
La presenza di X11 in Mac OS X Lion è in dubbio. O almeno questo è quanto suggerisce una sibillina risposta del Senior Vice President dimissionario Bertand Serlet. Il buon senso suggerisce tuttavia che Apple potrebbe non pensionare ancora X11, almeno che non voglia sfilare il tappeto da sotto i piedi dei tanti Mac User che ancora usano applicativi che hanno necessità di quella tecnologia per funzionare.
C’è un altro componente che invece non farà sicuramente più parte di Mac OS X dalla prossima versione. Si tratta di Samba, suite open source di strumenti di networking che permette ai Mac di “dialogare” con le macchine Windows presenti sulla stessa rete. Messi in fuga dal leone anche FTP e NFS. I due servizi non spariranno ma saranno accessibili solo da linea di comando. Grandi notizie invece per la condivisione file fra i Mac e i dispositivi iOS, grazie alla nuove impostazioni relative al servizio WebDAV.
Samba no more
Samba è un set di “strumenti” che permette a Mac OS X di interagire con macchine Windows sulla stessa rete locale attraverso il protocollo SMB. Fu integrato per la prima volta in Mac OS X 10.2 e da allora la capacità dei Mac di dialogare con i PC è andata sempre aumentando, fino a comprendere operazioni che presuppongono un integrazione client-server fra Mac e PC abbastanza avanzata.
A bloccare l’implementazione di Samba su Mac OS X Lion è a quanto pare un problema di licenze: il team che sviluppa il protocollo con la release dell’ultima versione ha rivisto la licenza di pubblicazione, passando alla GPL versione 3. Alcune restrizioni della licenza impediranno che Samba possa continuare ad essere usato su prodotti commerciali come OS X Lion.
Non strappatevi ancora i capelli, però. Apple non è stata colta impreparata da questo cambiamento e Lion non smetterà di dialogare di colpo con tutti i computer Windows. Gli ingegneri di Cupertino hanno approntato un alternativa a Samba che permetterà comunque di interfacciare Mac e PC sulla stessa rete con protocollo SMB.
Questo cambiamento avrà come sempre aspetti positivi e negativi. Da una parte Apple potrà risolvere alcuni dei problemi intrinseci di Samba, come ad esempio le incompatibilità nel file sharing con sistemi Windows 7 in cui le opzioni di sicurezza per lo scambio dati siano impostate “al massimo”, dall’altra Lion perderà quasi certamente il supporto per i domini NT (abbandonati per altro anche da Microsoft con Windows 7).
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FTP
I nuovi tool di condivisione file di Mac OS X Lion Server (inclusi nella versione standard di Lion) saranno drasticamente semplificati rispetto ai sistemi precedenti. Fra i vari cambiamenti, già analizzati nel dettaglio da Apple Insider in un lungo articolo, spicca l’eliminazione del supporto ufficiale tramite Finder al protocollo FTP (File Transfer Protocol) e ad NFS, il protocollo di condivisione file sviluppato da Sun.
A voler essere precisi, FTP non verrà eliminato del tutto perché un client di download FTP sarà ancora disponibile da linea di comando, ma nelle preferenze di sistema di Mac OS X Lion non ci sarà più l’opzione “Condividi cartelle e documenti mediante FTP”. Ad oggi, su Snow Leopard, potete mettere la spunta a questa voce nel menu Condivisione -> Condivisione Documenti -> Opzioni nelle preferenza di sistema (immagine sopra).
Rimangono come scelta solamente i protocolli AFP e SMB, che come detto poco sopra non utilizzerà più Samba ma dei tool ad hoc sviluppati in house da Apple.
Alla base di questa scelta, le implicazioni di sicurezza legate al protocollo FTP, che per quando ancora largamente utilizzato nella sua versione “base” non permette di stabilire connessioni criptate. Durante il trasferimento tutti i dati viaggiano in chiaro, insomma, password e dati sensibili compresi.
WebDAV
In Mac OS X Lion sarà disponibile un nuovo pannello per le impostazioni Server che farà la felicità dei sysadmin minimalisti. Basta opzioni incrociate e servizi da attivare e configurare singolarmente. In OS X 10.7 sarà presente un’unica applicazione chiamata semplicemente Server da cui poter gestire tutto quel che “serve” in maniera integrata.

Fra le altre opzioni disponibili per il File Sharing spicca la presenza del servizio WebDAV cui viene affidato “ufficialmente” il compito di gestire la condivisione dei file fra il sistema e i dispositivi iOS, con tanto di definizione specifica nell’etichetta dell’opzione.
Perché questa opzione possa essere utilizzata dai dispositivi iOS servirà ovviamente un aggiornamento del sistema mobile (iOS 5?) che consenta ad iPhone, iPad e iPod touch di condividere file in tal modo. Quello che si intravede è un cambiamento atteso da tempo: non più file sharing tramite iTunes, con tutti i limiti del sistema, ma la possibilità per le applicazioni iOS di condividere file con i Mac via webserver tramite una rete Wi-Fi.