iPhone: risolto il conflitto per il marchio in Cina

di Luca Iannario 1

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Fino ad ora, in Cina, il marchio “i-phone” apparteneva al produttore Hanwang Technology che per qualche tempo è stato venditore di un dispositivo cellulare con tale nome. Sin dal 2002, infatti, Apple è stata proprietaria del marchio “iPhone” solo per quanto riguarda l’hardware ed il software e non per telefoni cellulari.

Per diverso tempo Cupertino ha tentato di acquistare il marchio “i-phone”, ma invano. Come mostra l’ufficio marchi registrati cinese, in questa settimana esso è stato finalmente ceduto ad Apple che d’ora in poi non avrà problemi di nomi registrati in estremo oriente.

Hanwang Technology, produttore di e-readers ed altri dispositivi, registrò il marchio “i-phone” per telefoni cellulari nel 2004, anno in cui lanciò un telefono portatile con quel nome e che ora non è più in vendita. In questo momento, però, il marchio appartiene ad Apple ed una nota sottolinea che è stato trasferito.

Lunedì un rappresentante di Hanwang Technology ha dichiarato che l’azienda aveva raggiunto un accordo con Apple riguardo la compravendita del marchio registrato ma non ha voluto svelarne i dettagli, dicendo che Apple era preoccupata per eventuali danni d’immagine.

Ricordiamo che Apple ha iniziato a vendere il suo smartphone in Cina alla fine del 2009 con la compagnia telefonica China Unicom e come ha fatto notare qualche avvocato, il marchio di Hanwang Technology e la somiglianza tra “i-phone” ed “iPhone” avrebbe reso illegale la vendita dei telefoni Apple nel paese asiatico. Probabilmente è questo il motivo che ha spinto la dirigenza di Cupertino all’acquisto di questo marchio “scomodo” per gli affari in Cina.

Nel momento di migliore ascesa nel mercato degli smartphone in Cina, Apple non vuole avere cavilli legali che impediscano la diffusione capillare del suo smartphone sul territorio locale. China Unicom ha venduto almeno 300.000 iPhone dal giorno del lancio nonostante i melafonini siano privi delle funzionalità Wi-Fi per rispettare le restrizioni imposte dal governo cinese.

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