OS X Mountain Lion: ecco tutte le novità

di Lorenzo Paletti 44

Moutain Lion è il nuovo sistema operativo di Apple. Non si tratta di una rivoluzione rispetto al suo predecessore, Lion, ma di un aggiornamento fatto di piccoli accorgimenti e qualche grande novità, come già era stato Snow Leopard per Leopard. Disponibile da oggi su Mac App Store, il nuovo OS costa 16€. Ma quali sono le ragioni principali per le quali conviene fare un aggiornamento? Vediamo insieme le novità principali.

Notification Center

La maggiore novità di Mountain Lion dimostra come OS X sia stato sviluppato con in mente il successo di iOS. Il Centro Notifiche ha infatti visto la luce un anno fa su iPhone, iPad e iPod touch, prima di venire trasferito anche su OS X.

Attraverso uno swipe con due dita dall’esterno del trackpad verso sinistra (o con il click del bottone presente in alto a destra sulla scrivania) è possibile richiamare il Centro Notifiche. Questo appare come una colonna verticale, svelata dallo scivolamento della Scrivania, nella quale sono elencate tutte le notifiche ricevute e non ancora visualizzate. L’utente viene notificato attraverso un banner in un angolo del display, prima di sparire scivolando verso destra (e quindi in Notification Center).

In Preferenze di Sistema è possibile selezionare per quali applicazioni si desidera ricevere notifiche. In questo momento si tratta esclusivamente di software Apple (Mail, Calendario, Promemoria, Messaggi, App Store…) ma gli sviluppatori hanno tra le mani già da qualche mese tutti gli strumenti per integrare le notifiche nelle loro applicazioni, esattamente come è avvenuto fino ad oggi con il servizio offerto da Growl.

Note e Promemoria

Le note, precedentemente integrate in Mail, hanno ora una applicazione tutta loro. Si tratta di un’app che richiama molto quella per iPad, e che sincronizza automaticamente le note tra tutti i sistemi abbinati allo stesso account di iCloud.

Lo stesso discorso vale per Promemoria, sia in termini di interfaccia, praticamente uguale a quella di iOS, che in termini di funzionalità. I promemoria non saranno più visualizzati in Calendario (il fu iCal) ma saranno amministrati e sincronizzati nell’applicazione specifica.

Messaggi

Le somiglianze con iOS non finiscono qui. Apple ha infatti aggiornato iChat per trasformarlo in qualcosa di molto più sostanzioso. L’applicazione, ora nota come Messaggi, permette non soltanto di effettuare una chat di testo con utenti GMail o Jabber, come in precedenza, ma consente anche di inviare e ricevere messaggi attraverso la piattaforma iMessage. Questo significa che è possibile scrivere un messaggio su iPhone e attendere la risposta su Mac, spostandosi da un dispositivo all’altro.

Probabilmente molti di voi sanno già come funziona Messaggi per Mac dato che Apple aveva reso pubblica la Beta del software per Lion. Questa versione non solo è rifinita e presenta molti meno bug, ma è ora l’unica alternativa dato che Cupertino ha fatto sparire il download di Messaggi dal proprio sito.

Voce

Sulle orme di Siri, il Riconoscimento Vocale ha acquisito un ruolo sempre più importante anche su Mac. Mountain Lion integra una funzione che permette di scrivere del testo in qualsiasi campo attraverso la dettatura. Sfortunatamente, fino a questo momento, il servizio è disponibile nelle lingue di Siri per iOS (vale a dire inglese, francese, tedesco e giapponese) ma con Siri in Italiano in arrivo insieme ad iOS 6 il prossimo autunno, c’è la speranza che anche la nostra lingua venga supportata entro qualche mese.

Oltre a questo fa la sua comparsa una nuova voce italiana, che si aggiunge ai già noti Paolo e Silvia. Si tratta di Alice. Certo avrà ancora qualche problema con le parole straniere e la punteggiatura, ma si tratta di una voce sintetizzata che può vantare un suono e una cadenza meno robotici di quelli dei due colleghi.

iCloud

Un passo fondamentale nel processo di attivazione del sistema operativo è rappresentato dall’utilizzo del proprio account iCloud. Durante l’attivazione l’utente è infatti invitato ad inserire il proprio Apple ID comprensivo di password.

Una volta fatto questo vengono automaticamente attivate la sincronizzazione di Mail, Calendari, Note, Promemoria. Al contempo vengono attivati lo Streaming foto (per cui è richiesto iPhoto) e Trova il mio Mac (che consente di ritrovare il proprio Mac rubato o dimenticato, a patto che sia collegato ad Internet).

La grande novità di iCloud per Mountain Lion è però la possibilità di salvare dati e documenti sulla nuvola. Ogni volta che viene creato un nuovo file viene chiesto all’utente se vuole salvarlo sul proprio computer, o metterlo “al sicuro” sui server di Apple.

