Google acquisisce Bump: paura di AirDrop?

di Martina Oliva 7

Google acquisisce Bump: paura di AirDrop?

Nella giornata di ieri David Lieb, CEO e cofondatore di Bump, ha pubblicato un post sul blog della sua azienda con cui ha comunicato ufficialmente il passaggio tra le mani di Google dell’app divenuta celebre in tutto il mondo per il trasferimento di file tra due device mediante un semplice tocco.

La tecnologia alla base di Bump, vale a dire “urto” in inglese, è una tra le più utilizzate dagli utenti in possesso di iPhone e dei device Android per lo scambio di documenti, foto, contatti e quant’altro ed ora è stata dunque acquisita da Google.

La cifra dell’acquisto non è stata ancora resa nota in via ufficiale ma secondo le indiscrezioni dovrebbe essere compresa tra i 30 e i 60 milioni di dollari.

Oltre a far propria Bump con la messa a segno dell’acquisizione Google ha “portato a casa” anche Flock, l’altra app sviluppata dal team alle spalle di David Lieb e dedicata allo sharing di gruppo degli album fotografici.

Per il momento entrambe le app continueranno ad essere distribuite ed agiornate in tutto il mondo in maniera indipendente da Google così come accaduto sino a questo momento.

Molto probabilmente la tecnologia alla base di Bump potrà tornare utile a Google per la condivisione di contatti e di informazioni tramite device futuri e per un qualche utilizzo con i Google Glass.

Che big G abbia anche “temuto” l’inevitabile e prevedibile successo della nuova funzione AirDrop disponibile con il nuovo iOS 7? Bhe, l’ipotesi che il gran colosso delle ricerche in rete abbia cercato di far fronte, in tempo utile, alla cosa non è poi inverosimile!

È dunque più che lecito attendersi che la tecnologia sfruttata da Bump possa essere integrata all’intero di Android per facilitare lo scambio file e quant’altro tra vari dispositivi e sopratutto per il miglioramento delle funzionalità di Android Beam.

Via | Mac Rumors