
Tra i vari risultati mostrati, l’iMac con display da 27” con processore Core i7 a 3,4GHz (quad-core) è risultato il primo della classe (senza troppa sorpresa) con il punteggio di 11602, migliorando i 9124 punti totalizzati dal rispettivo iMac della generazione 2010.
Al momento, come potete vedere dall’immagine di apertura, non è stato possibile sottoporre al benchmark ogni nuovo modello disponibile (come ad esempio l’iMac con display da 21” top di gamma con processore Core i7). E’ giusto sottolineare che, a differenza di quanto avviene con Speedmark 6.5, i test effettuati dal tool di Primate Labs considerano solamente le prestazioni di CPU e RAM mentre non valutano le prestazioni delle schede grafiche e dei dischi (eventualmente SSD).
Come si può leggere nel post ufficiale, “Sebbene i miglioramenti non siano importanti come per i MacBook Pro con processori Sandy Bridge, c’è un consistente 25% di miglioramento delle prestazioni tra Sandy Bridge e Lynfield (la precedente generazione di chip) sia per i modelli low-end che high-end di iMac”.
Il confronto è stato effettuato anche con gli iMac di due generazioni fa, ovvero quelli rilasciati nel corso del 2009 com processori della famiglia Core 2 Duo. In questo caso, il miglioramento dei processori è del 70% e permette di definire i nuovi iMac come un “aggiornamento convincente” se paragonati a quelli di due anni fa.
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