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Bug del cambio dell’ora su iPhone, scomparso come per magia?

Avete presente il bug dell’ora su iOS 4.1, quello che la scorsa settimana vi ha fatto arrivare tardi al lavoro perché la sveglia ricorrente è suonata con 60 minuti di ritardo dopo il passaggio all’ora solare? In un documento del supporto tecnico pubblicato per fare chiarezza sul problema, Apple sosteneva che da ieri avremmo potuto settare nuovamente le sveglie ricorrenti senza preoccupazione.

Diverse testimonianze sparse di utenti iPhone europei suggeriscono l’effettiva risoluzione del bug: da ieri mattina le sveglie programmate per suonare ogni giorno alla stessa ora pare abbiano ricominciato magicamente a funzionare (ce lo confermate? anche la vostra?).

Ma che cosa ha reso possibile questo “riallineamento” delle sveglie senza che vi sia stato bisogno di un aggiornamento del sistema operativo?

La risposta è semplice: il bug aveva in qualche modo a che fare con il cambio dell’ora negli Stati Uniti, previsto proprio per la notte tra sabato e domenica scorsi. Lo avevamo ipotizzato anche nell’articolo/sondaggio della settimana passata: si può supporre che il problema fosse quasi certamente legato ad un’impostazione errata dell’applicazione “Orologio” che nella versione 4.1 del software non tiene probabilmente conto delle varie date internazionali di passaggio all’ora solare.

Chi preferisse la spiegazione da fanboy accanito (che è ovviamente la più plausibile) può sempre continuare a credere che il bug sia stato risolto dalla polverina della magica distorsione della realtà che Steve Jobs, volando in sella ad un unicorno unibody, ha sparso sull’Europa durante il weekend. Fonti del CERN confermano che la polverina, elaborata nella fucina dell’alchimista britannico Jonatio Iveus, non fa sparire il bug da iOS ma sposta di un’ora la nostra percezione del tempo. E vissero tutti felici e contenti, sempre svegli all’ora giusta.