SteamOS e SteamBox: Valve mette i bastoni tra le ruote a Apple (e Sony, Nintendo, Microsoft)

di Lorenzo Paletti 10

SteamOS

Valve, questa settimana ha intenzione di mettere i bastoni tra le ruote ad Apple, Sony, Nintendo e Microsoft. La compagnia di Gabe Newell ha infatti in programma di fare tre annunci questa settimana. Il primo, rilasciato ieri, riguarda SteamOS. Un tassello nella strategia da salotto di Valve che permetterà a Steam di arrivare sui televisori di tutto il mondo per fare concorrenza alle console casalinghe dei giganti Giapponesi, Redmond e Apple TV.

Valve, per chi non la conoscesse, è una software house che fa pochi titoli, ma buoni. È probabile che, se anche non siete videogiocatori incalliti, abbiate sentito parlare di titoli come Half Life (30 milioni di copie vendute nel mondo), Counter Strike e Portal. Valve, però, non si occupa solo di sviluppare giochi (e fare attendere agli appassionati il terzo titolo della serie Half Life) ma anche di vendere viedeogame.

Steam è infatti la piattaforma per il digital delivery di videogame più conosciuta e utilizzata al mondo. Con oltre 50 milioni di utenti, supera senza problemi l’utenza di un servizio diffuso come XBox Live (40 milioni di iscritti). Su Steam è possibile acquistare videogame a prezzi concorrenziali, spesso letteralmente stracciati, anche grazie a offerte settimanali. I titoli, disponibili in buona parte sia per Windows che per Mac e Linux, vengono venduti da Valve seguendo la stessa regola di App Store: la compagnia fondata da Gabe Newell si tiene il 30% sul prezzo, il resto finisce nelle mani dello sviluppatore.

GabeNewell
Gabe Newell, co-fondatore di Valve

Ora, dopo avere raggiunto una base di utenti invidiabile, Valve intende giocare l’asso nella manica. Negli scorsi mesi Gabe Newell ha lasciato intuire l’intenzione di portare Steam nei salotti e sui divani dei videogiocatori. Il primo passo è stato Big Picture, una interfaccia grafica per l’applicazione Steam che permette di avviare e acquistare giochi con il proprio computer utilizzando solo un joypad. Il prossimo passo, sembra logico, è la costruzione di quello che negli scorsi mesi è stato chiamato SteamBox, un dispositivo in grado di unire la potenza di calcolo di un computer al design e la semplicità di una console casalinga.

Il primo tassello per questo progetto, che è poi anche il contenuto del primo annuncio di questa settimana, si chiama SteamOS, ed è un sistema operativo che Valve assicura sarà scaricabile gratuitamente entro qualche giorno. I dettagli? Al momento si sa solo che l’OS è pensato per ottimizzare grafica, lag per quanto riguarda gli input e performance audio, ed è verosimile che la situazione sarà più chiara nei prossimi giorni, quando a SteamOS si aggiungeranno quasi certamente gli annunci ufficiali di SteamBox e di un pad marchiato Valve completo di sensori biometrici per la misura in tempo reale di dati come il battito cardiaco del giocatore.

Nell’annuncio ufficiale, Valve spiega:

Siamo giunti alla conclusione che l’ambiente che meglio ci permette di fornire contenuti di valore ai nostri utente è un sistema operativo costruito intorno a Steam. SteamOS combina la solida architettura di Linux a una esperienza di gioco costruita per il grande schermo.

Newell e Valve hanno dimostrato di vederci lontano. Quando gli acquirenti della copia fisica di Half Life 2 hanno scoperto che avrebbero dovuto essere collegati ad Internet con un account Steam per giocare, le lamentele non sono mancate. Oggi, però, la situazione è molto diversa. Steam è senza ombra di dubbio la maggiore piattaforma del mondo pensata per i giocatori, ed è quasi completamente relegata ad una tastiera, un mouse e un grosso PC desktop. Newell vuole cambiare gioco: forse con un hardware prodotto da Valve. Forse aprendo la strada a dispositivi costruiti su licenza da terze parti come succede per Android. Di certo con il supporto allo streaming dei giochi da un dispositivo all’altro sulla rete domestica, condivisone famigliare dei titoli e riproduzione e vendita di contenuti audio e video. Quello che è certo è che se c’è qualcuno che può davvero mettere i bastoni tra le ruote a Apple e ad Apple TV, quello è Gabe Newell.

Schermata Steam Big Picture
Big Picutre, l’interfaccia da divano di Steam

Lo abbiamo detto più volte: Apple TV ha bisogno di aprirsi allo sviluppo di terze parti. Mentre si attende qualche annuncio per il prossimo mese, la speranza è che Apple stia facendo buon uso della funzione di supporto di joypad di terze parti sui nuovi OS. Più che collegare un pad a iPad e iPhone, sarebbe interessante giocare su Apple TV con titoli sviluppati appositamente per il set-top box di Cupertino. Mentre Sony lancia PSVita TV, Valve si prepara a combattere in salotto.

Certo, le armi sono differenti. Le console di Microsoft, Sony e Nintendo permettono performance discrete ad un prezzo accessibile. SteamBox offrirà probabilmente una esperienza di gioco degna di un computer fisso, ma ad un prezzo maggiore. Apple TV, anche a causa dell’hardware, dovrebbe giocare su un terreno leggermente diverso per via delle limitazioni hardware, che certamente non la rendono paragonabile alla prossima generazione di console o ai recente computer pensati per il gaming. Cupertino e App Store, però, hanno dimostrato con iPod touch e iPhone che è possibile fare concorrenza ai giganti dell’intrattenimento virtuale. E Apple TV costa solo 99$, rendendola di fatto la console più economica tra queste.

 

Si tratta di un mercato che ancora non esiste. Apple TV deve ancora aprirsi a terze parti (ci piace credere che sia solo questione di tempo), mentre SteamBox non è ancora una realtà. Almeno fino a questo giovedì, quando Valve pubblicherà il suo secondo annuncio.