All Things Digital: Windows 7 in anteprima

di Andrea "C. Miller" Nepori 17

Durante la All Things Digital D6 Conference che si è tenuta ieri all’hotel Four Season Aviara di Carlsbad, San Diego, Steve Ballmer e Bill Gates hanno risposto alle domande di Walt Mossberg e Kara Swisher e hanno svelato le prime immagini e i primi video ufficiali di Windows 7, il sistema operativo che sostituirà Vista. Multi-touch a go-go e features che a molti hanno ricordato da vicino un altro noto sistema operativo, dal nome d’ispirazione felina.

Windows 7 non arriverà sui PC prima del 2009, anche se molti degli utenti preferirebbero che Microsoft desse una sensibile accelerata, per riuscire a passare direttamente da XP al nuovo sistema operativo. Secondo quanto annunciato da Ballmer il successore di Vista manterrà la compatibilità con le precedenti versioni di Windows.

Mossberg ha messo senza remore il dito nella piaga chiedendo ai due executives se secondo loro Vista si è rivelato un fallimento. Ballmer ha naturalmente affermato il contrario, e pur ammettendo che c’è stato bisogno di scendere a compromessi, sacrificando alcuni aspetti di compatibilità per la sicurezza, ha portato a misura del successo dell’ultimo sistema operativo di Redmond i 150 milioni di copie di Vista vendute finora (a riconferma di quanto conti per Microsoft il concetto di user experience).

La presentazione del nuovo Windows 7, ex-windows Vienna, è stato il clou della serata. Microsoft stavolta è riuscita a superarsi, riuscendo a copiare non solo Apple ma anche se stessa. La maggior parte delle features Moulti-Touch che caratterizzeranno la prossima versione di Windows sembrano prese in prestito direttamente da Microsoft Surface, il tavolo sensibile al tocco presentato da Redmond al CES 2008. Niente male se si si considera che Windows 7 non vedrà la luce prima di 18 mesi (quasi un’era geologica in termini informatici). A ricordare direttamente Mac OS X ci pensa invece un nuovo innovativo elemento: il Dock.


Video: Multi-Touch in Windows 7

Ci dispiace dover cassare Windows 7 subito dai primi vagiti, e vogliamo provare a fornire a Microsoft il beneficio del dubbio, visto che comunque il nuovo sistema potrebbe essere anche rivoluzionato totalmente nel corso del prossimo anno e mezzo. Ma se tuttavia è vero che il buongiorno si vede dal mattino, Bill e Steve farebbero bene a preparasi per una giornata-no. Ciò che stupisce è che si voglia spacciare come chiave del futuro una tecnologia che fa già parte del presente (e in parte del passato, grazie ad iPhone) come il multi-touch. Siamo davvero sicuri che l’innovazione passi per un sistema che può essere comandato con tutte e dieci le dita, per la gioia dei pianisti? Dovremmo essere impressionati da un sistema sul quale, fra quasi due anni, potremo allargare le foto con un pizzicotto, ruotarle con un movimento circolare delle dita, o sfogliarle scorrendo sullo schermo con due falangi o suonare un pianoforte virtuale come già adesso possiamo fare su iPhone e iPod Touch? A voi la risposta.

Almeno su un punto Ballmer ha voluto marcare l’alterità di Microsoft rispetto ad Apple, sostenendo che il modello di business messo in campo da Microsoft è quello giusto, anche se non a tutti piace. Autorità anti-trust di tutto il mondo comprese.