Tutte le novità della WWDC 2013 (in versione ristretta)

di Andrea "C. Miller" Nepori 6

Ti capiamo: rimanere aggiornato su tutto ciò che Apple ha presentato ieri alla WWDC può non essere semplice se non hai il tempo di leggere tanti articoli, sfogliare il sito Apple per ore o rivedere tutto il video del keynote dall’inizio alla fine.
Per te, oh lettore in carriera che non vuoi dare la soddisfazione al collega geek di saperne di più, ecco un rapido riassunto che puoi consumare in fretta davanti a cornetto e brioche per sapere tutto quel che è importante sapere sull’evento Apple di ieri, 10 giugno, e fare bella figura con i colleghi ai quali hai fatto credere di essere un Apple-guru.WWDC 2013 06-2456454 alle 19.05.02

L’evento si è aperto con la solita sequela di numeri che non ti interessano più di tanto e non interesseranno neppure ai tuoi interlocutori. Se vuoi comunque un paio di mega-cifre da snocciolare per divertimento, basta ricordare che Apple ha pagato fino ad oggi 10 miliardi di dollari agli sviluppatori e adesso su iTunes ci sono più di mezzo miliardo di utenti con carta di credito.

OS X Mavericks

Prima novità importante. La nuova versione di OS X, che si chiama OS X Mavericks.
Cose importanti che devi sapere su OSX Mavericks.

  • E’ il primo OS per Mac ad abbandonare i nomi di gatti in favore di un nuova serie di nomi ispirati a luoghi famosi californiani
  • Ha molte funzionalità indirizzate agli utenti avanzati: tabs (schede) sul Finder, nuova modalità a doppio schermo, tagging di ogni tipo di file
  • Introduce due app nuove: iBooks per Mac e Mappe per Mac.
  • Ci sono varie migliorie sotto il cofano per aumentare le prestazioni. Se un collega ti chiede di più, digli “compressione dinamica della memoria”, “app nap” e “timer coalescing”. Poi scappa urlando “ti mando una mail coi dettagli”. Mandagli una mail con questo link.

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Nuovi MacBook Air e nuovo Mac Pro

Non ti far cogliere impreparato sulle novità hardware!
All’evento Apple ha presentato dei nuovi MacBook Air, più veloci, più performanti e con un consumo di batteria ridotto.
Anche in questo caso ecco quali sono i punti da mandare a mente per un veloce chiacchierata in ascensore:

  • MacBook Air ancora in due versioni, 11” e 13”
  • Batterie da paura, che durano rispettivamente 9 e 12 ore
  • la RAM è 4GB di base, il processore è un Intel Haswell 1,3GHz Core i5, ma si può aumentare.
  • Costano rispettivamente 1029 (11”) e 1129 euro (13”) nei modelli base, meno dei modelli precedenti.

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Il vero bolide però è il Mac Pro, che è stato completamente ridisegnato. Non è più un tower ma una specie di cilindro che ha dentro di tutto, elettronicamente parlando, e che puoi descrivere a Gianni, il centralinista del sesto piano, con termini quali “bomba”, “mina”, “schianto”, “sogno erotico di un grafico 3D” oppure più semplicemente “astronave”.
Da sapere in questo caso per non fare la figura del Babbano:

  • Non sarà disponibile fino all’autunno
  • E’ il Mac made in USA di cui tanto si parlava
  • Un po’ di dati da snocciolare: Processori XEON di nuova generazione, doppia GPU AMD, Thunderbolt di seconda generazione, supporto fino a tre schermi 4K contemporaneamente, 4 porte USB 3.0, 6 porte Thunderbolt.

Se vuoi approfondire mentre fingi di compilare una pratica sul sito dell’INPS: il nuovo Mac Pro sul sito Apple

iOS 7

La grande novità di ieri su cui si è concentrata la maggior parte dell’attenzione durante il keynote è iOS 7. Nuova versione del sistema operativo per il tuo iPhone, disponibile dall’autunno, sottoposto ad un totale redesign dell’interfaccia che la rende coerente su tutto il sistema. Look nuovo, minimale e piatto (“può non piacere, ma di certo è un cambiamento ragionato e coraggioso” – frase che ti puoi giocare per lasciare intuire che non sei un fanboy totale).
“Design non è come una cosa appare, ma come una cosa funziona!”, frase da riservare a Piero, dell’ufficio contabilità, che ti romperà l’anima chiedendoti cosa ha di nuovo iOS 7 che il suo Galaxy Ace preso coi punti Vodafone One già non abbia.

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Ecco in ogni caso le novità salienti del nuovo iOS:

  • Design completamente nuovo
  • Nuovo pannello di controllo rapido da cui si possono controllare le opzioni del telefono (Wifi, bluetooth, riproduzione musicale ecc…) che “non renderà più necessario il jailbreak per installare SBSsettings” (non importa se non sai cos’è, ripeti la frase così com’è per darti importanza)
  • Nuovo multitasking con anteprima delle app aperte in pannelli scorrevoli
  • Siri rinnovata con altre funzionalità e nuove voci
  • Nuovo centro notifiche disponibile anche nel lock screen (come anche il pannello dei settaggi rapidi)
  • Nuova app per le foto, con look fotocamera rinnovato, filtri per le immagini e nuove opzioni di condivisione
  • AirDrop, per scambiare file e immagini con tutti gli altri iPhone e iPad.

iTunes Radio

iTunes Radio (non chiamarla iRadio!) è una funzionalità integrata in iOS 7 e iTunes su Mac e PC che sarà disponibile dall’autunno, però all’inizio solamente negli USA.
Permette di ascoltare stazioni “radio” create in automatico sulla base dei tuoi gusti o di quello che vuoi sentire.
Le canzoni si possono ascoltare in streaming gratuitamente con ads oppure senza ads se si paga già iTunes Match.
A chi ti chiederà che differenza c’è con Spotify o, ancora meglio, con Pandora, rispondi che questo servizio è integrato direttamente dentro iTunes, quindi è “seamless” (non ti preoccupare se nessuno capirà, ma tiratela e adduci qualcosa sull’intraducibilità del termine, possibilmente borbottando con fare scocciato).

Concludi la tua chiacchierata su iOS 7 ricordando a tutti che molte delle novità non sono ancora state illustrate a fondo e che ci sono moltissime nuove API per gli sviluppatori (anche in questo caso dillo come se fosse normalissimo inserire la parola API in una discussione di fronte alla macchina del caffè) e che quindi molte innovazioni le vedremo anche su app di terze parti.

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Infine se qualcuno contestasse il nuovo look generale di iOS 7, bollandolo di eccessiva semplicità, chiudi citando Dieter Rahms “weniger, aber besser” (pronunciato vèniga aba bessah) oppure il sempreverde “Less is more” di Mies Van Der Rohe.
A questo punto se qualcuno volesse imbastire ulteriori discussioni sul design, sfilati con garbo: “scusa, ma devo andare, il lavoro mi chiama, si è fatta una certa”.

E anche per oggi la tua fama di esperto Apple aziendale sarà salva.