Apple risponde agli spot Laptop Hunters di Microsoft

di Andrea "C. Miller" Nepori 7

Con una nota rilasciata dal portavoce Bill Evans a BusinessWeek, Apple ha risposto, almeno in parte, alle frecciate lanciate da Microsoft nell’ultima campagna di ad televisivi della serie Laptop Hunters.
Evans non ha usato mezzi termini e si è fatto decisamente intendere:

“Un PC non è un affare visto che non fa ciò che vuoi. L’unica cosa su cui Apple e Microsoft sono d’accordo è che tutti pensano che i Mac siano cool. Grazie al fantastico design e all’ottimo software, nulla può equipararli, a qualsiasi prezzo.”

E’ interessante scoprire che Apple, solitamente avara di commenti ufficiali, stavolta si sia sbottonata con questa dichiarazione. Evans ha toccato il tasto dolente, di cui negli spot Microsoft si evita palesemente di parlare: la differenza fra il software integrato in un Mac e il software di un PC.

Arik Hesseldalh, autore dell’articolo su BusinessWeek fa giustamente notare che per ottenere dal proprio PC tutto ciò che Mac OS X offre su un computer Apple appena uscito dalla scatola, Lauren, Giampaolo, Lisa e Jackson dovrebbero spendere inevitabilmente un altro po’ di quattrini. L’articolo spiega con grande semplicità ed esempi concreti perché i conti di Microsoft proprio non tornano.

Soltanto per equipaggiare il proprio HP da 17″ con dei software che si possano considerare paragonabili alle soluzioni offerte da iLife, la ragazza dai capelli rossi, troppo poco cool per comprarsi un Mac, potrebbe spendere senza problemi un altro migliaio di dollari. Praticamente qualche mese di rate del suo nuovo maggiolone cabrio.

Noi, in ogni caso, aspettiamo la vera risposta ufficiale di Apple: un contro spot affidato ai volti noti di John “PC” Hodgman e Justin “Mac” Long. Chissà se verremo accontentati.