
C’era un tempo in cui i telefoni cellulari, pur offrendo la possibilità di accedere alla rete internet, erano sfruttati “dalla massa” solo per le normali funzioni telefoniche. L’avvento di iPhone, oltre a svegliare dal torpore tutti i produttori di telefoni cellulari, ha segnato anche la svolta delle connessioni ad internet in mobilità. Complici infatti gli operatori telefonici che hanno reso più economico il mobile internet (relativamente recenti sono le varie offerte internet flat per la telefonia mobile) e i telefoni sempre più “internet related”, è sorta la voglia di avere sempre con noi il “mondo parallelo della rete”.
Dal nulla, o quasi, la rete mobile si è dovuta adeguare all’aumento del traffico dati: un volume che le statistiche vedono sempre in crescita esponenziale. iPhone è dunque “croce e delizia” per gli operatori: se da una parte ha aiutato a portare l’internet mobile anche nelle tasche di chi, effettivamente, poco lo sfrutta, dall’altra crea problemi non indifferenti. I ripetitori attuali, infatti, riescono a malapena a gestire la domanda crescente di traffico dati: ultima a lamentarsi è l’inglese O2.
Non solo AT&T a New York, dunque, si è trovata impreparata al boom dell’internet mobile perché anche O2 si trova nella stessa situazione in un’altra importante città mondiale, ovvero Londra. I vertici della società inglese hanno fatto sapere che sono stati stanziati circa 48 milioni di dollari per aggiungere altre 200 stazioni mobili ma i problemi alla rete, iniziati la scorsa estate, non sembrano terminati.
Gli iPhoner inglesi, ma anche tutti coloro che con il proprio cellulare desiderano accedere alla rete dati, sperimentano disservizi quotidiani e talvolta dei veri e propri collassi della rete che rendono impossibile la connessione per alcune ore.
E in Italia? A parte qualche disservizio momentaneo dei vari operatori, la situazione è ancora accettabile anche nella grandi città dove il traffico dati mobile è elevato. Il problema è però evidente tanto da spingere l’AD di Telecom Italia, Franco Bernabè, a fare una battuta in merito durante la presentazione milanese del Cubo Vision: il desiderio, infatti, è quello di riuscire ad “intasare” la rete ADSL attraverso il nuovo prodotto proprio come ha fatto iPhone con la rete mobile.