Quella visita di Steve Jobs allo Xerox PARC

di Andrea "C. Miller" Nepori 3

E' una freccia immancabile nella faretra di chi non sopporta Apple: le famose visite di Steve Jobs allo Xerox Park sarebbero la prova di come Apple copiò alcune delle più importanti innovazioni informatiche lanciate dall'azienda negli anni '80. La storia, raccontata da chi c'era, è un po' diversa.

Complimenti a Philp Elmer-DeWitt di  Fortune per aver scovato un video che, nonostante l’importanza della testimonianza, si era perso nella marea di tributi e discussioni e parole che hanno fatto seguito alla morte di Steve Jobs, nel 2011.
A parlare è Larry Tesler, che alla Xerox lavorava proprio nel periodo in cui avvennero le famose visite di Steve e dei dirigenti/ingegneri Apple, alla fine degli anni ’70.

In quel periodo Apple stava lavorando al Lisa, computer che fallì miseramente dal punto di vista commerciale, ma che ebbe il merito di introdurre la prima vera interfaccia grafica con cui si poteva interagire grazie ad un sistema di puntamento esterno (volgarmente: mouse).

Prima delle visite alla Xerox il progetto del Lisa non prevedeva affatto l’integrazione di una simile interfaccia e furono le idee pionieristiche portate avanti dagli ingegneri (scienziati, è la parola corretta) del PARC a convincere Steve e la Apple ad andare in quella direzione.

Tesler ricorda bene quegli incontri  – sei mesi più tardi sarebbe finito a lavorare a Cupertino – e ricorda anche molto bene il motivo per cui a Steve e compagnia fu permesso di assistere alle dimostrazioni di quelle tecnologie, allora relativamente segrete.

Fu Xerox ad interessarsi ad Apple e non viceversa. L’azienda ottenne la possibilità di comprare un milione in azioni Apple ad un prezzo di favore. In cambio fu concessa ad Apple una “disclosure” sui progetti segreti cui Xerox stava lavorando. Fu una decisione presa dal management, senza che gli ingegneri ne sapessero nulla. Per questo il clima delle visite iniziali, prima che anche gli ingegneri Apple parlassero ai colleghi di Xerox dei propri progetti segreti (come il Lisa), fu piuttosto teso.

Steve, ricorda Tesler, era incontenibile. Tutto ciò che gli ingegneri Xerox gli mostravano (il mouse, i primi tentativi di interfaccia grafica) erano per lui un’Eldorado inaspettato, tanto da farlo sbottare, ad un certo punto: “Siete seduti su una miniera d’oro! Perché non fate nulla con questa tecnologia? Potreste cambiare il mondo!”

La testimonianza di Tesler, parte di un panel più ampio sempre visibile su YouTube, è decisamente meritevole di essere vista da parte di chiunque voglia saperne di più su quegli anni pionieristici che hanno fatto la storia dell’informatica.