Instagram: un gruppo di ricercatori cerca di categorizzare e studiare le fotografie

di Lorenzo Paletti Commenta

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Quando scattate una fotografia con Instagram, vi chiedete mai se qualcuno sta facendo qualcosa di simile, là fuori? Un nuovo studio sta cercando di rispondere a questa domanda. Phototrails, questo il nome del progetto, cerca di studiare e raggruppare con strutture visuali e dinamiche i milioni di scatti fotografici pubblicati sul servizio di Facebook.

I ricercatori si sono concentrati in particolare sul comportamento degli utenti in 13 città sparse attorno al globo. A Tel Aviv, ad esempio, sono stati studati gli upload durante tre diverse festività nazionali. Molti utenti sono stati felici di condividere gli scatti fotografici del Soldiers Memorial Day, sottolineando l’importanza culturale e sentimentale della giornata. Durante questo giorno, tra l’altro, le stazioni televisive non trasmettono contenuti per la maggior parte del tempo, e i locali di pubblico intrattenimento rimangono chiusi per legge.

È stato studiato anche il comportamento dell’upload durante l’uragano Sandy che negli scorsi mesi ha colpito la città di New York, causando anche un tremendo black-out che ha lasciato al buio mezza Manhattan. I ricercatori spiegano che è stato possibile, osservando gli upload, stimare il momento esatto nel quale la città è finita nel buio osservando non solo la quantità di upload (ovviamente legata alla qualità della rete elettrica) ma persino il colore dominante nelle immagini.

La tecnica che consente di studiare e rappresentare gli scatti fotografici studia diverse proprietà dello scatto, a partire dall’illuminazione e il contrasto, passando per l’orientazione delle linee. Bangkok si è dimostrata la città con il maggior numero di spunti interessanti e differenti, mentre circa il 68% di tutte le fotografie prese in esame era stato modificato tramite i filtri fotografici del software.

Stando a FastCoCreate, i ricercatori stanno ora cercando di spostare la loro attenzione sugli scatti fotografici pubblicati su Facebook, alla ricerca di qualche forma di schema generale che permetta di comprendere come e dove vengono scattate e condivise fotografie.

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