iPhone 3G: tutte le prove portano a…

di Emanuele L. Cavassa 19

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Si è parlato molto, spesso, di iPhone su questo blog come su tantissimi siti italiani ed internazionali a tema Apple, cellulari, tecnologia o anche solo di appassionati.


Si è parlato ancora di più dell’iPhone che non è stato e che sarebbe potuto essere: connettività 3G, schermo OLED, fotocamera anche frontale per le videochiamate (ma qualcuno le usa davvero?), gestione del Bluetooth migliore dell’attuale (con il quale si può solo usare l’auricolare ma non inviare/ricevere i file), registrazione video integrata.


Ora, che ci sarebbe stato un iPhone 3G prima o poi non era un mistero per nessuno, non solo perchè è la naturale evoluzione dello standard di connessione ad internet tramite cellulare (si parla già di 4G), ma soprattutto perché lo stesso Steve Jobs lo annunciò durante la conferenza di gennaio 2007.


Successivamente anche il Ceo di AT&T, dichiarò che nel 2008 sarebbe arrivata una versione 3G.


Recentemente, gli analisti di Goldman Sachs annunciarono per la prima metà del 2008 un minor upgrade dell’iPhone, con raddoppio della memoria: così è stato.


Sempre secondo loro entro la seconda metà del 2008 arriverà un major upgrade del prodotto, proprio introducendo la connettività 3G.


Dopo aver letto gli ultimi rumors sul presunto ordine di cellulari da parte di Apple con tecnologia 3G, ora arrivano alcune conferme: Hon Hai Precision Industries (Foxconn, già assemblatrice di iPod ed altri prodotti per la Mela californiana) ha affermato di aver vinto la commessa da parte di Apple per la costruzione dei prossimi iPhone, che secondo Bank of America comincerebbe in maggio, con una prima parte di cellulari consegnata alle nazioni europee ancora escluse (Spagna ed Italia in primis) e la punta di produzione in giugno.


Sono date convincenti, anche considerando l’Apple’s Worldwide Developer’s Conference che cade proprio in giugno dal 9 al 13, consentendo quindi agli sviluppatori di poter mettere mano su iPhone rinnovati.


Ultima prova a comporre il nostro puzzle: in Giappone Apple ha stretto un accordo con una società (che detiene il marchio Aiphone, che in inglese suona differentemente da iPhone ma in giapponese (ed in italiano) suonano uguali) per poter commercializzare l’iPhone con il suo nome senza incorrere in cause legali.
Ebbene, in Giappone non c’è rete Edge, la connessione dati su rete cellulare di cui si avvale l’iPhone.
Quindi l’iPhone così com’è lì non avrebbe senso.


Cosa cambia quindi per l’Italia?
Intanto, se inizialmente si era parlato di Tim come operatore di riferimento, ora i dubbi tornano forti come non mai.
Infatti se la rete Edge di Tim era la più estesa sul territorio nazionale, è innegabile che la rete 3G più grande e performante da noi sia sotto il controllo di Vodafone.
Se nei firmware dell’iPhone distribuiti con O2, Orange e TMobile era presente anche Tim, è altrettanto vero che dalla presentazione dell’iPhone in quei paesi più niente si è saputo per quanto riguardava la nostra sorte.
E’ quindi probabile che le trattative con Tim si siano arrestate in malo modo, altrimenti non si spiegherebbe tutta questa attesa in un paese in cui abbiamo più cellulari per persona.
Se Tim allora è KO, quale altro operatore per la rete UMTS se non Vodafone?



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