Microsoft licenzia quasi 8000 dipendenti al lavoro sui telefoni

di Lorenzo Paletti Commenta

Il CEO di Microsoft Satya Nadella annuncia 8000 licenziamenti in Microsoft, in particolare nel settore telefoni. L'azienda continuerà a produrli, ma si concentrerà sulla creazione di un ecosistema Windows.

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In una lettera inviata ai dipendenti di Microsoft, il CEO dell’azienda di Redmond Satya Nadella ha annunciato un licenziamento record. Microsoft sta infatti eseguendo una ristrutturazione aziendale che vedrà spediti a casa 7800 dipendenti dell’azienda.

Oltre a questo, l’azienda cercherà di rilanciare il mercato degli smartphone prodotti da Microsoft dopo l’acquisizione di Nokia del 2013. Microsoft avrebbe intenzione di spendere intorno agli 800 milioni di dollari per ristruttura la sua sezione hardware per produrre nuovi smartphone che siano appetibili per il grande pubblico.

Nella lettera, Nadella sostiene che questi cambiamenti vengono presi con un grande peso sul cuore, e che l’azienda ha un piano per il futuro che consiste nel limitare la produzione di smartphone e costruire invece un grande ecosistema Microsoft.

Non prendo con leggerezza questo genere di cambiamenti, considerato che colpiscono la vita delle persone che hanno dato un grande aiuto a Microsoft. Siamo molto attenti ad aiutare i membri del nostro team durante queste transizioni.

Il licenziamento colpisce soprattutto i dipendenti del settore di produzione telefoni cellulari, e la decisione è in linea con i progetti di Nadella che sono stati chiari fin dalla sua assunzione. Nadella vuole trasformare Microsoft in una azienda che vende servizi per tutte le piattaforme, e proprio per questa ragione sotto la sua guida Microsoft ha cominciato a curare con attenzione le sue app anche su iPhone e iPad.

Microsoft continuerà a produrre i suoi telefoni cellulari, e certamente saranno quelli che otterranno i maggiori benefici dal software dell’azienda, ma Nadella sa che il successo di iPhone e Android costringe l’azienda a creare software per ogni piattaforma. L’obiettivo è quindi quello di trasformare Microsoft in una specie di Google, pronta a fornire il suo software e i suoi servizi a chiunque.

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