La tecnologia Leap Motion sarà integrata sui device HP

di Martina Oliva Commenta

Della tecnologia alla base di Leap Motion, la periferica touch-less in grado di agire in maniera analoga ma decisamente ben più precisa rispetto al Kinect di Microsoft, si parla già da tempo e anche qui su TAL abbiamo dedicato più di un articolo all’argomento.

Leap Motion HP

Anche se la commercializzazione dei primi dispositivi Leap Motion verrà avviata, almeno negli U.S.A., a partire da maggio dell’anno corrente il successo della startup sembra essere già consacrato: HP, il primo vendor del mercato PC attualmente in possesso del 15.7% di market share, ha intenzione di sfruttare la tecnologia Leap Motion per rivoluzionare il modo in cui gli utenti utilizzano il computer.

Proprio per questa ragione Hewlett Packard ha fatto sapere di aver stretto un accordo con l’oramai celebre startup di San Francisco in base al quale nei prossimi mesi l’azienda con a capo Meg Whitman venderà i sensori Leap Motion con i suoi prodotti per poi passare all’integrazione diretta della tecnologia con i computer.

L’integrazione della tecnologia Leap Motion sui computer HP implicherà sugli stessi anche la presenza di Airspace, il marketplace di Leap tramite il quale gli utenti potranno accedere e far proprie le app compatibili con l’innovativa tecnologia.

Il motion control 3D combinato con la tecnologia di HP e apps innovative, sarà in grado di creare una nuova user experience.

Per il momento, comunque, né HP né Leap Motion hanno fatto sapere a partire da quando i sensori saranno venduti con i dispositivi Hewlett Packard e quando, invece, verranno integrati.

Da notare che oltre ad Hewlett Packard già a gennaio di quest’anno la startup aveva firmato un accordo con ASUS per poter procedere all’integrazione della tencologia negli All-in-One e nei notebook di prossima generazione del produttore di Taipei.

Ed Apple? A quanto è dato sapere i Leap Motion venduti “standalone” saranno compatibili anche con OS X, come ci aveva già mostrato RealMac Software qualche tempo fa, ma per adesso da Cupertino non arriva alcun segno di una possibile collaborazione. La tendenza dell’azienda a “fare tutto in casa” rende di fatto praticamente impossibile l’ipotesi dell’inclusione della tecnologia di Leap nei prossimi Mac, ma nulla vieta che gli ingegneri del software di Cupertino possano aiutare i tecnici di Leap ad ottimizzare al meglio la piattaforma per funzionare su Mac. Di certo ne sapremo (e vedremo) di più da maggio, quando i primi dispositivi di Leap arriveranno sulle scrivanie degli utenti che li hanno preordinati.

Via | TechCrunch