introdurre una graditissima compatibilità con iPad.

La RME Fireface UCX infatti, pur non essendo un prodotto espressamente progettato per iOS, ha una particolare modalità di funzionamento (denominata Class Compliant) che le permette di funzionare senza istallare alcun driver sia con Mac che con iPad, tramite il Camera Connection Kit.
Prima di un breve video di prova riepiloghiamo le caratteristiche principali di questa scheda.RME Fireface UCX

Nonostante le ridotte dimensioni la dotazione di I/O è molto ampia: i canali audio totali sono 36 (8 in e 8 out analogici, 8+8 ADAT e 2+2 SPDIF) a cui si aggiungono 4 porte MIDI e il Word Clock per il sincronismo digitale.

La doppia possibilità di connessione Firewire/USB ci permette di avere il meglio dei due mondi: con la Firewire viene alimentata la scheda senza bisogno di alimentatori esterni (utilissimo in viaggio!), mentre la presa USB (compatibile USB 3) ne garantisce la longevità futura con tutti i nuovi modelli di Mac nei quali ormai la porta Firewire è praticamente scomparsa. Forse è questo il motivo per cui, nelle mie prove, ho notato delle prestazioni leggermente inferiori con la connessione Firewire rispetto all’USB (mentre di solito è l’esatto contrario) e la stessa casa madre consiglia la connessione USB con i computer più recenti lasciando la porta Firewire quasi come una retro-compatibilità con i computer più vecchi. Tuttavia con entrambe le connessioni la funzionalità è garantita e non escludo che la differenza sia imputabile anche al sistema operativo utilizzato (Mountain Lion) ormai proteso verso le più recenti e veloci USB 3 e Thunderbolt.

Una delle caratteristiche salienti di questa scheda è la presenza di un DSP (digital signal processor). Questo ci consente di avere un vero e proprio mixer digitale con tanto di effetti (gli stessi della sorella maggiore UFX) all’interno del piccolo box e l’ottimo software di controllo in dotazione, TotalMix FX, ci dà un controllo rapido e completo di tutti i canali e delle loro impostazioni.

Può sembrare un’affermazione ai limiti del banale, ma purtroppo ho avuto a che fare con prodotti di marchi concorrenti (sempre di indiscutibile livello professionale) con dei limiti di routing e di impostazione incomprensibili come, ad esempio, l’impossibilità di registrare un canale “dry” (senza effetti di equalizzazione/dinamica) o la possibilità di avere un riverbero post-fader che si “zittisca” quando si mette un canale in mute. In questo TotalMix FX ho ritrovato tutte le “normali” possibilità che ci si aspettano da un vero mixer senza bisogno di macchinosi artifici ed anche senza spendere ore a leggere manuali.

L’ultima delle caratteristiche che voglio elencare di questo prodotto, ma forse la prima in ordine di importanza, è certamente l’altissima qualità audio dei suoi preamplificatori microfonici e, soprattutto, dei suoi convertitori AD/DA. RME è uno dei pochissimi marchi a rendere pubbliche tutte le specifiche tecniche del suo hardware e questo, a mio avviso, è un evidente segno di chi non teme paragoni. E’ davvero incredibile pensare che grandi dischi e successi mondiali dell’era digitale sono stati registrati con convertitori dalle caratteristiche uguali o addirittura inferiori a quelli di questa UCX ed oggi abbiamo questa qualità… in un semplice iPad!

Volendo cercare un difetto a questo prodotto, posso solo far notare la difficoltà di manovra dei parametri e dei settaggi attraverso l’unica manopola presente. E’ ovviamente uno scotto da pagare dovuto all’estrema compattezza, ma altri marchi hanno risolto il problema in modo migliore (qualche pulsante touch programmabile ad esempio) e l’impossibilità di poter attivare anche la semplice phantom power (48v) senza ricorrere al software può alla lunga risultare un po’ poco agevole.

La video-prova

Carlo Ballantini è uno stimato musicista con esperienze professionali nazionali ed internazionali. Oltre ai progetti personali con la Ballantine Band vanta collaborazioni con vari artisti tra le quali spicca quella decennale con Enzo “Pupo” Ghinazzi in qualità di chitarrista, corista, autore e arrangiatore.
Per TheAppleLounge ha curato la rubrica di approfondimento Mac & Music e il “Video-Corso di Logic 9“.