I flop di Apple nel 2013

di Pasquale Cacciatore 29

Fine dell’anno: tempo di fare due conti e riflessioni su quello che è avvenuto nel corso di questo 2013 in quel di Cupertino.
E, se fare una classifica del top del 2013 di Apple risulta difficile a causa dell’ampia scelta, fare una classifica speculare del flop è altrettanto difficile. Un po’ perché il concetto del fail è profondamente influenzato dalla propria concezione del prodotto tecnologico e da molti altri fattori, un po’ perché in questo anno Apple non ha sbagliato poi così tanto.
Ci abbiamo provato lo stesso, a stilare una lista, ed ecco quali sono, secondo noi, le scelte poco azzeccate e i passi falsi del 2013 della Mela.

iphone 5c foxconn

iPhone 5c

iPhone 5C

Doveva essere l’iPhone della “fascia bassa”, ovvero l’iPhone economico destinato a distruggere ogni forma di concorrenza nel mercato degli smartphone di media categoria. E invece, sin dal minuto successivo alla sua presentazione, si è capito che quella “c” (che sta per colour, e non per l’agognato cheap) è il simbolo di un prodotto che è stato male interpretato sin dai primi rumors sulla sua progettazione.

Intendiamoci: quando parliamo di flop dell’iPhone 5c rientriamo perfettamente nel problema sopra indicato (ovvero: perché e secondo quali criteri definirlo un fallimento?). Ebbene, iPhone 5c è carino, fresco e giovanile, e assolutamente da rispettare in termini hardware. Eppure è allo stesso tempo abbastanza spesso,  plasticoso e di certo non “abbordabile” (solo 100 euro in meno rispetto al fratello maggiore 5S, ricordiamo).

Diciamo che è l’osservazione empirica, oltre a qualche dato presentatosi nel corso dei mesi (come la quasi immediata riduzione della produzione in Cina da 300 mila unità a 150 mila al giorno – da prendere comunque con le pinze) che ci permette di dire che iPhone 5c è stato un fallimento (un non-successo, se preferite), almeno nel Bel Paese.

In giro per l’Italia non se ne vedono tanti, e probabilmente il 5c non ha venduto quanto ci si aspetterebbe da un prodotto con marchio iPhone. La situazione cambia probabilmente negli altri Stati dove è più forte la tradizione del l’abbonamento telefonico (negli USA, ad esempio, il 5c è disponibile a 99 dollari in abbonamento), ma per ora qui il 5c rimane sospeso in un limbo che gli fa guadagnare un bel punto interrogativo nella classifica dei flop di Apple in questo anno solare.

Le custodie di iPhone 5c

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Un prodotto che non sembra affatto essere uscito dalle fabbriche di Apple. Privo di ogni cura per i dettagli e per il più banale senso di accostamento cromatico, il sistema delle cover ufficiali abbinate ad iPhone 5c sembra far acqua da tutte le parti. Presentate come prodotto “concepito assieme ad iPhone 5c”, solo a vederle sembrano invece una pataccata ottenuta raccattando la prima idea buttata lì da un creativo non molto ispirato; e, dato che l’esperienza (e il successo dei prodotti) ci hanno insegnato che sul piano del design e della cura dei dettagli Apple ha sempre potuto far da maestra, il risultato è sconcertante. Ad oggi, chi scrive non ne ha mai vista una sui pochi iPhone 5c intravisti in giro. Il dettaglio del simbolo iPhone che diventa “non” nel foro centrale della custodia è la goccia che fa traboccare il vaso. 

iOS 7

ios71

Una vera e propria rivoluzione rispetto ai sistemi precedenti, perlomeno per Apple. Un iOS che si è un po’ androidizzato, cambiando da un giorno all’altro buona parte del modo con cui gli utenti si erano interfacciati ad iPhone (e agli altri iDevice) fino a quel momento. Buona risposta in termini di adozione (anche se, soprattutto all’inizio, con un tasso inferiore rispetto ad iOS 6), ma con una serie di problemi che hanno fatto discutere gli utenti.

iOS 7, infatti, ha dimostrato abbastanza precocemente di essere ancora immaturo sotto alcuni aspetti; i bug di iMessage, della schermata di blocco, della visualizzazione dei caratteri in alcune schermate, associate ai (soliti) problemi di autonomia sui vecchi modelli hanno fatto rimpiangere il vecchio iOS ad un bel po’ di utenti. Critiche anche per la grafica, palesemente orientata su un tocco minimalista, ma con elementi della UI troppo poco uniformati fra loro (sin dal rilascio delle prime beta agli sviluppatori son nate discussioni filosofiche sulle nuove icone, ad esempio).

E se Apple è venuta presto in soccorso con i primi aggiornamenti, è indubbio che – seppur nel fisiologico percorso di sviluppo di un sistema operativo, com’era già successo per iOS 5 ed iOS 6 -, il rilascio di un prodotto tanto importante con una serie di defaillance di sviluppo non è stata una mossa felice per Apple.

Insomma, un prodotto che – come già per iPhone 5c – può rientrare nella classifica dei flop se lo si osserva da un determinato punto di vista; il resto, ovviamente, dipende dai gusti personali ed individuali dei singoli utenti. Il giudizio finale è talmente complesso da imporci una scelta un po’ schizofrenica, ovvero l’inclusione contemporanea di iOS 7 nella lista dei flop e dei top di questo 2013.

La grande siccità Apple del 2013

L’unico vero grande “fallimento” della Apple del 2013, uno scivolone inconfutabile, è quella che mesi fa fu definita “la grande siccità di prodotti Apple del 2013“. Forse è quasi difficile ricordarsene, dopo un autunno caldissimo, denso di novità di spessore, ma i primi veri annunci del 2013 sono avvenuti alla WWDC di giugno, a ben 8 mesi dall’ultimo keynote (quello del 23 ottobre 2012). Certo, Apple arrivava da un importante rinnovo dirigenziale e da questo punto di vista è encomiabile anche solo il fatto che alla WWDC Cook e soci avessero qualcosa da dire.

E’ pure vero però che i presupposti c’erano perché si potesse tenere qualche in serbo qualche lancio (uno su tutti, quello dei nuovi iMac) o un paio di aggiornamenti per i mesi di febbraio o marzo, giusto per dare uno spuntino ai media diverso dalle promesse (mantenute, certo) e dalle rassicurazioni. Il “fail” insomma non sta tanto nel non aver presentato effettivamente nulla nel periodo ottobre-giugno ma nel non aver previsto per tempo una soluzione (o se preferite “un contentino”) che avrebbe certamente alleviato il peso di un periodo di difficile riassetto.

Voi siete d’accordo con questa lista? Pensate che vi siano altri flop di Apple nel 2013 che avrebbero dovuto trovare spazio in questo articolo? Fateci sapere la vostra nei commenti.