Girovagando per il Web con il vostro Mac vi sarà capitato più di una volta di imbattervi nella pubblicità di MacKeeper, un software per la manutenzione del Mac che promette di velocizzare, ripulire, ottimizzare e migliorare sicurezza e prestazioni del vostro computer Apple. Il robottino bianco simbolo dell’applicazione è praticamente onnipresente e i metodi di advertising dell’applicazione spesso sono talmente invadenti da lasciar supporre che l’applicazione sia una piccola truffa iper-sponsorizzata. Non è una truffa, a quanto pare, ma le tecniche di marketing adoperate dalla Zeobit, i produttori del software, e dai loro affiliati continuano ad essere quantomeno discutibili.

L’ultimo esempio ci arriva proprio in questi giorni sotto forma di newsletter inviata da Macware, produttore e distributori di software per Mac: l’email pubblicizza uno sconto su MacKeeper cercando di vendere il software come un bundle da 16 applicazioni.
Una “simpatica” trovata che non fa che peggiorare la già pessima fama di MacKeeper. Il titolo dell’email è particolarmente ingannevole: “16 Premium Mac apps for only $29 – A $500 value ending in 1 week”.
Da dove salta fuori il valore di 500$ se l’offerta in realtà si rivela essere un semplice sconto di 10$ (da 39$ a 29$) sul prezzo di MacKeeper?
I “16” software offerti dal presunto Bundle altro non sono che 16 utility di cui è composto MacKeeper, spacciate per programmi singoli e standalone disponibili anche singolarmente. Insomma, un’informazione pubblicitaria scorretta e decisamente ingannevole.

Va ripetuto, per completezza, che in questo caso Zeobit, l’azienda produttrice di MacKeeper, non è la promotrice del bundle, che invece è organizzato e venduto da Macware. Tuttavia l’idea di un “bundle” è suggerita comunque anche dagli sviluppatori, che usano proprio questa parole e il riferimento alle 16 applicazioni. Sul sito ufficiale non sono però riuscito a trovare riferimenti ai 500$ di valore pubblicizzati da Macware.
Già in passato Zeobit è finita nell’occhio del ciclone per altre iniziative commerciali analoghe, abusate da alcuni iscritti al programma di affiliazione un po’ troppo lassista dell’azienda.
CultOfMac se n’era occupata dopo un’insurrezione degli utenti in risposta alla promozione di MacKeeper all’interno di un’offerta proposta dal blog.
Venne fuori, in sostanza, che MacKeeper è una strana creatura nell’ecosistema delle applicazioni per Mac.
Pubblicazioni di tutto rispetto (in primi MacWorld) la recensiscono a pieni voti e la indicano come un ottimo tool per la manutenzione ordinaria del proprio Mac. Gli utenti, al contrario, sembrano essere molto più restii a parlarne bene, lamentando strani comportamenti da parte dell’app.
La realtà è semplice: MacKeeper è un’applicazione legittima, pubblicizzata con eccessiva foga e con metodi tipici di certi malware. Il CEO di Zanobit in un intervento consegnato a CultOfMac lamentava una campagna di screditamento portata avanti da un concorrente. Puntava inoltre il dito contro una sorta di “sindrome dell’invincibilità” che affliggerebbe gli utenti Mac, convinti della totale inattaccabilità del proprio Mac e dunque particolarmente prevenuti verso programmi di sicurezza e pulizia come MacKeeper.
Può essere vero, almeno in parte: i produttori di antivirus non sono mai riusciti a far breccia nei cuori della maggior parte degli utenti Mac (anche se grazie a Java qualcosa ultimamente è cambiato).
Ma è pur vero che evitare in prima persona tattiche di marketing discutibili e al limite della truffa, come l’email della newsletter di Macware che gira in questi giorni, potrebbe essere una buona idea per non contribuire a veicolare certi pregiudizi. E non importa che sia un affiliato a mettere in giro certe promozioni, perché è comunque la Zeobit e il prodotto MacKeeper a subire le conseguenze di questa esposizione sbagliata.
Voi avete avuto un’esperienza personale con MacKeeper? Che ne pensate? Diteci la vostra nei commenti!