Abilitare posta, contatti e calendari di iCloud su iOS 4.2

di Gospel Quaggia 16

Sulla comodità di iCloud si è detto molto e non c’è dubbio che effettivamente sia molto comodo avere Contatti, Calendari, Documenti e Mail sincronizzati su tutti i nostri dispositivi mobili e non. Una delle conseguenze negative all’introduzione di iCloud è stata però la decisione di tagliar fuori tutta una serie di dispositivi che non possono andare oltre iOS 4.2 (per la precisione 4.2.1), anche a causa dell’abbandono di MobileMe come piattaforma di sincronizzazione.

Chi quindi possiede un “vecchio” iPhone 3G o iPod touch 2G e non ha nessuna intenzione di cambiarlo, perché magari c’è crisi o, più semplicemente, perché si trova ancora bene sembrerebbe tagliato fuori da iCloud. Utilizzo il condizionale, perché alcune funzioni sono ancora fruibili, utilizzando configurazioni magari non immediate, ma nemmeno troppo complicate.

Vediamo insieme come fare.

Cosa serve

Sembrerà banale, ma la prima cosa che occorre è un account iCloud e se non possedete un dispositivo aggiornato a iOS 5, diventa obbligatorio utilizzare un Mac con OS X Lion 10.7.2 o un PC Windows tramite i quali creare il proprio account. Maggiori informazioni sono ovviamente sul sito Apple.

Come vedremo, in realtà un Mac con OS X Lion è utile a reperire tutti i dati per concludere la procedura (quantomeno per non perderci troppo tempo), ma questo dipende da caso a caso e, detto molto sinceramente, non conosco i motivi che stanno dietro all’aleatorietà di funzionamento che vedremo in seguito.

Unique ID

Fondamentalmente il Mac serve a reperire l’Unique ID, cioè il numero che ci identifica come utenti iCloud, e il server iCloud presso il quale sono conservati i nostri dati. Se disponiamo di un Mac dotato di OS X Lion e iCloud già configurato e funzionante basterà seguire il seguente percorso:

~/Libreria/Application Support/AddressBook/Sources/xxxxxxxxxxxxx/

Dove le xxx stanno per un nome di cartella piuttosto lungo e variabile a seconda dell’account. Per aprire la cartella Libreria basterà selezionare il menu “Vai” del Finder tenendo premuto il tasto Opzione (alt). All’interno del percorso troviamo il file Configuration.plist: apriamolo per reperire i dati che ci servono.

Ovviamente se avete più di una Rubrica Indirizzi sincronizzata col Mac, dovrete trovare la cartella giusta.

Come si vede dall’immagine dovremo recuperare due dati dal file Configuration.plist: il primo identifica il server (incorniciato nell’immagine) ed è nel formato pXX-. Il secondo (nascosto in rosso) è il vostro Unique ID, che vi identifica all’interno di iCloud. Questi sono i due dati da conservare.

Se invece non avete un Mac con Lion, ma disponete già di un account iCloud (magari creato su un dispositivo iOS 5), vi basterà utilizzare Safari, accedere a www.icloud.com e aprire la Finestra Attività:

Come si può vedere dall’immagine, anche in questo caso vengono visualizzati sia il nome del server, che il nostro Unique ID da utilizzare in seguito. Sicuramente è possibile risalire a questi dati tramite qualsiasi browser, esplorando il codice sorgente della pagina.

Ma passiamo ora alla configurazione del nostro “vecchio” dispositivo. Nello specifico, per preparare questo tutorial ho utilizzato un iPod touch 2G con iOS 4.2.1.

Posta

Che si possedesse o meno MobileMe, con iCloud a tutti gli account viene riservato un indirizzo di posta @me.com e quindi ecco come configurarlo. Da iOS andiamo su Impostazioni –> Posta, Contatti e Calendari e poi premiamo Aggiungi account…

Fra le proposte che ci vengono fatte, scegliamo “Altro” e quindi “Aggiungi account Mail”.

Compiliamo i campi richiesti e qui iniziamo ad usufruire dei dati recuperati in precedenza. Infatti in “Nome host” dovremo inserire:

pXX-imap.mail.me.com

Dove per pXX- metteremo quello che abbiamo recuperato in precedenza. In nome utente invece inseriamo il nostro nome (senza @me.com) e di seguito ovviamente la password. Per il server di posta in uscita, basterà inserire smtp.me.com, specificando sempre utente e password allo stesso modo.

In questo modo potremo tranquillamente leggere le nostre mail di iCloud con un vecchio iPhone o iPod touch.

Contatti e Calendari

Per i contatti e i calendari le cose si fanno leggermente più complesse, anche se non di molto. Partiamo sempre da Impostazioni –> Posta, contatti, calendari e premiamo Aggiungi account.

Di nuovo selezioniamo Altro e scegliamo per i Contatti “Aggiungi account CardDAV”, mentre per i Calendari “Aggiungi account CalDAV”.

Compiliamo quindi i campi richiesti. In “Server” metteremo:

  • per i contatti: contacts.icloud.com
  • per i calendari: caldav.icloud.com

mentre nel campo Nome utente e Password inseriremo i nostri dati di login su iCloud (questa volta in Nome utente inserite anche @me.com) e terminiamo la procedura.

A questo punto, tutto potrebbe anche funzionare senza problemi, è in questo momento che scatta l’aleatorietà di cui sopra e che mi costringe ad utilizzare il condizionale. Se volete essere sicuri del funzionamento dei due account appena creati, selezionateli nuovamente e modificate il campo server come segue:

  • contatti: https://pXX-contacts.icloud.com:443/uniqueid/carddavhome
  • calendari: https://pXX-caldav.icloud.com:443/uniqueid/principal

dove ovviamente “pXX-” e “uniqueid” corrisponderanno ai due parametri visti in precedenza.

Premendo su “Fine” non dovremo far altro che attendere la sincronizzazione dei nostri Contatti e Calendari per averli disponibili anche su iOS 4.2.

Purtroppo non c’è nulla da fare per quanto riguarda chi è rimasto fermo alla versione 3.1.3, rimane possibile inserire solo l’account per le email seguendo le istruzioni qui riportate. Per i Calendari, se inseriamo i dati l’account viene configurato correttamente, ma la sincronizzazione non avviene. Per quanto riguarda i Contatti invece, non è possibile aggiungere un account CardDAV, quindi si resta tagliati fuori e non rimane altro che la sincronizzazione con iTunes.

Seguendo le istruzioni precedenti è anche possibile abilitare il tutto su un Mac dotato di Snow Leopard.

Se avete ulteriori suggerimenti e/o richieste, i commenti sono a vostra disposizione. Raccomandiamo la solita cautela, nel ricordarvi che TAL non è in alcun modo responsabile di qualsiasi malfunzionamento doveste provocare seguendo questa guida.

Non vedo come, ma non si sa mai.