
Se vi state chiedendo a cosa serva l’oggetto dell’immagine di apertura sappiate che non siete gli unici. Da un sito asiatico è emersa questa ed altre foto riguardo un display touch molto piccolo (appena tre centimetri per tre) ma anche molto Apple style.
Sulla rete si iniziano già a leggere i primi rumor che parlano di un nuovo device della Mela o del prossimo aggiornamento di uno già esistente. La conferma o, meglio dire, l’idea che si tratti di un componente di un prototipo Apple è data da un’altra immagine che potete vedere dopo il salto.

Come potete ben notare, in questa foto che ritrae un particolare del componente, è ben chiara la scritta Apple. Non è dato sapere se quello delle foto sia il vero componente di un prototipo o una bufala del sito asiatico del momento che ha orchestrato tutto ciò per tirar su il numero di visite. Certo è che, per passare il tempo, possiamo fare un po’ congetture e tirare ad indovinare a cosa potrebbe servire quel display touch.
La prima idea, trattandosi di un display così piccolo, è che John Ive si sia stancato del design del suo iPod Nano 5G. Del resto la click weel è presente sugli iPod ormai da quasi un decennio. Che il genio del design multimediale abbia concepito un nuovo iPod Nano con schermo touch? Ipotesi probabile, ma, a modesto avviso di chi scrive, da scartare. L’attuale display degli iPod Nano offre una area visibile di circa 16 centimentri quadrati. Un display come quello mostrato nell’immagine d’apertura ne offrirebbe una di appena 9. Quasi la metà.
Un’altra ipotesi è che Apple voglia dire addio alla click wheel eliminando gli attuali iPod, le cui vendite, tra l’altro, sono leggermente in calo rispetto al passato (quasi tutti ne hanno uno e se non si rompe difficilmente se ne acquista uno nuovo). Potrebbe così nascere una nuova generazione di iPod Nano-Shuffle con display 3cmx3cm. Con un po’ di “fantasia” si potrebbe chiamare iPod Touch Nano. Il fasciono del touch potrebbe far pensare a molti di mandare in pensione il vecchio iPod. In questo modo ricomincerebbero a salire i profitti derivanti dal lettore multimediale portatile di Apple.
Ultima ipotesi, anche se piuttosto visionaria, è quella che Steve Jobs si sia stancato di prendere dalla tasca il suo iPhone per controllare l’orario. Se ci avete fatto caso, è difficilissimo trovare una foto, soprattutto recente, in cui Steve Jobs compaia con un orologio da polso. Chi scrive è riuscito a trovarne solo una, quella di seguito, in cui un giovane iCEO, in compagnia del vecchio amico Woz, è al lavoro in laboratorio. Una foto che, presumibilmente, è della seconda metà degli anni ’70.

E guardate un po’! Un orologio digitale, tanto in voga all’epoca, che potrebbe tornare in voga nel XXI secolo. Immaginate se quel display touch fosse per un orologio in grado di offrirvi, per mezzo di connessioni WiFi, orari di tutto il mondo, previsioni meteo in tempo reale, calcolatrice, calendario con gli appuntamenti ed altro ancora. E magari si sincronizzasse con gli altri iDevice via Bluetooth 4.0 di cui è stato da pochi giorni definito lo standard.
Forse queste idee, in particolare l’ultima, sono davvero da visionari. Ma alla fine degli anni ’70 due giovani visionari hanno cambiato il modo di intendere il computer. E da allora, uno in particolare di essi, ha cambiato il mondo proprio grazie alle sue visioni che ha trasformato in realtà.
E voi quanto siete visionari? Fatecelo sapere nei commenti dicendoci a cosa pensate che possa servire quel display touch in un device Apple.
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