Apple utilizza già iCloud internamente?

di Luca Iannario 4

ICloud Retail

Continuano a susseguirsi i rumor sull’eventuale introduzione della nuova famiglia di servizi on-the-cloud realizzati dagli ingegneri di Cupertino. Secondo quanto emerso ultimamente, Apple avrebbe addirittura già iniziato ad utilizzare il nome “iCloud” all’interno di diversi prodotti in via di sviluppo, suggerendo che l’ipotesi di cui si parla nelle ultime settimane non è poi così remota.

Secondo le fonti, Apple sta ultimando lo sviluppo di versioni beta di iOS 5 e Mac OS X Lion, da mostrare durante la WWDC che si terrà a giugno, che integrano i servizi di iCloud, i quali dovrebbero permettere agli utenti di sincronizzare in remoto più o meno gli stessi dati trattati attualmente da MobileMe (preferiti, email, contatti e calendari).

Non è assurdo pensare che Apple voglia sfruttare proprio l’immensa vetrina offerta dalla WWDC per mostrare agli sviluppatori i piani per iCloud e fornire loro tutti gli strumenti necessari per integrare i nuovi servizi all’interno delle prossime versioni delle applicazioni.

Fino ad oggi si è parlato molto di una tipologia di servizio fortemente “music-oriented” (con l’idea di “music locker” di cui abbiamo sentito parlare molto spesso), per la sincronizzazione degli acquisti musicali in remoto; secondo AppleInsider, tuttavia, i servizi andranno bel oltre il mondo della musica e rivoluzioneranno il concetto attuale di MobileMe.

Se il concetto fosse esteso anche a documenti, foto, contatti ecc., potrebbe venire meno l’esigenza di disporre di grandi quantità di memoria di massa sui dispositivi, i quali potrebbero sfruttare uno spazio remoto messo a disposizione da Apple. A questo proposito, tuttavia, non è ancora ben chiaro se l’intenzione è di offrire tali servizi gratuitamente o previo pagamento di una quota annuale (che, eventualmente, si spera sia ben inferiore degli attuali 99 dollari per MobileMe).

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