I top di Apple nel 2013

di Lorenzo Paletti 2

A questo 2013 mancano solo poche ore da scontare, ed è giunto il momento di fare il punto della situazione. Mentre ci aspettavamo di arrivare a questo 31 dicembre parlando di iWatch, i migliori prodotti di Apple dell’anno appartengono ad altre categorie. In contemporanea all’elenco dei flop, ecco qui la nostra lista del meglio di Apple del 2013.

Mac Pro

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Finisce nella classifica per il rotto della cuffia, visto che le prime unità sono arrivate nelle mani dei primi acquirenti solo in questi giorni. Atteso da anni, presentato alla WWDC, il Mac Pro 2013 è un computer come non se ne sono mai visti. Lo ha detto, con toni coloriti, anche il SVP per il Marketing di Apple Phil Schiller: Mac Pro è la dimostrazione che Apple sa ancora innovare.

Una potenza difficile da trovare sul mercato, in un computer piccolo e silenzioso come ha saputo essere il Mac Mini. Il nuovo Mac Pro è di certo nei sogni dei professionisti di fotografia e montaggio video, e probabilmente passerà alla storia per essere il primo computer cilindrico.

MacBook Pro 13” con Retina Display

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Non è una novità del 2013, ma nel corso dell’anno Apple ha aggiornato il suo portatile entry level con Retina Display. Non è una macchina dalla potenza smisurata come il Mac Pro e i suoi colleghi a 15 pollici, ma con il suo prezzo accessibile (1329€) è la dimostrazione che il mercato dei computer portatili, almeno per Apple, si sta muovendo in questa direzione: Retina Display, scocca ancora più sottile, dischi allo stato solido. Il 2013 è l’anno in cui il vecchio MacBook Pro è quasi morto (rimane in vendita solo il 13” entry level a 1229€).

iPad Air

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Il primo iPad sembrava così sottile, quando è stato lanciato. Ma provate a usarlo ora, e vi sembrerà di tenere tra le mani un tagliere da cucina in legno massello. La seconda, terza e quarta generazione di iPad hanno assottigliato il tablet e lo hanno reso ancora più piacevole da usare, anche grazie al brillante Retina Display di Apple. Ma iPad Air ha fatto qualcosa in più: ha mantenuto le 10 ore di batteria dei vecchi iPad, ne ha incrementata la potenza, e soprattutto ne ha diminuito le dimensioni. Una cornice laterale sottile, e uno spessore ridotto, fanno di iPad il primo importante passo avanti in ambito iPad dalla prima generazione.

iPhone 5s

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Mettere iPhone 5s in questa lista è fin troppo facile. Scegliete voi se deve finire qui per le vendite da record (ha battuto tutti i suoi predecessori nei primi tre giorni di disponibilità), per il fatto che è riuscito a migliorare ulteriormente una fotocamera che sembrava perfetta, o per il sensore di impronte digitali Touch ID. Personalmente penso che iPhone 5s si meriti di comparire qui anche solo per A7, il primo processore per telefoni cellulari a 64-bit. In questo momento non si nota grande differenza rispetto al passato, ma iPhone 5s sembra sotto ogni aspetto un dispositivo destinato ad invecchiare bene.

OS X Mavericks

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Il nuovo sistema operativo di Apple non è una vera e propria rivoluzione. Qualche applicazione ridisegnata per allinearsi con la scomparsa dello skeumorfismo da iOS 7, qualche nuovo dettaglio riguardo il funzionamento di Centro Notifiche e il migliore supporto a schermi multipli. OS X Mavericks è il tipico aggiornamento di OS X, se non fosse che, contrariamente agli anni passati, è stato rilasciato gratuitamente su Mac App Store. Chiunque abbia installato Snow Leopard o un sistema successivo può gratuitamente installare l’ultimo OS.

Una mossa, questa, che ha permesso a Mavericks di guadagnarsi lo scettro di OS più rapidamente installato di sempre (almeno su Mac) e messo ulteriormente in buona luce Apple, ancora spesso accusata di fare pagare tutto a prezzo troppo caro.

iOS 7

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La cattedrale di Jony Ive. In meno di un anno il designer di Apple ha rivisto completamente un sistema operativo che aveva le sue radici fissate nel 2007. Il sistema operativo di Ive potrà non piacere, e certamente ha ancora qualche angolo spigoloso che deve essere smussato – sicuramente è oggetto di controversia, tanto che per altre ragioni ha un posto pure nella nostra lista dei flop Apple del 2013. I bug non mancano, gli elementi grafici che fanno storcere il naso sono molti, ma iOS 7 è stato il sistema operativo mobile con il più veloce tasso di adozione mai registrato. E soprattutto è stato realizzato praticamente in 10 mesi, da se vogliamo contare come “data di inizio lavori” il giorno in cui Scott Forstall ha definitivamente lasciato Cupertino e Jony Ive ha preso le redini della nuova meta-divisione delle Human Interfaces.

Almeno da questi punti di vista, se proprio non si fosse d’accordo sul resto, anche iOS 7  merita di essere annoverato fra i successi di Apple del 2013.