McAfee: malware su Android cresciuto del 76%, iOS al sicuro

di Andrea "C. Miller" Nepori Commenta


Il malware MacDefender, il finto antivirus per Mac che tanto scalpore ha destato nei mesi scorsi e che Apple ha già stroncato con aggiornamenti e controlli serrati, aveva fatto drizzare le antenne a tanti detrattori Apple. Qualcuno teorizzava pure con convinzione l’inizio della fine per quell’aura di “sicurezza intrinseca” che ancora avvolge OS X.
Chissà se gli stessi che hanno gridato “al lupo al lupo” per MacDefender saranno altrettanto celeri nel segnalare l’ultimo rapporto di MacAfee sulla diffusione del malware per piattaforme mobile nel corso del secondo trimestre 2011. La nota firm di sicurezza informatica segnala una crescita del 76% del software malevolo presente su Android, con 44 nuove app “crimeware” rilevate. Minacce riscontrate su iOS nel medesimo periodo: zero, nisba, nada.

“Durante questo trimestre,” si legge nel documento reso disponibile da McAfee, “il malware per Android è diventato il target più popolare per gli sviluppatori di malware per piattaforme mobili. E’ una rapida crescita per Android, che supera il secondo posto di Java Micro Edition di almeno tre volte”.

Alcune delle minacce presenti su Android si presentano sotto forma di applicazioni legittime scaricabili gratuitamente dall’Android Market. Una delle tipologie più diffuse è quella dei trojan travestiti da app per l’invio di SMS che riescono sia ad addebitare dei surplus agli utenti tramite la spedizione di messaggi a costo maggiorato, sia a rubare i dati della carta di credito per un bel furto elettronico old school. In passato Google ha provveduto a rimuovere applicazioni malware, ma quasi sempre a danno compiuto, ovvero dopo che alcuni utenti erano già caduti nella trappola.

Nello stesso periodo, come già accennato, McAfee non ha rilevato nessun pericolo per gli utenti iOS. In questo caso i ” teorici del market share”¹  non avranno vita facile a convincerci che iOS non viene attaccato perché meno utilizzato rispetto ad Android.
Il nocciolo della questione, l’avrete già capito, sta tutto nelle modalità con cui le applicazioni possono essere installate sui due sistemi. L’hortus conlcusus dell’App Store sarà pure limitante e ogni applicazione sottoposta a vaglio severo da parte dei cerberi di Cupertino, ma pare proprio che almeno per quanto riguarda la sicurezza il metodo dell’approvazione preventiva funzioni molto bene.
Il fatto che poi anche su dispositivi iOS jailbroken il numero di malware segnalati sia comunque inferiore a quello dei malware presenti su Android lo lascio alla vostra interpretazione.

Note:
¹ – sono i sostenitori della tesi secondo cui il Mac non è attaccato da virus e software malevoli non per una maggiore sicurezza sistemica ma perché non suscita l’interesse dei cracker per via della minor numero di utenti OS X

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