
Come ricorderete, più di un anno fa, Apple, per la cifra di 278 milioni di dollari, acquistò l’azienda produttrice di chip P.A. Semi, noti per la loro efficienza e per i bassi consumi.
Nemmeno 24 ore dopo, però, l’azienda di Jobs chiarì che l’acquisto della società, in realtà, non era dovuto ai chip che stava progettando, quanto piuttosto alle capacità intellettuali dei membri della stessa:
“Apple non è interessata né ai loro prodotti né alla loro roadmap di sviluppo, ma ha acquistato la compagnia per le sue proprietà intellettuali e il suo talento nell’ingegnerizzazione.”
A tal proposito, inoltre, erano anche emersi nuovi dettagli sulle effettive capacità dei nuovi chip; nonostante i bassi consumi dichiarati, infatti, i chip risultavano, comunque, ancora troppo dispendiosi in termini energetici per device come iPhone e iPod Touch. Quindi, soprassedendo sulle capacità intellettuali e sul talento nell’ingegnerizzazione, a cosa possono davvero servire questi chip P.A. Semi ad Apple? In quanti di voi hanno risposto iTablet?