iPhone è il migliore smartphone Android sul mercato. Ecco perché

di Lorenzo Paletti 14

iPhone 4S con applicazioni Google

Chrome, Traduttore, Maps, Earth, Drive, Currents, Hangouts, Local, GMail, Plus, Latitude, Authenticator, YouTube… fermatemi quando ne avete a sufficienza. Google sta occupando iOS con le sue applicazioni, e con l’arrivo di Google Now, iPhone è diventato a tutti gli effetti uno dei migliori telefoni Android sul mercato. Forse il migliore. Provate a smentirmi.

I want it all, I want it Now

Sì, sono sobrio. E sì, sono lo stesso che solo un paio di mesi fa pensava seriamente di convertirsi ad Android. E sono ancora convinto, sia chiaro, che Nexus 4 sia il luogo migliore dove utilizzare il sistema operativo di Google, seguito a breve distanza da HTC One e Galaxy S 4. Prima però che chiamiate l’ambulanza e richiediate per il sottoscritto il TSO che state pensando mi serva, vi chiedo almeno di arrivare in fondo a questo articolo.

I dispositivi che ho elencato un attimo fa sono solo una minoranza della pletora di smartphone che utilizzano Android. Come è noto, spetta ai produttori di questi device aggiornare i loro device e rendere Android compatibile con tutti gli smartphone sul mercato. Questo significa che spesso un dispositivo non viene aggiornato in tempi brevi, o non è più supportato pochi mesi dopo il suo lancio. È da sempre un problema di Android, ma proprio per questa ragione solo il 28% di tutti i dispositivi Android attualmente utilizzati sono aggiornati a Jelly Bean. E Google Now, una delle funzioni di punta della compagnia di Mountain View (il sogno di Brin e Page di creare una ricerca che fornisca i risultati ad un utente prima che questo sappia di averne bisogno) può essere utilizzato solo da un utente Android su quattro. Al contrario, grazie all’aggiornata app Google di Google per iOS, tutti gli utenti di iPhone 3GS (2009), 4, 4S e 5 possono sfruttare Now. Si tratta della quasi totalità degli iPhone in circolazione (se conoscete qualcuno che usa ancora un 3G, regalategli un cilicio, perché è probabilmente un masochista).

Jelly Bean usage

Don’t be Evil

Non essere cattivo. È il motto di Google. Forse anche per questa ragione Mountain View ha sempre cercato di essere presente su tutte le piattaforme. Per questo e per il guadagno che ne deriva. Ecco allora che, ad oggi, sono disponibili su App Store 19 applicazioni sviluppate da Google per iOS (e la versione americana di App Store ne ha anche di più). Google aggiorna il suo software con frequenza, al contrario di quello che succedeva a Mappe e YouTube quando dovevano passare per il controllo di Apple essendo applicazioni fornite con il sistema operativo. Una di queste applicazioni, Google Search, contiene Ricerca Vocale, il degno concorrente di Siri, i brillanti Goggles, il morente Reader e Picasa.

Come scrivevo in: Ecco perché (forse) passerò ad Android, il meglio dell’esperienza Android è racchiuso proprio nelle applicazioni e nei servizi di Google, forniti e sviluppati con grande cura. Ora che anche Now è disponibile su iOS, non è così difficile dire che quasi tutto ciò che si può trovare su un dispositivo Android è disponibile anche per iOS.

Sul sistema operativo di Apple le applicazioni vengono sviluppate con maggiore dettaglio, e in genere sono disponibili in anticipo rispetto ad Android (il caso di Instagram, arrivato su Android con mesi di ritardo, è solo il più eclatante). Con iPhone si ha un sistema operativo sempre aggiornato all’ultima versione non appena l’update diviene disponibile (non si può dire lo stesso della buona parte dei dispositivi Android), si ha accesso all’enorme libreria di App Store, e a questo si aggiungono tutte le applicazioni di Google che su iOS poco hanno di differente rispetto alla controparte per Android.

Certo, ad iOS manca ancora qaulcosa. Mancano i widget personalizzabili. Manca la possibilità di personalizzare il sistema operativo. Manca una interfaccia accattivante (ma quella sembra che sia in arrivo). Ma più il tempo passa e più mi convinco che si tratta di caratteristiche cui solo uno smanettone (come il sottoscritto) è interessato.

Voice Search Best Android Smartphone

La cosa che davvero manca, e che potrebbe pesare anche all’utente medio, è l’integrazione del software di Google nell’OS. Per accedere a Now su iOS non basta uno swipe sullo schermo come su Android, ma è necessario qualche tap in più. Si tratta comunque di un piccolo prezzo da pagare per poter accedere a tutti i servizi di Google.

Su iOS c’è più scelta che su Android. Certo, è anche colpa della chiusura di Apple. O merito dell’apertura di Google. Dipende dai punti di vista. La realtà è che su iPhone posso avere Siri e Voice Search. Google Maps e le mappe di Apple. Google Drive e iCloud. Chrome e Safari. Hangouts e iMessage. Su Android sono limitato alla metà dei servizi.

Sembra assurdo, ma bisogna ringraziare Google se iPhone è il migliore smartphone Android sul mercato.