Samsung accusa Apple di aver copiato Sony

di Andrea "C. Miller" Nepori 1

Lunedi prossimo, 30 luglio, inizia in California il processo fra Apple e Samsung. Da alcune carte depositate presso la Corte dai legali dell’azienda coreana emerge una strategia difensiva “nuova”: documenti interni Apple alla mano, Samsung accusa l’azienda di Cupertino di aver preso ispirazione per il proprio iPhone addirittura da Sony.

In sostanza quello che Samsung sostiene è che il design dell’iPhone non è nulla di così originale ed Apple ha in realtà copiato a sua volta e sarebbe quindi responsabile della condotta che oggi imputa all’azienda coreana.

Per capire quali siano le basi su cui Samsung ha imbastito questa nuova accusa è bene procedere con ordine.

Nel 2006 i product designer di Sony, Takashi Ashida e Yujin Morisawa, concessero un’intervista a Businessweek in cui parlavano del design del Walkman NW-A1200 e nella quale elaborava sui concetti alla base di quel progetto:

“L’idea era di liberarsi degli ornamenti in eccesso. Guardai al primo Walkman poi pensai: ‘come posso dare forma alla musica’? La musica non ha forma, è un flusso,” diceva Morisawa. “Ascoltavo la musica a muovevo la mia mano nell’aria. Pensai che non ci sarebbe dovuta essere una conclusione a quelle linee. Cominciai disegnando una forma circolare, e poi continuai a spostare la linea. Il mio team mi mostro il proprio sketch: era quadrato con uno schermo e dei bottoni. Molti degli altri player avevano uno schermo e dei bottoni. Il mio primo mock-up non aveva bottoni, non ne volevo.”.

Val la pena segnalare che la domanda che, nell’intervista originale diede luogo a questa risposta era: “Quanto è stato influenzato dall’iPod il vostro design?”.

Quell’intervista fu fatta girare internamente alla Apple da Tony Fadell, allora a capo della divisione iPod, che la segnalò via email a Jony Ive e a Steve Jobs. La decisione, nel periodo in cui Apple ancora cercava una forma convincente per il suo iPhone, fu quella di provare a disegnare un telefono come lo avrebbe fatto Sony, a partire da quei concetti espressi da Ashida. Non è difficile intuire lo zampino di Jobs, da sempre un fan dell’approccio nipponico di Sony al design, in una simile operazione.

Shin Nishibori, uno dei più stretti collaboratori di Jony Ive, fu incaricato di progettare quella versione “simil-Sony” di un telefono. Il risultato è un rendering CAD (che vedete qui sotto) talmente rispettoso di quella consegna da avere addirittura il logo Sony sul retro. La somiglianza con un iPhone 4 è strabiliante, ma non fatevi ingannare dal logo: quello era ed è un progetto sviluppato internamente da Apple, a puro scopo esplorativo.

Eccola dunque la base su cui Samsung basa l’accusa: Apple ha copiato Sony perché nel 2006 gli alti dirigenti dell’azienda discutevano in questi termini del design dell’iPhone, scambiando fra loro l’ispirazione che derivava da una generica risposta del capo designer di Sony durante un’intervista.

La conlcusione del team legale dell’azienda coreana mostra con chiarezza il fine di questa strategia: “Samsung ha utilizzato gli stessi concetti di design di pubblico dominio che anche Apple ha preso a prestito da altre aziende concorrenti, Sony inclusa, per sviluppare l’iPhone”. Samsung non ha copiato da Apple, insomma, ma ha colto nell’aria quegli stessi trend di design che Apple ha tradotto nell’iPhone.

E’ bene notare che quel progetto Apple e tutto ciò che i designer di Cupertino progettarono a partire da quella idea iniziale, ivi compreso il design definitivo dell’iPhone, non assomiglia ad alcun prodotto commercializzato da Sony precedentemente.

La risposta di Apple ad una simile accusa è già anch’essa nei documenti processuali. Anche in questo caso sono scambi di comunicazioni passate a mostrare, secondo i legali Apple, che quella dei design dei telefoni Samsung non è stata un’evoluzione indipendente e che l’azienda è stata avvertita più volte (anche da Google) che alcuni dei suoi prodotti erano un po’ troppo simili ai telefoni ed ai tablet Apple.

Nel febbraio del 2010, ad esempio, Google fece espressamente presente a Samsung che i tablet P1 e P3, che furono commercializzati come Galaxy Tab e Galaxy Tab 10.1, erano troppo simili all’iPad.
Nel 2011 fu il gruppo di Product Design interno a notare che le somiglianze fra il Galaxy S e i vecchi modelli di iPhone erano decisamente eccessive.
Infine alcuni giudizi esterni da parte di designer chiamati in causa da Samsung per valutare i design del Galaxy S avvertirono l’azienda che quel telefono “pareva copiare un po’ troppo l’iPhone” e che fosse necessaria un po’ d’innovazione.