Account

Il pannello Posta, Contatti e Calendari di Preferenze di Sistema permette di aggiungere account di ogni tipo. iCloud, Microsoft Exchange, GMail, Yahoo!, Aol, Twitter, Vimeo e Flickr. Una volta effettuato l’accesso ad uno di questi servizi non sarà più richiesto l’inserimento di nome utente e password quando li si vorrà utilizzare in altri software, come iMovie e iPhoto.

Integrazione Twitter e Facebook

Twitter si merita un paragrafo a parte, considerato che l’integrazione del social network si fa sentire ovunque. In quasi tutte le applicazioni di Apple ha fatto la sua comparsa un pulsante per la condivisione di quello che si sta visualizzando. Se ci si trova su Safari è per esempio possibile condividere la pagina (completa di screenshot automatico) su Twitter, oppure tramite Mail o iMessagge.

Non solo, in Centro Notifiche è possibile inviare un tweet con un solo clic, grazie all’apposito bottone che compare in cima alla lista delle notifiche. Apple ha promesso che entro breve, attraverso un aggiornamento, tutte queste funzioni saranno disponibili anche per Facebook.

AirPlay Mirroring

Se avete una Apple TV di seconda o terza generazione potete definitivamente dire addio ai cavi per collegare il vostro Mac al televisore. Apple ha integrato AirPlay Mirroring nel suo ultimo sistema operativo. Una icona AirPlay apparirà automaticamente quando il computer sarà collegato ad una rete su cui si trova una Apple TV. Selezionando un device dalla lista lo schermo viene automaticamente portato ad una risoluzione di 1080p con proporzione 16:9 e riflesso su Apple TV.

Con un lag quasi inesistente è possibile così visualizzare il display del proprio computer su un televisore. Sia per mostrare gli ultimi scatti fotografici agli amici, sia per giocare sul grande schermo a Diablo III.

Game Center

E a proposito di Diablo non si può evitare di nominare Game Center, la piattaforma per il gaming di  Apple nata (guardacaso) su iOS, e ora trasferita anche su Mac. Per chi non lo conoscesse, Game Center imita le funzioni dei ben più noti XBox Live e PlayStation Network, consentendo ai videogiocatori di guadagnare trofei, prendere posto in classifiche mondiali e dare vita a partite multiplayer dai propri dispositivi. Esattamente come avviene su iOS.

Apple ha anche integrato la possibilità di effettuare partite in multiplayer iOS-Mac. Questo significa che gli sviluppatori che vorranno lanciare la stessa versione del loro gioco sia per OS X che per iOS saranno in grado di integrare il multiplayer multipiattaforma.

Sicurezza

La sicurezza rimane uno dei principali interessi per Apple, che introduce con Moutain Lion due misure per la salvaguardia della privacy dei propri utenti. La prima è un sistema di controllo che permette solo alle applicazioni scaricate da App Store o certificate da Apple di venire installate. L’opzione, chiamata GateKeeper, può essere modificata nelle Preferenze di Sistema, ma è di default impostata per bloccare qualsiasi installer non certificato da Apple.

La seconda è la richiesta per l’utilizzo di dati sensibili. Ogni volta che una applicazione deve accedere al vostro calendario, alla vostra rubrica indirizzi o alla vostra posizione geografica, un avviso vi chiede se siete davvero sicuri che questo accada. Una lista della applicazioni che accedono ai dati sensibili è elencata nelle Preferenze di Sistema.

Ritocchi estetici

Quando si tratta di estetica Lion e Mountain Lion sono sostanzialmente uguali, anche se si possono notare alcune piccole differenze che vale la pena citare. ll dock, ad esempio, è stato ridisegnato, e sembra ora voler imitare un tavolo di vetro opaco. Per cancellare applicazioni e cartelle non è più possibile trascinarle al suo esterno, ma è necessario passare per il cestino. Anche la luce che indica che una applicazione è aperta non è più posizionata sulla superficie del dock, ma visualizzata nel suo “spessore”.

Le barre di scorrimento laterali, che già rimanevano in vista su Lion se stavate utilizzando un mouse o se il cursore le selezionava, ora si ingrandiscono anche quando vengono trascinate, mostrando una barra di scorrimento delle dimensioni “classiche” viste su Leopard.

Quando si trasferiscono o si copiano file da una posizione all’altra del disco, non solo viene visualizzata la barra che rappresenta dell’andamento complessivo dell’operazione, ma ciascuna icona presenta una barra di avanzamento che permette di sapere se un determinato file ha già completato il trasferimento o deve ancora essere processato.

Conclusione

La carne al fuoco abbonda, e per soli 16€ l’aggiornamento è obbligato. Funzioni come Notification Center e Game Center motivano il prezzo dell’update, e il sistema operativo sembra, al primo impatto, anche più reattivo e stabile di Lion. Non ci sono dubbi: un leone senza criniera rimane pur sempre un leone.