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Hai già installato iOS 6 beta sul tuo dispositivo? (Sondaggio)

iOS 6, la più recente versione del sistema operativo mobile di Apple, non sarà disponibile al pubblico prima di ottobre. Alla WWDC Apple ha presentato la prima beta, destinata unicamente alla community degli sviluppatori accreditati e tecnicamente coperta ancora da un accordo di riservatezza.

Queste imposizioni non hanno impedito a moltissimi utenti comuni di installare comunque la beta di iOS sul proprio iDevice, magari tramite qualche servizio che vende gli accessi tramite abilitazione degli UDID.
Ci interessa capire quanto questa tendenza sia effettivamente diffusa: rispondete al nostro sondaggio ed esponeteci, se vi va, la vostra opinione nei commenti.iOS 6

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Ieri 9to5 Mac ha rivelato che in alcuni giorni la percentuale di accessi al sito da dispositivi con iOS 6 installato (sul totale degli accessi da iOS) ha raggiunto il 10%. Niente male per un sistema operativo che ancora non è pubblico.
Ha detto la sua anche John Gruber, che su Daring Fireball ha registrato circa un 7% di accessi da iOS 6 nella sola giornata di martedì.

Da queste parti le cifre sono decisamente inferiori, ma comunque degne di nota: nella giornata di ieri sul numero complessivo di accessi da iOS, il 3% sono avvenuti da dispositivi con iOS 6.

La tendenza è chiara: le NDA di Apple e le limitazioni imposte alla diffusione della beta del nuovo sistema operativo sono ben poco efficaci. C’è un vero e proprio mercato grigio di installazioni “sotterranee” della versione beta del sistema operativo che ha raggiunto livelli senza precedenti.

Se sviluppatori ed esperti del settore hanno la necessità di testare quanto prima i propri prodotti software sul nuovo sistema operativo, gli utenti “comuni” (che rientrano comunque sotto l’ampia definizione di “smanettoni”) che installano iOS 6 lo fanno per il gusto della novità e per la più che legittima curiosità che muove da sempre gli appassionati e gli early-adopter.

Di questa tendenza ha parlato approfonditamente anche Andy Baio in un articolo molto interessante. Baio è riuscito a mettersi in contatto con due “imprenditori” che hanno fondato servizi online il cui unico fine è la vendita, per pochi dollari, di una attivazione che consente all’utente non sviluppatore di installare le beta del software (tramite fornitura dell’UDID del dispositivo).

La pena prevista da Apple per gli sviluppatori che concedono attivazioni in maniera ballerina, al di fuori del proprio team, è la chiusura degli account. La verità è che applicare quella norma è molto difficile e praticamente mai, finora, Apple l’ha fatta valere. Nessuno, fra coloro che operano sul mercato “stagionale” dell’attivazione degli UDID, ha mai avuto problemi o si è mai visto chiudere uno dei numerosi account aperti contemporaneamente.

Del resto Apple potrebbe non avere alcun interesse a limitare questa pratica, perché il risultato è il testing massiccio di un software in beta del cui eventuale malfunzionamento nessuno degli utenti che lo stanno “provando” si può consapevolmente lamentare. Certo, la maggior parte degli utenti “non-dev” non perde tempo a segnalare direttamente bug in maniera corretta, ma basta allargare la portata del “radar”, scansionando in maniera intelligente il sentimento online nelle community, per riuscire a raccogliere le informazioni davvero utili allo sviluppo da parte degli ingegneri di Cupertino.

E voi avete già installato iOS 6 su iPad o su iPhone? Come vi state trovando? Che metodo avete usato per bypassare la restrizione Apple? Vi siete iscritto come sviluppatori, vi siete fatti attivare l’UDID da un amico o conoscente, o avete comprato l’attivazione da uno dei servizi di cui parla Andy Baio? Rispondete al nostro sondaggio, qui sopra, e diteci la vostra.