SIM: Apple vuole un nuovo formato. Nokia, RIM e Motorola dicono no

di Lorenzo Paletti Commenta

Se avete un iPhone 4 o 4S conoscete bene le microSIM, uno standard che Apple ha fatto introdotto ai suoi utenti con le ultime due generazioni di smartphone. Quello di usare delle micro-SIM non è certo uno sfizio del team di designer ed ingegneri di Apple, quanto piuttosto una scelta dettata dalla necessità di guadagnare il maggiore spazio possibile all’interno del dispositivo. Più spazio libero significa in genere più batteria, e quindi maggiore lunghezza nella vita quotidiana del device, o minori dimensioni complessive del dispositivo. Il Financial Times riporta una notizia secondo cui Apple, dopo avere pensato di rimuovere completamente le SIM dai suoi telefoni (ed essersi trovata contro gli operatori mobili di tutto il mondo), avrebbe pensato di votarsi ad un nuovo standard e a nuove schede, ancora più piccole delle micro-SIM, chiamate nano-SIM.

Apple starebbe cercando di convincere le altre compagnie che producono telefoni cellulari a seguire la strada tracciata da Cupertino, ma Research in Motion, Nokia e Motorola non sarebbero felici dell’innovazione che sta progettando Apple. La ragione è semplice: Apple otterrebbe i brevetti per lo standard, e lo lascerebbe utilizzare in licenza ad altre compagnie. Si tratta di un bottino troppo ghiotto per lasciare che sia Apple a goderselo tutta sola. Ma non finisce qui: tutti e tre gli altri big del settore telefonico hanno in mentre altre soluzioni per il futuro.

Le nuove nanoSIM sarebbero un terzo più piccole delle attuali microSIM, e pare che l’organismo europeo delle telecomunicazioni, l’ETSI (European Telecommunications Standard Institute), stia oggi dalla parte della concorrenza. Non sarà facile, insomma, arrivare ad un accordo, anche considerando che a questa equazione manca ancora il parere degli operatori telefonici.

 

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