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Samsung Galaxy Tab 10.1 definitivamente bandito in Germania

La corte di Dusseldorf si è espressa: Samsung non potrà più vendere il Galaxy tab 10.1 in Germania, perché troppo simili all’iPad 2. La decisione del giudice conferma un ingiunzione preventiva stabilita ad agosto su richiesta di Apple contro la quale l’azienda coreana si era opposta con forza.
E’ una prima importante sentenza che dà ragione ai legali di Apple, nonostante i documenti dell’accusa avessero rischiato seriamente di compromettere la sortita della causa per la presenza di alcune immagini non esattamente fedeli all’aspetto reale del prodotto Samsung.

“La corte è dell’opinione che il design minimalista di Apple non sia l’unica soluzione tecnica attuabile per la realizzazione di un tablet,” ha detto la giudice Johanna Brucker-Hoffman. “Per il consumatore informato rimane l’impressione predominante di una netta somiglianza del dispositivo con il design” depositato ufficialmente da Apple in Europa.

La giudice ha inoltre precisato che il confronto fra il Galaxy Tab e l’iPad 2 è stato basato non sui documenti forniti dall’accusa ma semplicemente fra il tablet coreano e il design di iPad 2 depositato da Apple in Europa. Conclusione: il Galaxy non è abbastanza diverso dal prodotto Apple. La corte ha voluto inoltre mettere in chiaro che questo non è un procedimento legato a problemi di trademark o di brevetti, ma semplicemente di plagio di un design depositato.

Le conseguenza della “sentenza” sono abbastanza gravi per Samsung, che in ogni caso ha dichiarato immediatamente che ricorrerà in appello: stop alle vendite del Galaxy Tab 10.1 in Germania, tramite qualsiasi canale e stop alle vendite del Galaxy tab 10.1 in Europa tramite il canale diretto Samsung. Tuttavia negli altri paesi UE il prodotto potrà essere venduto comunque tramite canali di import diversi da quello della divisione locale Samsung.

L’agone legale fra i due giganti non termina certo qui, però. Vi sono numerosi altri fronti legali aperti in altri paesi del mondo, compresa l’Olanda, l’Australia e il Giappone, dove giusto pochi giorni fa Apple ha rincarato la dose contro il concorrente coreano.